Tre giorni di grande Jiu-Jitsu al PalaPellicone

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

 

Dal 13 al 15 febbraio 2026 il Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia ha ospitato una delle tappe più attese del circuito internazionale AJP: l’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour – Rome.

Tre giornate intense di gara hanno portato sui tatami atleti delle categorie amatori, youth, master e professional, confermando ancora una volta Roma come punto di riferimento europeo per il Brazilian Jiu-Jitsu competitivo.

Il Grand Slam AJP rappresenta infatti uno dei tornei più prestigiosi al mondo: una competizione capace di richiamare atleti da numerosi Paesi e di assegnare punti fondamentali per il ranking internazionale della federazione.

Partecipazione e medaglie della tappa romana

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione estremamente ampia, con centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, distribuiti nelle molteplici categorie di età, cintura e peso previste dal circuito AJP.

Come da struttura ufficiale del torneo, ogni divisione ha assegnato medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, generando complessivamente centinaia di podi nel corso delle tre giornate di competizione.

Il volume di incontri disputati e il numero di categorie confermano la portata internazionale e l’elevato livello agonistico dell’evento romano.

La presenza della Gracie Barra

Anche la Gracie Barra ha preso parte alla competizione con i propri atleti, scesi sul tatami con determinazione, spirito di squadra e rispetto per i valori del Jiu-Jitsu.

Al di là dei singoli risultati, la partecipazione a un evento di questo livello rappresenta soprattutto:

  • crescita tecnica attraverso il confronto internazionale

  • esperienza agonistica reale

  • consolidamento dei valori di disciplina, rispetto e perseveranza

Ogni gara diventa così una tappa del percorso personale e sportivo degli atleti, dentro e fuori dal tatami.

Sempre più donne sul tatami

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stata la crescente presenza femminile, ormai protagonista stabile del panorama internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Le categorie femminili hanno mostrato:

  • altissimo livello tecnico

  • grande determinazione agonistica

  • spirito competitivo maturo e consapevole

Questo sviluppo ha un valore che va oltre la competizione sportiva.

Il Jiu-Jitsu è oggi uno strumento straordinario di difesa personale femminile, capace di aumentare sicurezza, fiducia e autonomia nella vita quotidiana.

Per questo la Gracie Barra Roma promuove attivamente la pratica tra le donne, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e guidato da istruttori qualificati.

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Dietro le quinte: un’organizzazione di altissimo livello

Un evento internazionale di questa portata è possibile solo grazie al lavoro di uno staff altamente professionale:

  • arbitri preparati e sempre attenti

  • mat coordinator fondamentali nella gestione dei tempi di gara

  • scoreboarder e staff tecnico, essenziali per il corretto svolgimento degli incontri

  • tutta l’organizzazione AJP Italia, che ha operato con competenza, passione ed entusiasmo

La qualità organizzativa vista al PalaPellicone conferma gli standard elevati del circuito AJP e contribuisce a rendere la tappa romana un appuntamento imprescindibile del calendario mondiale.

Molto più di un torneo

Tre giorni di gare, emozioni e condivisione hanno trasformato il Grand Slam di Roma in qualcosa che va oltre la semplice competizione:
un vero momento di incontro per la comunità internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu, puoi rivedere gli incontri nella sezione Live del canale ufficiale youtube

Per la Gracie Barra Roma è stata un’altra tappa di crescita, esperienza e consapevolezza, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide.

Il viaggio continua. Ci vediamo sul tatami.

Perché essere preparati è fondamentale

Il recente episodio avvenuto a Roma, dove una studentessa di 23 anni è stata violentata davanti alla fermata metro Jonio, riporta drammaticamente l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la sicurezza personale, soprattutto quella femminile.

Questi eventi dimostrano come il pericolo possa manifestarsi in luoghi ordinari e quotidiani: una fermata della metro, una strada di rientro a casa, un parcheggio o una zona poco illuminata.

Proprio per questo è fondamentale sviluppare consapevolezza, attenzione all’ambiente e strumenti concreti di difesa personale.

Consapevolezza e autodifesa: un binomio essenziale

La prevenzione nasce prima di tutto dalla presenza mentale: osservare ciò che accade intorno a noi, ridurre le distrazioni, come gli occhi sempre sullo schermo del cellulare anche mentre si cammina, fidarsi del proprio istinto e imparare a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.

Ma accanto alla consapevolezza serve anche una preparazione pratica.

Ed è qui che entrano in gioco il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) e la difesa personale, che non sono due mondi separati, ma discipline che si integrano perfettamente a vicenda.

