Il JIUJITSU EXPO 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più importanti del panorama del Brazilian Jiu-Jitsu italiano ed europeo, un evento pensato per riunire atleti, coach, accademie e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 15 al 17 maggio 2026 presso il Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia), in concomitanza con l’Italian BJJ Open, dando vita a un intero weekend dedicato al grappling, alla formazione tecnica e alla crescita della disciplina.
Tre giornate dedicate a seminari tecnici, dimostrazioni e momenti di confronto, con la partecipazione di importanti nomi del BJJ nazionale e internazionale.
L’obiettivo dell’evento è creare un punto di incontro stabile per la crescita tecnica e culturale del Brazilian Jiu-Jitsu.
Un’occasione per favorire lo scambio tra scuole, stili e metodologie differenti, contribuendo allo sviluppo continuo del movimento in Italia.
Un evento sotto l’egida della UIJJ
L’organizzazione dell’evento fa riferimento alla Unione Italiana Jiu Jitsu, punto di riferimento per la diffusione e lo sviluppo del Brazilian Jiu-Jitsu sul territorio nazionale.
La UIJJ svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione di eventi competitivi e formativi, contribuendo alla standardizzazione dei regolamenti, alla crescita del movimento agonistico e alla promozione del BJJ in Italia.

Un format dedicato alla crescita tecnica
Il JIUJITSU EXPO 2026 è pensato come un contenitore tecnico e formativo, con seminari e sessioni pratiche tenute da coach e atleti di alto livello.
Venerdì 15 maggio
La giornata inaugurale vedrà la presenza di:
- Sergio Malibu
- Gianpaolo Casamichiela
- Daniele Pisu
- Leonardo Pizzichi
Sabato 16 maggio
Sul tatami si alterneranno:
- G. Corazza
- I. Facchineri
- Vanni Altomare
- Ivan Crotti
Domenica 17 maggio
La giornata conclusiva ospiterà:
Tre giornate che offriranno ai partecipanti la possibilità di approfondire aspetti tecnici, strategie di gara, passaggi di guardia, controllo posizionale e approcci moderni al Brazilian Jiu-Jitsu, in un contesto di confronto e crescita continua per tutto il movimento nazionale.
Il valore degli eventi per la crescita del BJJ
Eventi come il JIUJITSU EXPO 2026 hanno un impatto diretto sulla crescita del Brazilian Jiu-Jitsu perché:
- favoriscono lo scambio tecnico tra scuole diverse
- permettono il confronto tra atleti di livelli differenti
- aggiornano i praticanti su nuove evoluzioni del gioco
- rafforzano la community nazionale e internazionale
- contribuiscono alla crescita del livello agonistico generale
In un contesto di forte espansione del BJJ in Italia, queste manifestazioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per la formazione continua.
Sergio Malibu arriva a Roma dopo il JIUJITSU EXPO 2026

Uno dei momenti più attesi del periodo post-expo sarà la presenza di Sergio Malibu a Roma, dove terrà un seminario esclusivo ospitato da Gracie Barra.
📍 Data: 20 maggio 2026
📍 Luogo: Roma
📍 Evento: Seminario aperto a tutti
L’incontro rappresenta un’importante occasione formativa per praticanti di ogni livello, con un focus su tecnica, gestione delle posizioni e applicazione pratica del game plan in situazioni reali di sparring.
La partecipazione di Sergio Malibu conferma la volontà di portare a Roma seminari di alto livello tecnico, accessibili e allo stesso tempo strutturati per garantire un reale valore aggiunto agli atleti.
Gracie Barra e la porta sempre aperta al BJJ
Un aspetto importante da sottolineare riguarda l’accessibilità della disciplina: nelle accademie come Gracie Barra è sempre possibile effettuare una lezione di prova gratuita, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza.
Questo approccio contribuisce a rendere il Brazilian Jiu-Jitsu uno sport e un’arte marziale realmente inclusivo, dove chiunque può avvicinarsi alla disciplina in modo graduale, sicuro e strutturato.
Un appuntamento da non perdere per il movimento BJJ
Il 20 maggio 2026 Roma ospiterà un importante appuntamento dedicato al Brazilian Jiu-Jitsu con la presenza di Sergio Malibu, ospite della Gracie Barra per un seminario tecnico aperto a tutti i livelli.
Durante l’evento verranno approfonditi aspetti fondamentali del BJJ moderno, tra cui controllo posizionale, passaggi di guardia, strategie di gara e applicazioni pratiche nello sparring.
Il seminario rappresenta un’occasione di crescita tecnica e confronto per praticanti, agonisti e appassionati che desiderano allenarsi con uno dei nomi più seguiti del panorama internazionale.
Per chi volesse avvicinarsi al Brazilian Jiu-Jitsu, la Gracie Barra offre inoltre la possibilità di partecipare a una lezione di prova.
Una settimana di Jiu-Jitsu, crescita e connessione in Portogallo

