European IBJJF No-Gi Championship 2026 a Roma: risultati, protagonisti e il futuro del BJJ senza kimono
Per cinque giorni, dal 28 ottobre al 1° novembre, il PalaPellicone di Ostia è stato il centro del grappling europeo.
L’European IBJJF No-Gi Championship 2026 si è chiuso domenica 1° novembre con le finali dei black belt, e a Roma, dove il Brazilian Jiu-Jitsu cresce di anno in anno, vedere un evento di questo livello è stato un privilegio.
Per chi non lo pratica, il No-Gi è il Brazilian Jiu-Jitsu senza kimono: senza tessuto da afferrare, il gioco è più rapido, più atletico e più orientato a controlli del corpo, lotta e attacchi alle gambe.
Se vuoi capire dove sta andando questa disciplina, il campionato di Ostia è un buon posto da cui guardare.
La classifica delle academy: una Polonia da record
L’IBJJF pubblica le classifiche per divisione, e il verdetto adulti è netto. Tra gli uomini Academia Gorila ha chiuso a 64 punti, contro i 34 della britannica ECJJA e i 28 di CheckMat. Tra le donne il distacco è ancora più ampio: 52 punti per Gorila, 20 per ZR Team Association, poi un gruppetto a 18 con Círculo De Jiu-Jitsu, Euro 360 e CheckMat.
Il dato diventa più interessante se lo si legge insieme al Pan No-Gi di inizio ottobre: nel New Jersey la classifica maschile adulti era guidata da AOJ con 52 punti, con Gracie Barra e Alliance a 37 e Gorila quarta a 36.
A Roma, in casa del continente, la squadra polacca ha più che raddoppiato quel punteggio. Il segnale è che l’Europa non è più semplicemente un’appendice delle grandi scuole brasiliane e americane.
Il quadro cambia tra i più giovani e tra i master. Nei juvenile CheckMat e Gracie Barra hanno chiuso entrambe a 31 punti, con CheckMat davanti. Tra i master CheckMat ha dominato con 198 punti, seguita da Brasa CTA con 121 e da Gracie Barra con 88, davanti a GF Team e Roger Gracie Academy. In queste divisioni pesa molto il numero di atleti iscritti, e premia le scuole con gruppi numerosi e di età diverse.
I protagonisti che confermano il loro valore
Pawel Jaworski, doppio oro e una stagione fuori scala
Il polacco Pawel Jaworski (Academia Gorila) ha vinto la categoria medio-pesanti, davanti al cileno Pier Paolo Chiappe Cotroneo, e anche l’assoluto, davanti a Marcelo Fausto de Abreu Montanagna di CheckMat. Il contesto conta più del risultato isolato. A inizio ottobre aveva fatto doppio oro anche al Pan No-Gi, con un heel hook in semifinale e un triangolo in finale nei medio-pesanti.
A settembre era diventato il primo polacco campione ADCC, nei -88 kg a Cracovia.
Alla vigilia di Roma l’IBJJF indicava che gli mancava proprio il titolo dei medio-pesanti per completare il primo No-Gi Grand Slam della sua storia: i risultati ufficiali lo vedono primo. Va però segnalata una sfumatura: la finale ADCC contro lo svedese Marlon Tajik è stata decisa da una penalità sullo 0-0, con Jaworski che ha vinto quasi sempre dal basso e con qualche discussione sulla passività.
È uno stile che pagherà anche nei prossimi anni, ma non mette tutti d’accordo.
Martyna Kapuscinska, la rookie che non rallenta
Nel femminile la stessa academy ha trovato la sua stella in Martyna Kapuscinska, al primo anno da cintura nera. Dopo Brasileiro e Pan, a Roma ha vinto i medio-pesanti e l’assoluto. L’IBJJF la descrive come un’atleta che alterna pressione dall’alto e gioco di guardia di alto livello; al Pan aveva chiuso la finale con un heel hook. Questa è la differenza tra un exploit e una stagione: la continuità.
Le conferme del 2025
Roma ha premiato anche chi sapeva già di valere. Injana Goodman (Grapple Collective) ha difeso il titolo dei middle e ripetuto l’argento nell’assoluto. Tarik Hopstock nei middle, Julian Espinosa nei light e Shay Montague nei rooster hanno riconquistato i titoli vinti nel 2025. Jean Maltese, argento assoluto lo scorso anno, ha vinto i super-pesanti, e Edwin “Junny” Ocasio ha preso l’oro nei light-feather dopo la finale persa ai vantaggi nel 2025.
Nuovi nomi da tenere d’occhio (con prudenza)
Una vittoria a un Europeo non fa un campione mondiale, e sarebbe scorretto trattarla così. Alcuni nomi però meritano attenzione nei prossimi appuntamenti internazionali.