Il BJJ fornisce gli strumenti tecnici per:

  • gestire prese e immobilizzazioni
  • mantenere lucidità sotto stress

  • proteggersi anche da aggressori più forti

La difesa personale, invece, insegna come riconoscere i pericoli, come muoversi in sicurezza e come cercare di evitare situazioni a rischio.

Unite, queste due dimensioni creano una preparazione completa: mentale e fisica.

La filosofia Gracie Barra: la sicurezza è un percorso continuo

Alla Gracie Barra crediamo fermamente che la sicurezza non si costruisca con un semplice corso di difesa personale di pochi giorni.

Un seminario di 2 o 3 giorni può fornire informazioni utili, ma non è sufficiente per creare basi solide, automatismi efficaci e una vera mentalità di autoprotezione.

La difesa personale deve diventare parte di uno stile di vita consapevole, coltivato nel tempo attraverso:

  • allenamento costante

  • studio delle tecniche

  • sviluppo della fiducia in sé stessi

  • gestione dello stress

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Solo un percorso continuativo, come quello offerto dal Brazilian Jiu-Jitsu, permette di assimilare davvero competenze utili e mantenerle pronte all’uso quando servono davvero.

Perché allenarsi significa sentirsi più sicuri

Allenarsi non è solo imparare tecniche: significa rafforzare la propria sicurezza interiore, migliorare postura e linguaggio del corpo, aumentare la capacità di reagire con lucidità.

Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre la vulnerabilità nella vita quotidiana.

Ribadiamo un concetto fondamentale: la colpa di un’aggressione è sempre e solo dell’aggressore.

Allenarsi alla difesa personale non è un dovere imposto a chi subisce violenza, ma un mezzo di empowerment per sentirsi più forti e protetti.

Vieni a conoscerci alla Gracie Barra Roma

Alla Gracie Barra Roma insegniamo il Brazilian Jiu-Jitsu come strumento concreto di autodifesa, crescita personale e consapevolezza, in un ambiente sicuro, professionale e rispettoso, aperto a tutti e particolarmente indicato anche per le donne.

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💥 È possibile partecipare a una prova gratuita per scoprirci da vicino e capire come il BJJ possa aiutarti a costruire nel tempo una vera sicurezza personale.

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Allenarsi non significa cercare lo scontro, ma scegliere di proteggersi.

La verità tra percezione, dati reali e cultura dell’allenamento

Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, una delle domande più comuni — soprattutto da parte di chi vuole iniziare — è sempre la stessa: “Ma il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?”

La percezione diffusa è che qualsiasi arte marziale da contatto comporti rischi elevati, e in parte è vero: parliamo pur sempre di grappling, leve articolari e proiezioni.

Tuttavia, la realtà è più sfumata.

Il BJJ può essere impegnativo fisicamente e talvolta portare a infortuni, ma il livello di rischio dipende enormemente da come ci si allena, con chi e in quale ambiente.

Nelle scuole strutturate — come le accademie Gracie Barra — la cultura del rispetto, della sicurezza e della collaborazione riduce in modo significativo la probabilità di farsi male.

E non è solo una questione etica: se i compagni si infortunano, non ci si allena più nessuno.

Per questo la sicurezza è interesse reciproco.

Cosa dicono i dati: il BJJ può portare a infortuni, ma non è una disciplina “estremamente pericolosa”

Diversi studi scientifici hanno analizzato gli infortuni nel BJJ:

  • Uno studio su oltre 1100 atleti mostra che molti praticanti riportano almeno un infortunio durante la carriera, spesso legati a ginocchia, spalle o mani.

  • Un altro studio recente su 881 praticanti ha stimato un tasso medio di 5,5 infortuni ogni 1000 ore di allenamento, un valore simile a molti sport da contatto come rugby e wrestling.

  • Circa un quarto degli atleti ha riportato almeno una commozione cerebrale in carriera.

  • La maggior parte degli incidenti non avviene in gara, ma proprio durante gli allenamenti, spesso per submission forzate o movimenti esplosivi.

Conclusione: sì, un certo livello di rischio esiste, ma non è superiore ad altri sport intensi se praticato con responsabilità.

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Perché ci si fa male: i fattori principali

Gli infortuni di solito nascono da tre situazioni tipiche:

1. Submission non mollate in tempo

Il famoso “tap early, tap often” esiste per un motivo.
Molti incidenti capitano quando qualcuno “resiste” troppo o, al contrario, chi applica la leva stringe senza controllo.

2. Ego eccessivo durante lo sparring

Rollare a 100%, voler vincere ogni scambio, trasformare lo sparring in un match vero… è una ricetta perfetta per farsi male.

