
C'è un weekend all'anno in cui il mondo del Brazilian Jiu-Jitsu smette per un attimo di essere fatto solo di singole accademie sparse per il pianeta e diventa un'unica, immensa famiglia riunita sotto lo stesso tetto.
Succede a Las Vegas, tra fine agosto e inizio settembre, quando le sale sterminate del Las Vegas Convention Center si trasformano nel cuore pulsante del nostro sport grazie al Jiu-Jitsu Con, la convention organizzata dalla IBJJF che ogni edizione riesce a superare sé stessa.
Ne parliamo con entusiasmo qui sul blog di Gracie Barra Roma perché, anche se il grande evento si svolge dall'altra parte del mondo, la sua energia arriva fino al nostro tatami e ci ricorda perché amiamo così tanto questa disciplina.
Definire il Jiu-Jitsu Con "un torneo" sarebbe riduttivo.
Si tratta piuttosto di una fiera-festival a tutto tondo, capace di mescolare in un solo grande contenitore competizioni di altissimo livello, formazione tecnica gratuita e un'intera area commerciale dedicata al mondo degli sport da combattimento.
È un format pensato per accogliere tutti: dall'atleta che sale sul tatami per giocarsi un titolo mondiale, fino al semplice appassionato che vuole respirare per qualche giorno l'atmosfera unica di un evento capace di riunire decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte accomunate dalla stessa passione per il kimono.
Al centro di tutto c'è lui, il World Master IBJJF Championship, il mondiale dedicato agli atleti over 30 che ogni anno trasforma Las Vegas in un mare di cinture nere, marroni, viola, blu e bianche pronte a darsi battaglia con rispetto e determinazione.
È probabilmente una delle competizioni più emozionanti dell'intero calendario IBJJF, perché racconta una storia diversa da quella dei tornei giovanili: qui si celebrano la longevità, la dedizione e la capacità di continuare a mettersi in gioco anche dopo anni di lavoro, famiglia e impegni quotidiani.
Accanto al Mondiale Master, decine di tatami ospitano in contemporanea divisioni Gi e No-Gi, oltre a un'ampia sezione dedicata ai più piccoli, con categorie Kids pensate per far vivere anche ai giovanissimi praticanti l'emozione di una competizione internazionale in un ambiente sicuro e curato nei minimi dettagli.
Se c'è un motivo che, da solo, giustificherebbe un viaggio fino a Las Vegas, è la possibilità di allenarsi fianco a fianco con alcune delle leggende più grandi della storia del Brazilian Jiu-Jitsu.
Il programma di seminari del Jiu-Jitsu Con è qualcosa di straordinario: membri della famiglia Gracie, plurititolati campioni mondiali ed ex atleti UFC salgono sui tatami per condividere gratuitamente, con chiunque partecipi all'evento o acquisti il pass, tecniche, dettagli e filosofia che normalmente si trovano solo nei libri o nei video.
È un'occasione più unica che rara: pensare che nello stesso weekend, nella stessa struttura, si possa imparare da chi ha scritto la storia di questo sport è qualcosa che dovrebbe far battere il cuore a qualsiasi praticante, indipendentemente dal livello o dal colore della cintura.
È proprio in questo aspetto che ritroviamo lo spirito più autentico dei valori Gracie Barra.
Il Jiu-Jitsu, prima ancora di essere competizione, è trasmissione di conoscenza da chi ha percorso la strada prima di noi a chi si sta ancora muovendo i primi passi. I seminari del Jiu-Jitsu Con incarnano perfettamente questa idea: non sono riservati a un'élite ristretta, ma pensati per essere accessibili, per far sentire ogni singolo partecipante parte di una comunità più grande, capace di abbattere le distanze tra un principiante e un pluricampione mondiale nel giro di un'ora di lezione condivisa sullo stesso tatami.