Se stai cercando un’esperienza che vada oltre il semplice allenamento, il Gracie Barra Summer Camp 2026 è esattamente ciò che fa per te.
Dal 26 luglio al 1° agosto 2026, nella splendida cornice di Costa da Caparica (Portogallo), avrai l’opportunità di vivere una settimana immersiva dedicata al Brazilian Jiu-Jitsu, alla crescita personale e alla connessione autentica con la community Gracie Barra.
Un’esperienza completa: non solo allenamento
Questo camp non è un semplice stage, ma un vero e proprio percorso esperienziale pensato per lavorare su più livelli:
- Tecnico → miglioramento del tuo Jiu-Jitsu
- Fisico → allenamenti, sparring e recupero
- Mentale → focus, disciplina e studio
- Sociale → connessione con la community internazionale
Durante la settimana vivrai un equilibrio perfetto tra allenamento intensivo e momenti di recupero, grazie ad attività come yoga e surf.
Cosa ti aspetta durante il camp
Il programma è stato strutturato per offrire il massimo valore, sia a chi vuole migliorare tecnicamente sia a chi cerca un’esperienza completa.

🥋 Allenamento e formazione
- 5 seminari di Jiu-Jitsu
- Allenamenti quotidiani + sparring
- Sessioni tecniche avanzate
🧠 Crescita e approfondimento
- Sala studio esclusiva con Pedro Marinho
- Masterclass con Victor Estima
⚠️ Le sessioni con Pedro Marinho e Victor Estima sono limitate a soli 10 partecipanti: un’opportunità rara per lavorare a stretto contatto con due campioni di livello internazionale.
🌊 Benessere e lifestyle
- Yoga per recupero e mobilità
- Surf nella costa portoghese
- Cena e festa finale con tutta la community

Gli istruttori
Il livello tecnico del camp è garantito dalla presenza di atleti di altissimo profilo:
- 🔥 Pedro Marinho
- 🔥 Victor Estima
- 🔥 Sula Mae Loewenthal
Altri nomi verranno annunciati prossimamente.
Una giornata tipo
Per darti un’idea concreta, ecco come sarà strutturata una giornata:
- Mattina → Allenamenti
- Mezzogiorno → Seminari + sparring
- Pomeriggio → Yoga o surf
- Sera → Studio o masterclass
- Venerdì → Cena + party finale
Un mix perfetto tra intensità, apprendimento e momenti di condivisione.
Pacchetti disponibili
Sono disponibili diverse soluzioni, in base al livello di esperienza che vuoi vivere:
- Bronzo (€550) → Solo Jiu-Jitsu
- Argento (€700) → Jiu-Jitsu + Yoga + Surf + Cena
- Oro (€900) → Accesso esclusivo alle sessioni con Pedro Marinho e Victor Estima
- Bambini (7-13 anni) (€450)

Perché partecipare
Partecipare al Gracie Barra Summer Camp significa:
- Allenarti con atleti di livello internazionale
- Migliorare rapidamente le tue competenze
- Vivere un’esperienza immersiva fuori dalla routine
- Creare connessioni reali con la community Gracie Barra
È un’occasione unica per portare il tuo Jiu-Jitsu a un livello superiore, in un contesto stimolante e altamente motivante.
Un’opportunità per la community Gracie Barra Roma
Per gli atleti della Gracie Barra Roma, questo evento rappresenta un momento chiave per:
- Confrontarsi con praticanti di tutto il mondo
- Rafforzare lo spirito di squadra
- Tornare in accademia con nuove competenze e motivazione
Come partecipare
Puoi trovare tutti i dettagli e registrarti direttamente qui: https://events.graciebarra.com/event/summercampportugal2026/summary
Un modo diverso, profondo e affascinante di vivere il BJJ
Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, il pensiero corre quasi sempre all’atleta: allenamenti, preparazione, passaggi di guardia, lotta per la sottomissione, vittorie e sconfitte.
Eppure il BJJ non si esaurisce sul tatami dalla prospettiva di chi combatte.
Esiste un altro modo, estremamente formativo e coinvolgente, per vivere questo mondo: diventare arbitro di gara.
È una scelta che permette di restare al centro dell’azione, di sviluppare una comprensione più raffinata del regolamento e delle dinamiche del combattimento e di acquisire una sensibilità tecnica che spesso arricchisce anche il proprio percorso da praticante o insegnante.