3. Movimenti esplosivi e transizioni incontrollate

Scramble, takedown e passaggi sbagliati sono tra i principali responsabili di lesioni a ginocchia e spalle.

Vuoi spingere forte? I tornei sono il posto giusto

Una delle cose più importanti da comprendere è che l’allenamento non è una gara.

Il tatami della palestra serve a migliorare tecnica, controllo, fluidità, timing e consapevolezza.

Se qualcuno sente la necessità di misurarsi davvero, testare i propri limiti o “spingere a tutta”, esiste un contesto completamente dedicato a questo: le competizioni.

Nei tornei puoi andare forte quanto vuoi, in un ambiente regolamentato, con arbitri, categorie di peso, pari livello e avversari che vogliono la stessa cosa.

In palestra, invece, l’obiettivo è crescere insieme.

E se un compagno si fa male, non si allena più nessuno.

Questa distinzione — allenamento controllato in palestra, intensità massima in gara — è uno dei motivi principali per cui le scuole più organizzate mantengono un basso tasso di infortuni.

La cultura della sicurezza nella Gracie Barra

Una caratteristica che distingue la Gracie Barra è l’approccio sistematico alla sicurezza.

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Rispetto reciproco

Se un compagno si infortuna, ci rimette tutto il gruppo. Per questo la protezione del partner è un valore fondamentale e condiviso.

Educazione tecnica

Gli istruttori insegnano fin da subito a:

  • controllare le posizioni,

  • rollare in modo progressivo,

  • evitare movimenti improvvisi,

  • comunicare apertamente (“roll leggero?”, “ho un fastidio alla spalla”, ecc.).

Ambiente orientato all’apprendimento

La priorità non è “vincere lo sparring”, ma migliorare. Questa mentalità riduce drasticamente comportamenti rischiosi.

Cosa pensa la community: le voci da Reddit

Molti praticanti esperti confermano sempre lo stesso punto:

  • “Se tieni l’ego a bada, gli infortuni seri sono rari.”

  • “Quando ho iniziato a "battere prima", ho smesso di farmi male in modo serio.”

  • “Quasi tutti i miei infortuni sono avvenuti in allenamento, non in gara.”

Il problema, quindi, non è il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) in sé, ma come lo si pratica.

Come ridurre davvero il rischio di infortunio

Ecco le abitudini che fanno la differenza:

  • Riscaldamento vero, non superficiale.

  • Scegliere partner affidabili e comunicare chiaramente.

  • Battere subito, senza esitare.

  • Evitare sparring intensi se si è stanchi o doloranti.

  • Rafforzare ginocchia, spalle e core con esercizi mirati.

  • Alternare tecnica e sparring in modo intelligente.

Quindi il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?

La risposta migliore è: lo è tanto quanto lo rendi pericoloso. 

Il BJJ non è privo di rischi, ma se praticato con intelligenza, rispetto e buona cultura di palestra, diventa uno sport estremamente formativo, controllato e duraturo.

Nelle scuole come Gracie Barra, la sicurezza non è un dettaglio: è parte integrante dell’allenamento.

Allenarsi bene significa crescere, divertirsi e continuare a praticare per molti anni, non trasformare ogni sparring in una competizione.

Vuoi scoprire com’è davvero il BJJ? Vieni a provare di persona

Se tutto questo ti incuriosisce e vuoi capire davvero cosa significa allenarsi in un ambiente sicuro, rispettoso e strutturato, ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita.

Potrai vedere con i tuoi occhi e toccare con mano il nostro modo di allenarci, il clima della scuola e l’approccio al Brazilian Jiu Jitsu basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.

Sabato 29 novembre abbiamo avuto l’onore di ospitare un evento davvero speciale: uno stage di Brazilian Jiu Jitsu con il maestro Sergio “Malibu” Jardim, cintura corallo e figura storica del BJJ mondiale.

La nostra accademia si è riempita di praticanti di ogni livello, tutti pronti a imparare da uno dei maestri più apprezzati e rispettati della nostra disciplina.

Durante il seminario, il maestro Malibu ha condiviso con noi tecniche, strategie e dettagli che rappresentano l’essenza del Brazilian Jiu Jitsu.

Ancora una volta ci ha mostrato che il valore di questa arte non risiede solo nella tecnica, ma anche nella passione con cui viene trasmessa.

La sua energia, la sua umiltà e la cura in ogni spiegazione hanno trasformato lo stage in un momento formativo unico e profondamente ispirante.

A quasi 70 anni, il maestro Sergio Jardim continua a dimostrare che la giovinezza nel Jiu Jitsu è un’attitudine: curiosità, volontà di apprendere e desiderio di rimanere sempre studenti dell’arte.

