Il Cross Choke: tecnica fondamentale di Brazilian Jiu-Jitsu e strumento di difesa personale

Nel Brazilian Jiu-Jitsu esistono tecniche che rappresentano vere e proprie pietre miliari della disciplina.

Tra queste, il cross choke (strangolamento incrociato) occupa un posto di rilievo: semplice nei principi, raffinato nell’esecuzione e incredibilmente efficace sia in ambito sportivo sia nella difesa personale.

Alla Gracie Barra Roma, questa tecnica viene insegnata non solo come finalizzazione sportiva, ma anche come strumento di controllo e protezione personale, nel pieno rispetto della filosofia del BJJ: usare tecnica e leva per gestire situazioni di pericolo in modo intelligente.

Cos’è il Cross Choke

Il cross choke si realizza portando le braccia davanti al petto dell’avversario e stabilendo prese profonde sui colletti del GI (kimono) in configurazione incrociata — da qui il nome della tecnica.

Nel judo la stessa posizione è conosciuta con due denominazioni principali:

  • Nami Juji Jime – con i pollici all’interno del colletto

  • Gyaku Juji Jime – con i pollici all’esterno

La corretta esecuzione non dipende dalla forza, ma da:

  • profondità delle prese

  • angolo dei polsi

  • chiusura dei gomiti

  • controllo della postura dell’avversario

Per questo motivo è una tecnica fondamentale nell’apprendimento del BJJ.

Origini e storia

Lo strangolamento incrociato è presente nel jiu-jitsu brasiliano fin dagli inizi della disciplina in Brasile.

Helio Gracie lo considerava una delle sue tecniche più efficaci: ben 4 delle sue 8 vittorie per sottomissione arrivarono proprio tramite cross choke, inclusa la storica vittoria del 1951 contro Yukio Kato allo stadio Maracanã.

Le radici della tecnica risalgono al judo Kodokan e alle sue Shime-waza (tecniche di strangolamento).

Si ritiene che sia arrivata in Brasile attraverso Mitsuyo Maeda, maestro di Carlos Gracie, e che derivi a sua volta dal jujutsu tradizionale giapponese.

Questa continuità storica spiega perché il cross choke sia rimasto una tecnica centrale attraverso generazioni di praticanti.

Il Cross Choke nel Jiu-Jitsu moderno

Nel tempo, lo strangolamento incrociato ha dimostrato una straordinaria efficacia anche ai massimi livelli competitivi.

Grandi campioni lo hanno utilizzato come "arma" principale, tra cui:

  • Helio Gracie

  • Rickson Gracie

  • Roger Gracie

  • Alexandre Ribeiro

  • André Galvão

  • Romulo Barral

  • Leandro Lo

  • Isaque Paiva

In particolare, Roger Gracie ha finalizzato 13 avversari da cintura nera con questa tecnica, contribuendo al suo celebre doppio oro ai Mondiali IBJJF 2009.

Tradizionalmente applicato da guardia chiusa e monta, oggi il cross choke presenta numerose varianti moderne, tra cui quella da passaggio in knee slide, resa famosa da Leandro Lo e Romulo Barral.

Perché è importante anche nella difesa personale

Nel programma della Gracie Barra Roma, il cross choke non viene visto solo come sottomissione sportiva.

Viene studiato anche come strumento di difesa personale per diversi motivi:

  • Controllo prima della finalizzazione: permette di gestire un aggressore limitandone i movimenti.
  • Efficienza senza colpire: insegna a neutralizzare una minaccia riducendo il rischio di escalation.
  • Uso della tecnica sulla forza: ideale anche per praticanti meno forti fisicamente.
  • Consapevolezza della distanza e delle prese: abilità cruciali in situazioni reali.

Gli istruttori guidano gli allievi a comprendere quando e come applicare i principi del cross choke in scenari realistici, sempre in un contesto sicuro e controllato.

Cross Choke video

YouTube Video
YouTube Video
YouTube Video
YouTube Video
YouTube Video
YouTube Video
YouTube Video

 

Un percorso per tutti

Uno dei punti di forza della scuola Gracie Barra Roma è l’accessibilità: il Brazilian Jiu-Jitsu è adatto a uomini e donne di ogni età e livello di preparazione.