Fare arbitraggio nel BJJ non significa soltanto “conoscere le regole”.
Significa imparare a leggere il match in tempo reale, distinguere ciò che è realmente efficace da ciò che è solo apparentemente spettacolare, riconoscere il tempismo di un’azione, la stabilizzazione di una posizione, la differenza fra controllo, tentativo e risultato.
Un buon arbitro sviluppa uno sguardo tecnico più lucido, ordinato e consapevole.
Questo tipo di formazione porta il praticante a maturare una visione più completa del Brazilian Jiu Jitsu, perché lo abitua a osservare il combattimento non soltanto con l’istinto dell’atleta, ma anche con l’equilibrio, la responsabilità e l’imparzialità di chi deve interpretarlo correttamente.
In questo senso, l’arbitraggio è una vera scuola dentro la scuola.
Ti costringe a capire meglio punteggi, vantaggi, criteri decisionali, tempi di consolidamento e situazioni di confine. E soprattutto ti obbliga a sviluppare calma, attenzione e presenza mentale.
Sul tatami dell’arbitro non basta sapere il BJJ: bisogna saperlo leggere, spiegare e applicare con coerenza.
È proprio qui che molti praticanti scoprono un livello ulteriore di maturità marziale.
Perché diventare arbitro può essere un’opportunità concreta
Per molti praticanti, arbitrare rappresenta una possibilità concreta di restare attivi nel settore anche in fasi diverse della propria vita sportiva.
Non tutti vogliono o possono vivere il BJJ soltanto da agonisti.

C’è chi ama la competizione ma non vuole più gareggiare, chi vuole contribuire all’ambiente in un altro ruolo, chi desidera approfondire la disciplina da un punto di vista tecnico e istituzionale.
L’arbitraggio risponde perfettamente a questa esigenza: permette di essere parte integrante degli eventi, di lavorare a stretto contatto con atleti, coach e organizzatori, e di partecipare alla crescita del movimento in modo autorevole.
C’è poi un aspetto spesso sottovalutato: arbitrare aiuta anche ad allenarsi meglio. Chi studia il regolamento e osserva centinaia di match impara a riconoscere i dettagli che fanno la differenza.
Capisce quali errori portano a perdere un vantaggio tattico, quali scelte premiano davvero in gara, e quali situazioni vengono lette in un certo modo dalla giuria.
In altre parole, l’arbitro sviluppa una sensibilità competitiva più fine. E questa sensibilità, inevitabilmente, torna utile anche sul tatami.
I riferimenti in Italia
Se si vuole restare rigorosamente aggiornati, i due riferimenti più solidi che oggi emergono per chi cerca percorsi arbitrali nel BJJ in Italia sono BJJ Italia e UIJJ - Unione Italiana JIU JITSU
Entrambe le organizzazioni offrono percorsi di formazione per arbitri e informazioni sulle competizioni nazionali.
BJJ Italia pubblica sul proprio sito il regolamento arbitri, l’albo degli ufficiali di gara e gli annunci dei corsi di abilitazione per arbitri di Brazilian Jiu Jitsu.
Sono indicati requisiti come la maggiore età e il grado minimo di cintura blu, e viene mantenuto un calendario gare nazionale distribuito in diverse città italiane.
Il responsabile nazionale arbitri è Vincenzo Sistarelli; il sito permette di consultare l’albo ufficiale e contattare il responsabile per informazioni sui corsi di formazione e aggiornamento.
UIJJ – Unione Italiana Jiu Jitsu organizza corsi di arbitraggio tenuti in italiano, generalmente il giorno prima delle competizioni UIJJ, aperti a tutti i praticanti.
Il responsabile del Corpo Arbitrale è Andrea Carotti e per informazioni è possibile contattare arbitraggio@uijj.org o info@uijj.org.
Viaggiare, conoscere ambienti nuovi, entrare nelle competizioni che contano