Il suo esempio è un grande stimolo per tutti noi.

I momenti più belli del seminario

• Le spiegazioni tecniche sul tatami

Dettagli, concetti e movimenti che hanno catturato l’attenzione di ogni partecipante.

• Dalla Teoria alla Pratica

Dopo la spiegazione del maestro, tutti gli allievi portano la tecnica sul tatami, trasformando i dettagli imparati in movimento reale.

 

• I Maestri

Sergio Malibun insieme a James Lima della Gracie Barra Roma

• La foto di gruppo finale

Il simbolo dell’unione, dei valori e dello spirito che caratterizzano Gracie Barra Roma.

 

Non perdere i prossimi eventi Gracie Barra Roma

Questo seminario è stato solo uno dei tanti appuntamenti che continueremo a proporre per far crescere la nostra community e portare sul tatami maestri di livello internazionale.

Continua a seguirci per rimanere aggiornato su:

  • futuri seminari con maestri ospiti,

  • workshop tecnici,

  • appuntamenti agonistici,

  • iniziative per tutti i livelli.

Visita la sezione Eventi sul nostro sito oppure seguici sui social per non perdere il prossimo grande incontro.

Stage con Mestre Sergio “Malibu” Jardim alla Gracie Barra Roma

Stage con Mestre Sergio “Malibu” Jardim alla Gracie Barra Roma

Sabato 29 novembre, dalle 10:30 alle 12:30, la Gracie Barra Roma ospiterà un seminario esclusivo con una delle leggende viventi del Brazilian Jiu Jitsu: Mestre Sergio “Malibu” Jardim, cintura corallo (7º grado) sotto Rickson Gracie.

Questo stage rappresenta un’occasione unica per tutti gli appassionati e praticanti di Jiu Jitsu, che avranno la possibilità di apprendere direttamente dal Maestro una prospettiva autentica e profonda su tecnica, filosofia e stile di vita legati alla disciplina.

Chi è Mestre Sergio “Malibu” Jardim

Sergio Malibu Jiujitsu BJJ

Figura amatissima nel panorama del BJJ dagli anni ’80 e ’90, Sergio “Malibu” Jardim è una delle personalità che hanno contribuito a scrivere la storia moderna del Brazilian Jiu Jitsu.

Allievo diretto di Rickson Gracie e membro dell’accademia originale di Rolls Gracie, ha vissuto in prima persona l’epoca in cui il Jiu Jitsu brasiliano stava evolvendo da arte marziale di famiglia a disciplina sportiva mondiale.

Malibu è noto non solo per il suo altissimo livello tecnico, ma anche per il suo stile di insegnamento improntato sulla connessione tra mente e corpo, sull’uso dell’energia e sull’equilibrio interiore, qualità che lo hanno reso una figura di riferimento per generazioni di praticanti.

Conosciuto per aver diffuso una visione “fluida” e rispettosa del Jiu Jitsu, è stato uno dei primi a creare un ponte tra surf e arti marziali, due mondi che condividono lo stesso spirito di armonia, controllo e adattamento.

Nel corso della sua carriera, Mestre Malibu ha contribuito alla formazione di campioni di livello mondiale come Fabio Gurgel, Alexandre “Gigi” Paiva e Leo Vieira, e ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo del celebre Team Master, da cui sarebbero poi emerse numerose accademie Gracie Barra.

Sergio “Malibu” Jardim – Earned his coral belt by the hands of Rickson Gracie in 2011

Nel 2011 ha ricevuto la prestigiosa cintura corallo (7º grado) dalle mani di Rickson Gracie, riconoscimento che celebra non solo il suo livello tecnico, ma anche la sua dedizione e influenza nella crescita globale del Brazilian Jiu Jitsu.

Un’esperienza per tutti i livelli

Il seminario è aperto a praticanti di tutti i gradi e cinture, e sarà interamente dedicato allo studio del Brazilian Jiu Jitsu in GI.

Attraverso dimostrazioni tecniche, dettagli pratici e approfondimenti sull’approccio mentale, Mestre Malibu guiderà i partecipanti in un percorso che valorizza controllo, fluidità e consapevolezza.

Un’occasione per confrontarsi con una leggenda e riscoprire le origini autentiche del Jiu Jitsu, tra tradizione, rispetto e passione.

Seminario con Mestre Sergio “Malibu” Jardim


Dettagli dell’evento

Luogo: Gracie Barra Roma
Data: Sabato 29 novembre 2025
Orario: 10:30 – 12:30

GRACIE BARRA ROMA

Scuola ufficiale Gracie Barra a Roma per l'apprendimento, l'allenamento, la pratica e la diffusione del Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) e della difesa personale.
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