Durante le lezioni:

  • i principianti apprendono le basi in modo progressivo
  • i praticanti avanzati raffinano timing e dettagli
  • l’ambiente rimane sempre rispettoso e collaborativo

Il cross choke diventa così non solo una tecnica, ma un mezzo per sviluppare coordinazione, fiducia e autocontrollo.

Prova la scuola con una lezione gratuita

Il modo migliore per capire l’efficacia del Brazilian Jiu-Jitsu — e del cross choke — è provarlo di persona.

Presso la Gracie Barra Roma è sempre possibile prenotare una lezione di prova, un’occasione perfetta per:

  • conoscere la scuola
  • incontrare gli istruttori qualificati
  • allenarti insieme agli allievi
  • scoprire l’approccio alla difesa personale

Che il tuo obiettivo sia lo sport, il benessere o imparare a proteggerti, il primo passo è salire sul tatami.

Ti aspettiamo in Gracie Barra Roma.

Dal 15 al 24 gennaio, la città di Lisbona ha ospitato uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale di Brazilian Jiu-Jitsu: gli Campionati Europei IBJJF, organizzati dalla International Brazilian Jiu-Jitsu Federation.

Un evento che ogni anno richiama migliaia di atleti da tutto il mondo e che, per livello tecnico e partecipazione, viene considerato secondo solo ai Mondiali.

Un palcoscenico di livello mondiale

L’Europeo IBJJF non è semplicemente una competizione continentale: è un banco di prova globale.

Le categorie adult black belt, in particolare, rappresentano uno dei contesti più competitivi in assoluto, con atleti provenienti da Brasile, Stati Uniti ed Europa pronti a misurarsi su ritmi altissimi, sia dal punto di vista atletico che strategico.

A conferma del livello tecnico espresso nelle finali, è disponibile anche la raccolta video con tutte le finalizzazioni delle cinture nere:

👉 20 Submissions From The Black Belts At IBJJF Euros

YouTube Video

Un contenuto che evidenzia un dato interessante: anche ai massimi livelli, dove equilibrio e studio tattico sono predominanti, la capacità di chiudere prima del limite resta determinante. Tra armbar, strangolamenti e leve agli arti inferiori, emerge un jiu-jitsu sempre più completo e dinamico.

L’Italia agli Europei: risultati e crescita del movimento

La spedizione italiana ha dimostrato ancora una volta come il movimento nazionale stia crescendo sia in profondità tecnica sia in maturità agonistica.

Gli atleti selezionati hanno affrontato categorie numerose e altamente competitive, riuscendo a conquistare medaglie e, soprattutto, esperienza internazionale.

🥇 Oro – Cintura Marrone Master 1

Un risultato di grande prestigio arriva dalla categoria Master 1 marroni, dove l’Italia conquista il gradino più alto del podio dopo un percorso netto fatto di gestione tattica, controllo posizionale e finalizzazioni decisive. Vincere quattro incontri consecutivi in una categoria di questo livello significa solidità tecnica e lucidità mentale.

🥉 Due Bronzi – Cinture Blu Adult

Nelle cinture blu adult arrivano due medaglie di bronzo, entrambe maturate in categorie affollate e dal tasso tecnico elevato. Percorsi composti da più match, spesso risolti ai punti contro atleti provenienti da scuole di altissimo livello internazionale.

Questo dato è significativo: nelle cinture blu adult si concentrano spesso atleti giovani, molto preparati atleticamente e con una mole di incontri annuali elevata.

Salire sul podio in queste categorie conferma la competitività della scuola italiana.

Esperienza internazionale: oltre il risultato

Non tutti gli atleti sono riusciti a raggiungere la zona medaglie, ma la partecipazione a un Europeo IBJJF rappresenta di per sé un momento formativo cruciale.

Le categorie adult – dalle bianche alle marroni – hanno visto match intensi, con finalizzazioni rapide ma anche battaglie strategiche decise da un vantaggio o da una penalità.