L’attività arbitrale offre l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse dal proprio ambiente di allenamento. Gli arbitri entrano in contatto con scuole, atleti, insegnanti e organizzatori su tutto il territorio nazionale.
I calendari di BJJ Italia e UIJJ prevedono tornei in città come Roma, Novara, Napoli, Milano e in altre località italiane.
Partecipare agli eventi significa contribuire al corretto svolgimento delle competizioni, osservare le migliori performance della disciplina e sviluppare esperienza pratica.
Entrambe le organizzazioni organizzano manifestazioni nazionali e internazionali, offrendo agli arbitri l’opportunità di crescere gara dopo gara, indipendentemente dalla federazione di riferimento.
Un ruolo che forma il carattere
Arbitrare è anche una scuola di vita.
Ti insegna a decidere sotto pressione, a mantenere lucidità quando il pubblico rumoreggia, a non farti trascinare dalle simpatie, a restare ancorato ai fatti.
In un’epoca in cui molti cercano scorciatoie, il ruolo dell’arbitro chiede esattamente il contrario: rigore, studio, equilibrio e responsabilità.
Per questo l’arbitraggio può essere un percorso straordinario non solo per chi vuole “fare qualcosa nel BJJ”, ma per chi vuole crescere davvero dentro i valori marziali del BJJ.

E forse è proprio questo il suo fascino più grande: l’arbitro non è un personaggio esterno al combattimento, ma una figura che lo rende possibile, leggibile e giusto.
È una presenza silenziosa ma decisiva.
Chi sceglie questa strada scopre spesso un modo più maturo e completo di appartenere a questa disciplina sportiva.
Diventare arbitro di Brazilian Jiu Jitsu significa ampliare il proprio orizzonte. Significa vivere il BJJ non soltanto come atleta, ma come interprete del regolamento, custode dell’equilibrio della gara e protagonista di un mondo che va ben oltre il semplice combattimento.
È un percorso che aggiunge cultura tecnica, sensibilità sportiva, esperienza pratica e contatto diretto con il meglio delle competizioni italiane. E sì, significa anche viaggiare, conoscere nuove realtà, entrare negli eventi che contano e sentirsi parte attiva della crescita del movimento.
Se ami davvero il Brazilian Jiu Jitsu e vuoi scoprirne una dimensione più ampia, l’arbitraggio può essere una strada sorprendente.
E se vuoi costruire questa sensibilità in una scuola che vive il BJJ ogni giorno con metodo, passione e visione internazionale, Gracie Barra Roma è il posto giusto da cui partire: una realtà solida e autorevole dove allenarti, crescere tecnicamente e avvicinarti al mondo del BJJ a 360 gradi, non solo da atleta ma da vero protagonista della disciplina.
Contattaci per una prova gratuita su tatami!
Dal 15 al 24 gennaio, la città di Lisbona ha ospitato uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale di Brazilian Jiu-Jitsu: gli Campionati Europei IBJJF, organizzati dalla International Brazilian Jiu-Jitsu Federation.
Un evento che ogni anno richiama migliaia di atleti da tutto il mondo e che, per livello tecnico e partecipazione, viene considerato secondo solo ai Mondiali.
Un palcoscenico di livello mondiale
L’Europeo IBJJF non è semplicemente una competizione continentale: è un banco di prova globale.
Le categorie adult black belt, in particolare, rappresentano uno dei contesti più competitivi in assoluto, con atleti provenienti da Brasile, Stati Uniti ed Europa pronti a misurarsi su ritmi altissimi, sia dal punto di vista atletico che strategico.
A conferma del livello tecnico espresso nelle finali, è disponibile anche la raccolta video con tutte le finalizzazioni delle cinture nere:
👉 20 Submissions From The Black Belts At IBJJF Euros
Un contenuto che evidenzia un dato interessante: anche ai massimi livelli, dove equilibrio e studio tattico sono predominanti, la capacità di chiudere prima del limite resta determinante. Tra armbar, strangolamenti e leve agli arti inferiori, emerge un jiu-jitsu sempre più completo e dinamico.
L’Italia agli Europei: risultati e crescita del movimento
La spedizione italiana ha dimostrato ancora una volta come il movimento nazionale stia crescendo sia in profondità tecnica sia in maturità agonistica.
Gli atleti selezionati hanno affrontato categorie numerose e altamente competitive, riuscendo a conquistare medaglie e, soprattutto, esperienza internazionale.
🥇 Oro – Cintura Marrone Master 1
Un risultato di grande prestigio arriva dalla categoria Master 1 marroni, dove l’Italia conquista il gradino più alto del podio dopo un percorso netto fatto di gestione tattica, controllo posizionale e finalizzazioni decisive. Vincere quattro incontri consecutivi in una categoria di questo livello significa solidità tecnica e lucidità mentale.
🥉 Due Bronzi – Cinture Blu Adult
Nelle cinture blu adult arrivano due medaglie di bronzo, entrambe maturate in categorie affollate e dal tasso tecnico elevato. Percorsi composti da più match, spesso risolti ai punti contro atleti provenienti da scuole di altissimo livello internazionale.
Questo dato è significativo: nelle cinture blu adult si concentrano spesso atleti giovani, molto preparati atleticamente e con una mole di incontri annuali elevata.
Salire sul podio in queste categorie conferma la competitività della scuola italiana.
Esperienza internazionale: oltre il risultato
Non tutti gli atleti sono riusciti a raggiungere la zona medaglie, ma la partecipazione a un Europeo IBJJF rappresenta di per sé un momento formativo cruciale.
Le categorie adult – dalle bianche alle marroni – hanno visto match intensi, con finalizzazioni rapide ma anche battaglie strategiche decise da un vantaggio o da una penalità.
Emergono alcuni elementi chiave:
Crescente utilizzo del gioco di guardia moderna (De La Riva, Lapel guard)
Attacchi agli arti inferiori sempre più raffinati
Forte preparazione atletica nelle categorie adult
Differenze di ritmo evidenti rispetto al panorama nazionale
Molti atleti italiani hanno sottolineato proprio questo aspetto: il salto di intensità tra competizioni italiane e circuito IBJJF internazionale è netto, e affrontarlo permette una crescita tecnica accelerata.
Trend tecnico dalle finali Black Belt
Analizzando le finalizzazioni delle cinture nere:
Alta percentuale di strangolamenti rispetto alle leve articolari
Grande utilizzo della pressione dalla top position
Transizioni rapide verso il back control
Precisione estrema negli attacchi, con pochissimi errori tecnici
Questo indica un’evoluzione del meta competitivo: controllo, pazienza e timing stanno prevalendo sull’esplosività pura.
Il movimento italiano: una fase di consolidamento
Negli ultimi anni il BJJ italiano ha mostrato una crescita costante:
Maggiore presenza internazionale
Accademie affiliate a team di rilievo mondiale
Atleti che competono stabilmente nel circuito IBJJF
Strutture tecniche più organizzate
L’Europeo di Lisbona rappresenta un indicatore importante: l’Italia non partecipa più solo per fare esperienza, ma per competere concretamente per il podio.