Ad accompagnare campionati e seminari c'è poi un'enorme area Expo, un vero e proprio villaggio commerciale dove i marchi più importanti del settore presentano le loro ultime novità in fatto di kimono, rashguard, integratori e accessori per l'allenamento.
È il luogo ideale per scoprire in anteprima i prodotti che arriveranno sul mercato, approfittare di sconti dedicati esclusivamente ai visitatori dell'evento e, perché no, incrociare qualche volto noto del mondo degli sport da combattimento in occasione di incontri e meet-and-greet organizzati proprio in questi spazi.
È il lato più "pop" della convention, quello che trasforma un weekend di sport in una vera esperienza da vivere con tutti i sensi, tra curiosità, scoperte e qualche acquisto goloso per rinnovare il proprio equipaggiamento da allenamento.
Il Jiu-Jitsu Con non è solo tatami e stand: è anche il momento in cui la federazione si ferma a celebrare chi, durante l'anno, ha lasciato il segno.
Talk, conferenze e cerimonie di premiazione dei ranking annuali scandiscono le giornate dell'evento, regalando spazio e riconoscimento agli atleti che si sono distinti nelle diverse categorie, mentre le celebrazioni dedicate ai nuovi maestri e alle nuove cinture nere ricordano a tutti quanto ogni singolo grado in questo sport rappresenti anni di sudore, costanza e crescita personale.
Sono momenti che, più di ogni medaglia, raccontano il vero significato del cammino nel Jiu-Jitsu: un percorso fatto di rispetto per sé stessi e per gli altri, prima ancora che di risultati sportivi.
Guardare da lontano un evento come il Jiu-Jitsu Con può sembrare quasi surreale, soprattutto quando si è abituati alla dimensione più raccolta e familiare della propria accademia di quartiere.
Eppure, se ci pensiamo bene, quello che accade a Las Vegas non è così diverso da quello che viviamo ogni giorno qui a Gracie Barra Roma, semplicemente su scala diversa: persone di ogni età ed estrazione che si mettono in gioco sul tatami, che si aiutano a vicenda per migliorare, che trovano nel Jiu-Jitsu uno spazio di crescita fisica e mentale capace di arricchire la propria quotidianità.
La grande convention ci ricorda che facciamo parte di un movimento globale enorme, ma la vera magia di questo sport continua a nascere proprio nelle piccole accademie, negli allenamenti di tutti i giorni, nei sorrisi scambiati con i compagni dopo un rotolamento particolarmente intenso.
Se le storie di Las Vegas ti hanno acceso l'entusiasmo, non serve attraversare l'oceano per viverne una scintilla: basta varcare la porta della nostra accademia, indossare il kimono e lasciarsi guidare dagli stessi valori che animano ogni grande evento IBJJF, dal palco più prestigioso del mondo fino al nostro tatami qui a Roma.
Perché, in fondo, il Jiu-Jitsu è sempre la stessa storia, raccontata con accenti diversi: rispetto, fratellanza e la voglia infinita di continuare a imparare, un allenamento alla volta.
Oss! 🥋
Buone notizie per il mondo del Brazilian Jiu-Jitsu italiano: l'Unione Italiana Jiu Jitsu (UIJJ), la federazione che promuove e regolamenta il BJJ nel nostro paese, ha alzato l'asticella del proprio circuito nazionale con una formula che guarda apertamente al grande jiu-jitsu mondiale.

L'UIJJ ha aumentato il montepremi del proprio ranking ufficiale, riservato agli atleti tesserati e attivi in Italia, portandolo dai 3.000€ delle edizioni passate a 5.000€.
Il premio è dedicato alla categoria cintura nera adulti, sia maschile che femminile, ed è valido per entrambe le specialità: Gi (kimono) e No-Gi.
L'idea, dichiaratamente, prende ispirazione dal celebre Grande Slam dell'IBJJF: nel jiu-jitsu mondiale questo termine indica il traguardo, riservato a pochissimi fuoriclasse, di vincere nello stesso anno tutti e quattro i tornei più prestigiosi del circuito internazionale (Europei, Pan, Brasiliani e Mondiali).