Emergono alcuni elementi chiave:

  • Crescente utilizzo del gioco di guardia moderna (De La Riva, Lapel guard)

  • Attacchi agli arti inferiori sempre più raffinati

  • Forte preparazione atletica nelle categorie adult

  • Differenze di ritmo evidenti rispetto al panorama nazionale

Molti atleti italiani hanno sottolineato proprio questo aspetto: il salto di intensità tra competizioni italiane e circuito IBJJF internazionale è netto, e affrontarlo permette una crescita tecnica accelerata.

Trend tecnico dalle finali Black Belt

Analizzando le finalizzazioni delle cinture nere:

  • Alta percentuale di strangolamenti rispetto alle leve articolari

  • Grande utilizzo della pressione dalla top position

  • Transizioni rapide verso il back control

  • Precisione estrema negli attacchi, con pochissimi errori tecnici

Questo indica un’evoluzione del meta competitivo: controllo, pazienza e timing stanno prevalendo sull’esplosività pura.

Il movimento italiano: una fase di consolidamento

Negli ultimi anni il BJJ italiano ha mostrato una crescita costante:

  • Maggiore presenza internazionale

  • Accademie affiliate a team di rilievo mondiale

  • Atleti che competono stabilmente nel circuito IBJJF

  • Strutture tecniche più organizzate

L’Europeo di Lisbona rappresenta un indicatore importante: l’Italia non partecipa più solo per fare esperienza, ma per competere concretamente per il podio.

scudo gracie barra

Prossime tappe

Il percorso di selezione per le prossime competizioni internazionali prosegue nei mesi successivi con eventi nazionali dedicati alle categorie GI, NO-GI e KIDS, fondamentali per continuare ad alimentare il vivaio e consolidare la presenza azzurra nel panorama europeo.

L’edizione 2025 degli Europei IBJJF conferma un dato evidente: il livello globale del Brazilian Jiu-Jitsu è altissimo e in continua evoluzione.

L’Italia risponde con risultati concreti, giovani atleti competitivi e una struttura sempre più solida. La strada verso il vertice mondiale è ancora lunga, ma la direzione intrapresa è chiara.

Il prossimo passo potrebbe essere il tuo

Gli Europei IBJJF di Lisbona ci ricordano una cosa fondamentale: il Brazilian Jiu-Jitsu è un percorso.

È crescita tecnica, mentale e personale. È confronto, disciplina e continua evoluzione. Ogni atleta visto su quei tatami ha iniziato esattamente come tutti: con una prima lezione.

Se queste storie ti hanno incuriosito e vuoi scoprire da vicino cosa significa praticare questa arte marziale e sport da combattimento, alla Gracie Barra Roma hai sempre la possibilità di effettuare una lezione di prova gratuita.

Un’occasione concreta per conoscere l’ambiente, provare l’allenamento e capire quanto il Brazilian Jiu-Jitsu possa diventare parte del tuo percorso.

Il tatami è aperto a tutti: principianti assoluti, sportivi, adulti, ragazzi.

Il primo passo è semplicemente presentarsi.

Tre giorni di grande Jiu-Jitsu al PalaPellicone

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

 

Dal 13 al 15 febbraio 2026 il Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia ha ospitato una delle tappe più attese del circuito internazionale AJP: l’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour – Rome.

Tre giornate intense di gara hanno portato sui tatami atleti delle categorie amatori, youth, master e professional, confermando ancora una volta Roma come punto di riferimento europeo per il Brazilian Jiu-Jitsu competitivo.

Il Grand Slam AJP rappresenta infatti uno dei tornei più prestigiosi al mondo: una competizione capace di richiamare atleti da numerosi Paesi e di assegnare punti fondamentali per il ranking internazionale della federazione.

Partecipazione e medaglie della tappa romana

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione estremamente ampia, con centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, distribuiti nelle molteplici categorie di età, cintura e peso previste dal circuito AJP.

Come da struttura ufficiale del torneo, ogni divisione ha assegnato medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, generando complessivamente centinaia di podi nel corso delle tre giornate di competizione.

Il volume di incontri disputati e il numero di categorie confermano la portata internazionale e l’elevato livello agonistico dell’evento romano.