Tra i black belt, Sergio Riquelme (Sisu Scramble Academy Spain) ha vinto i feather davanti a Sam McNally, mentre Linus von Schrenk (Nick Brooks BJJ) e Aleksandre Tevzadze (Inglorious Grapplers) hanno preso l’oro in heavy e ultra-heavy. Nel femminile hanno vinto Michal Baly (Nxtgen) nei light-feather, Josefine Modig (CheckMat) nei feather e Caroline Brunacio Vinhaes (Pirâmide Grappling Association) nei light.
Più interessante, per chi guarda al futuro, è la profondità sotto la cintura nera. Academia Gorila ha piazzato quattro brown belt in cima ai podi maschili, tra cui Sebastian Patyk e Mateusz Kuca, primo e secondo nell’assoluto brown. Carlota Prendes Larios (Círculo De Jiu-Jitsu) ha vinto peso e assoluto tra le brown, ed Emma Rosini ha fatto lo stesso tra le purple. Sono atleti che tra uno o due anni potrebbero affacciarsi alla cintura nera con un bagaglio già importante, ma vanno verificati negli eventi di alto livello, non solo a Roma.
Grandi assenti e attese
Ogni evento si racconta anche per chi non c’era. I campioni 2025 Vinicius Inacio, Gabi Pessanha e Ana Mayordomo non compaiono né sui podi di quest’anno né nell’elenco degli iscritti più in vista pubblicato da FloGrappling alla vigilia. L’elenco non è esaustivo e non abbiamo trovato dichiarazioni ufficiali che spieghino la loro assenza: per questo ci fermiamo alla constatazione, senza ipotesi.
Tra gli iscritti di rilievo c’era invece David Garmo, argento al Pan, che a Roma ha chiuso con il bronzo nei medio-pesanti.
Cosa ci dice questo Europeo sul futuro del No-Gi
Il primo segnale è il peso dei leg lock a livello élite.
Al Pan 2026 nove finali nere su diciotto, tra quelle disputate, sono terminate per sottomissione e sei di queste con un attacco alle gambe: heel hook di Kapuscinska incluso. Il lavoro sulle gambe, un tempo da specialisti, è oggi una parte ordinaria del gioco di chi vince.
Il secondo riguarda il rapporto tra IBJJF e ADCC. Jaworski vince in entrambi i circuiti con lo stesso approccio basato su guardia e attacchi agli arti inferiori, ma il regolamento ADCC premia o punisce in modo diverso: la finale di Cracovia si è risolta per penalità, mentre i sistemi IBJJF di punti e vantaggi incoraggiano uno scambio più continuo.
Il terzo è la crescita europea. Ai Mondiali ADCC di Cracovia l’Europa ha portato a casa otto medaglie e due titoli maschili, i primi dopo 23 anni; a Roma una academy polacca ha dominato le classifiche adulti. Le nuove generazioni, come Jaworski, classe 2004, sembrano destinate a segnare gli anni a venire.
Dal tatami di Ostia alla Gracie Barra Roma
Guardare il BJJ ai massimi livelli può suscitare ammirazione, ma anche una domanda semplice: e se provassi? Il Brazilian Jiu-Jitsu non è solo uno sport da campionato europeo: è una disciplina che si può studiare a qualsiasi livello, con rispetto per il compagno, fratellanza sul tatami e benessere fisico e mentale. Anche la Gracie Barra, seconda tra i juvenile e terza tra i master a Ostia, ha sempre insistito su questo.
Alla Gracie Barra Roma, nel quartiere di Castro Pretorio, in zona Termini, si possono praticare Brazilian Jiu-Jitsu con kimono (Gi), seguendo la tradizione e i programmi tecnici del BJJ e Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi, la versione senza kimono ed il Judo, che chi guarda i campionati sa essere una base preziosa per la parte in piedi.
Il corso di Judo serale è un elemento distintivo: la Gracie Barra Roma è la prima scuola del centro di Roma a ospitarlo, il martedì e il giovedì sera. Permette di integrare le proiezioni del Judo con il lavoro a terra del Brazilian Jiu-Jitsu e del Grappling, per una preparazione più completa.
Se l’Europeo ti ha incuriosito, vieni a conoscere i corsi della Gracie Barra Roma e chiedi informazioni per una lezione di prova gratuita: non servono esperienza né un fisico particolare, solo curiosità.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra BJJ con kimono e No-Gi? Nel Gi si usano le prese sul kimono per controllare e attaccare l’avversario; nel No-Gi si lavora a contatto diretto con il corpo, in modo più rapido e con più lotta. Molti praticanti le alternano, perché si completano.
Posso iniziare senza esperienza? Sì. Il Brazilian Jiu-Jitsu si impara per gradi, e una lezione di prova serve proprio a capire se fa per te, con tutta la calma necessaria.
Il Judo è utile per il BJJ? Sì: è una base solida per le proiezioni e per gestire il combattimento in piedi, prima di portarlo a terra. Per questo alla Gracie Barra Roma i due corsi dialogano.