Un'impresa che consacra un atleta come uno dei migliori al mondo in quella stagione.
L'UIJJ ha portato questo spirito competitivo anche nel circuito italiano: gli atleti che si distinguono lungo l'intera stagione di tornei nazionali — accumulando vittorie evento dopo evento — scalano il ranking e, a fine anno, si contendono il premio in denaro più alto mai messo in palio dalla federazione.
Il culmine della stagione è l'Italian BJJ Open, evento di chiusura dell'annata sportiva, che negli ultimi anni ha superato i 2.000 partecipanti diventando uno dei tre tornei più grandi e meglio organizzati d'Europa.
Non si tratta solo di un premio più ricco.
Il ranking UIJJ non è solo una classifica: è anche una forma concreta di sostegno economico per gli atleti, che devono sostenere ogni anno spese non indifferenti tra iscrizioni ai tornei, trasferte e preparazione.
Oltre al montepremi per i primi in classifica, il sistema prevede iscrizioni gratuite per tutto il calendario annuale UIJJ e riconoscimenti anche per le altre cinture, non solo per la nera.
C'è poi un dato che racconta bene la crescita del movimento: nel 2023 l'Italia ha raggiunto quota 100 cinture nere registrate in un solo anno, un numero enorme se paragonato a quello di pochi anni prima, quando si contavano poche unità.
E per la prima volta si sono disputati con regolarità anche match di cintura nera nel femminile adulto, segno che il movimento sta crescendo in profondità e non solo in numeri.
Parlando di Grande Slam non si può non citare Serena Gabrielli, romana, cintura nera sotto Andrea Verdemare (lignaggio Federico Tisi, il primo cintura nera italiano), che si allena alla Flow Jiu Jitsu Academy.
Gabrielli è a oggi ricordata come l'unica atleta italiana ad essere riuscita a completare il Grande Slam IBJJF, l'impresa di vincere nello stesso anno solare tutti e quattro i tornei principali del circuito mondiale: Europei, Pan, Brasiliani e Mondiali.
Un percorso, il suo, che parte da lontano: Gabrielli si è avvicinata alle arti marziali a 18 anni, ha scoperto il Brazilian Jiu-Jitsu qualche anno dopo e ha conquistato la cintura nera nel 2015, subito dopo aver vinto il titolo mondiale IBJJF.
Da allora è considerata una delle atlete europee più titolate della sua generazione, con un palmarès costruito prevalentemente nella categoria di peso Rooster.
Una storia che rende ancora più significativa la scelta dell'UIJJ di ispirarsi proprio al Grande Slam per il proprio circuito nazionale: dimostra che il traguardo, per quanto rarissimo, non è irraggiungibile nemmeno per un'atleta italiana.

Questa notizia non riguarda solo gli atleti agonisti di vertice.
È il segnale di una federazione che sta investendo seriamente sulla crescita del Brazilian Jiu-Jitsu in Italia, alzando il livello competitivo, la visibilità del movimento e le opportunità per chi si allena con costanza e serietà.
Dalla Gracie Barra Roma, scuola di difesa personale e Brazilian Jiu-Jitsu, seguiamo con entusiasmo queste evoluzioni: sono la prova che il percorso che proponiamo — dalla prima lezione di autodifesa fino, per chi lo desidera, alla competizione — si inserisce in un movimento nazionale sano, in crescita e sempre più professionale.
Se questa notizia ti ha incuriosito e vuoi scoprire cosa significa allenarsi in un'accademia che segue gli standard del Brazilian Jiu-Jitsu, ti aspettiamo a scuola: la prima lezione di prova (gratuita) è il modo migliore per capire perché sempre più persone, a Roma e in Italia, scelgono questo sport da combattimento/arte marziale.