Prossime tappe
Il percorso di selezione per le prossime competizioni internazionali prosegue nei mesi successivi con eventi nazionali dedicati alle categorie GI, NO-GI e KIDS, fondamentali per continuare ad alimentare il vivaio e consolidare la presenza azzurra nel panorama europeo.
L’edizione 2025 degli Europei IBJJF conferma un dato evidente: il livello globale del Brazilian Jiu-Jitsu è altissimo e in continua evoluzione.
L’Italia risponde con risultati concreti, giovani atleti competitivi e una struttura sempre più solida. La strada verso il vertice mondiale è ancora lunga, ma la direzione intrapresa è chiara.
Il prossimo passo potrebbe essere il tuo
Gli Europei IBJJF di Lisbona ci ricordano una cosa fondamentale: il Brazilian Jiu-Jitsu è un percorso.
È crescita tecnica, mentale e personale. È confronto, disciplina e continua evoluzione. Ogni atleta visto su quei tatami ha iniziato esattamente come tutti: con una prima lezione.
Se queste storie ti hanno incuriosito e vuoi scoprire da vicino cosa significa praticare questa arte marziale e sport da combattimento, alla Gracie Barra Roma hai sempre la possibilità di effettuare una lezione di prova gratuita.
Un’occasione concreta per conoscere l’ambiente, provare l’allenamento e capire quanto il Brazilian Jiu-Jitsu possa diventare parte del tuo percorso.
Il tatami è aperto a tutti: principianti assoluti, sportivi, adulti, ragazzi.
Il primo passo è semplicemente presentarsi.