Un ritorno alle origini che rafforza il presente del Brazilian jiu-jitsu
A Barra da Tijuca, luogo simbolo dove Gracie Barra è nata, la comunità internazionale si è riunita per celebrare un traguardo storico: 40 anni di crescita, disciplina e valori condivisi nel Brazilian Jiu Jitsu.
L’evento, svolto a Rio de Janeiro nell’arco di quattro giorni, non è stato solo una celebrazione, ma un vero e proprio ritorno alle origini. Un momento di connessione profonda con la storia dell’organizzazione e con la sua evoluzione globale.
Per realtà come Gracie Barra Roma, questo anniversario rappresenta molto più di un evento internazionale: è un richiamo diretto alla filosofia che guida ogni allenamento sul tatami.

Fin dall’arrivo dei partecipanti, è stato chiaro che non si trattava di un semplice summit. Studenti, istruttori e leader provenienti da tutto il mondo si sono ritrovati nella città dove tutto è iniziato. Per molti era la prima volta a Rio, per altri un ritorno carico di emozione e significato.
La sensazione condivisa era una sola: un ritorno a casa. Questo spirito è lo stesso che si respira quotidianamente nelle scuole Gracie Barra, compresa Gracie Barra Roma, dove ogni allenamento rappresenta un tassello di una comunità globale unita dagli stessi valori.
Il primo giorno dell’evento è stato dedicato alla leadership. L’“Leadership Day” ha riunito istruttori e responsabili delle scuole per riflettere sul loro ruolo all’interno delle comunità locali e dell’organizzazione globale.
I temi centrali sono stati:
Un messaggio particolarmente importante anche per le scuole locali come Gracie Barra Roma, dove il ruolo dell’istruttore va oltre l’insegnamento tecnico: è guida, esempio e punto di riferimento.

Il secondo giorno è stato dedicato all’eredità del Brazilian jiu-jitsu. Attraverso racconti, approfondimenti tecnici e condivisione di esperienze, gli istruttori hanno ripercorso la storia dell’arte e delle figure che l’hanno plasmata.
Un ponte tra passato e presente che permette di comprendere meglio come il metodo Gracie Barra continui a evolversi senza perdere le proprie radici.
Per gli atleti di Brazilian jiu-jitsu a Roma, questo significa allenarsi con una consapevolezza più profonda: ogni tecnica ha una storia, ogni movimento una tradizione.
Il terzo giorno ha offerto una serie di seminari dedicati alle influenze che hanno modellato il Jiu Jitsu di Mestre Carlos Gracie Jr.
Tra i temi affrontati:
Questi momenti hanno permesso di comprendere come il Metodo Gracie Barra sia il risultato di un’evoluzione costante, basata su efficacia, semplicità e trasmissione strutturata.

Durante l’evento si sono svolti anche momenti di grande rilevanza per la comunità:
Ogni promozione rappresenta anni di disciplina, dedizione e crescita costante.
Il quarto giorno ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’intero evento. Per la prima volta come Grande Maestro, Carlos Gracie Jr. ha tenuto una lezione sul tatami.
La tecnica protagonista è stata l’armlock, una delle basi fondamentali del Brazilian jiu-jitsu tradizionale. Un insegnamento semplice ma profondo, che ha evidenziato un principio essenziale:
la vera efficacia non nasce dalla complessità, ma dalla precisione e dalla comprensione.

Al di là dell’evento internazionale, il valore di questi 40 anni arriva direttamente nelle scuole locali. Per Gracie Barra Roma, questo anniversario rappresenta:
Ogni lezione, ogni allenamento e ogni atleta fanno parte della stessa storia globale.
Quarant’anni dopo la nascita di Gracie Barra, l’essenza dell’organizzazione rimane invariata. La crescita continua è guidata dagli stessi principi:
fratellanza, integrità e sviluppo personale e tecnico.
A Barra da Tijuca come a Roma, il messaggio è lo stesso: il Brazilian Jiu Jitsu non è solo un’arte marziale e uno sport da combattimento, ma un percorso di evoluzione continua.
Il JIUJITSU EXPO 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più importanti del panorama del Brazilian Jiu-Jitsu italiano ed europeo, un evento pensato per riunire atleti, coach, accademie e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 15 al 17 maggio 2026 presso il Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia), in concomitanza con l’Italian BJJ Open, dando vita a un intero weekend dedicato al grappling, alla formazione tecnica e alla crescita della disciplina.
Tre giornate dedicate a seminari tecnici, dimostrazioni e momenti di confronto, con la partecipazione di importanti nomi del BJJ nazionale e internazionale.
L’obiettivo dell’evento è creare un punto di incontro stabile per la crescita tecnica e culturale del Brazilian Jiu-Jitsu.
Un’occasione per favorire lo scambio tra scuole, stili e metodologie differenti, contribuendo allo sviluppo continuo del movimento in Italia.
L’organizzazione dell’evento fa riferimento alla Unione Italiana Jiu Jitsu, punto di riferimento per la diffusione e lo sviluppo del Brazilian Jiu-Jitsu sul territorio nazionale.
La UIJJ svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione di eventi competitivi e formativi, contribuendo alla standardizzazione dei regolamenti, alla crescita del movimento agonistico e alla promozione del BJJ in Italia.

Il JIUJITSU EXPO 2026 è pensato come un contenitore tecnico e formativo, con seminari e sessioni pratiche tenute da coach e atleti di alto livello.
La giornata inaugurale vedrà la presenza di:
Sul tatami si alterneranno:
La giornata conclusiva ospiterà:
Tre giornate che offriranno ai partecipanti la possibilità di approfondire aspetti tecnici, strategie di gara, passaggi di guardia, controllo posizionale e approcci moderni al Brazilian Jiu-Jitsu, in un contesto di confronto e crescita continua per tutto il movimento nazionale.
Eventi come il JIUJITSU EXPO 2026 hanno un impatto diretto sulla crescita del Brazilian Jiu-Jitsu perché:
In un contesto di forte espansione del BJJ in Italia, queste manifestazioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per la formazione continua.

Uno dei momenti più attesi del periodo post-expo sarà la presenza di Sergio Malibu a Roma, dove terrà un seminario esclusivo ospitato da Gracie Barra.
📍 Data: 20 maggio 2026
📍 Luogo: Roma
📍 Evento: Seminario aperto a tutti
L’incontro rappresenta un’importante occasione formativa per praticanti di ogni livello, con un focus su tecnica, gestione delle posizioni e applicazione pratica del game plan in situazioni reali di sparring.
La partecipazione di Sergio Malibu conferma la volontà di portare a Roma seminari di alto livello tecnico, accessibili e allo stesso tempo strutturati per garantire un reale valore aggiunto agli atleti.
Un aspetto importante da sottolineare riguarda l’accessibilità della disciplina: nelle accademie come Gracie Barra è sempre possibile effettuare una lezione di prova gratuita, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza.
Questo approccio contribuisce a rendere il Brazilian Jiu-Jitsu uno sport e un’arte marziale realmente inclusivo, dove chiunque può avvicinarsi alla disciplina in modo graduale, sicuro e strutturato.
Il 20 maggio 2026 Roma ospiterà un importante appuntamento dedicato al Brazilian Jiu-Jitsu con la presenza di Sergio Malibu, ospite della Gracie Barra per un seminario tecnico aperto a tutti i livelli.
Durante l’evento verranno approfonditi aspetti fondamentali del BJJ moderno, tra cui controllo posizionale, passaggi di guardia, strategie di gara e applicazioni pratiche nello sparring.
Il seminario rappresenta un’occasione di crescita tecnica e confronto per praticanti, agonisti e appassionati che desiderano allenarsi con uno dei nomi più seguiti del panorama internazionale.
Per chi volesse avvicinarsi al Brazilian Jiu-Jitsu, la Gracie Barra offre inoltre la possibilità di partecipare a una lezione di prova.