La presenza della Gracie Barra

Anche la Gracie Barra ha preso parte alla competizione con i propri atleti, scesi sul tatami con determinazione, spirito di squadra e rispetto per i valori del Jiu-Jitsu.

Al di là dei singoli risultati, la partecipazione a un evento di questo livello rappresenta soprattutto:

  • crescita tecnica attraverso il confronto internazionale

  • esperienza agonistica reale

  • consolidamento dei valori di disciplina, rispetto e perseveranza

Ogni gara diventa così una tappa del percorso personale e sportivo degli atleti, dentro e fuori dal tatami.

Sempre più donne sul tatami

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stata la crescente presenza femminile, ormai protagonista stabile del panorama internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Le categorie femminili hanno mostrato:

  • altissimo livello tecnico

  • grande determinazione agonistica

  • spirito competitivo maturo e consapevole

Questo sviluppo ha un valore che va oltre la competizione sportiva.

Il Jiu-Jitsu è oggi uno strumento straordinario di difesa personale femminile, capace di aumentare sicurezza, fiducia e autonomia nella vita quotidiana.

Per questo la Gracie Barra Roma promuove attivamente la pratica tra le donne, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e guidato da istruttori qualificati.

corso difesa personale femminile Roma

Vuoi scoprire il Brazilian Jiu-Jitsu da vicino?

Vieni a provare una lezione gratuita e inizia il tuo percorso sul tatami.

Dietro le quinte: un’organizzazione di altissimo livello

Un evento internazionale di questa portata è possibile solo grazie al lavoro di uno staff altamente professionale:

  • arbitri preparati e sempre attenti

  • mat coordinator fondamentali nella gestione dei tempi di gara

  • scoreboarder e staff tecnico, essenziali per il corretto svolgimento degli incontri

  • tutta l’organizzazione AJP Italia, che ha operato con competenza, passione ed entusiasmo

La qualità organizzativa vista al PalaPellicone conferma gli standard elevati del circuito AJP e contribuisce a rendere la tappa romana un appuntamento imprescindibile del calendario mondiale.

Molto più di un torneo

Tre giorni di gare, emozioni e condivisione hanno trasformato il Grand Slam di Roma in qualcosa che va oltre la semplice competizione:
un vero momento di incontro per la comunità internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu, puoi rivedere gli incontri nella sezione Live del canale ufficiale youtube

Per la Gracie Barra Roma è stata un’altra tappa di crescita, esperienza e consapevolezza, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide.

Il viaggio continua. Ci vediamo sul tatami.

Perché essere preparati è fondamentale

Il recente episodio avvenuto a Roma, dove una studentessa di 23 anni è stata violentata davanti alla fermata metro Jonio, riporta drammaticamente l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la sicurezza personale, soprattutto quella femminile.

Questi eventi dimostrano come il pericolo possa manifestarsi in luoghi ordinari e quotidiani: una fermata della metro, una strada di rientro a casa, un parcheggio o una zona poco illuminata.

Proprio per questo è fondamentale sviluppare consapevolezza, attenzione all’ambiente e strumenti concreti di difesa personale.

Consapevolezza e autodifesa: un binomio essenziale

La prevenzione nasce prima di tutto dalla presenza mentale: osservare ciò che accade intorno a noi, ridurre le distrazioni, come gli occhi sempre sullo schermo del cellulare anche mentre si cammina, fidarsi del proprio istinto e imparare a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.

Ma accanto alla consapevolezza serve anche una preparazione pratica.

Ed è qui che entrano in gioco il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) e la difesa personale, che non sono due mondi separati, ma discipline che si integrano perfettamente a vicenda.

Il BJJ fornisce gli strumenti tecnici per:

  • gestire prese e immobilizzazioni
  • mantenere lucidità sotto stress

  • proteggersi anche da aggressori più forti

La difesa personale, invece, insegna come riconoscere i pericoli, come muoversi in sicurezza e come cercare di evitare situazioni a rischio.

Unite, queste due dimensioni creano una preparazione completa: mentale e fisica.

La filosofia Gracie Barra: la sicurezza è un percorso continuo

Alla Gracie Barra crediamo fermamente che la sicurezza non si costruisca con un semplice corso di difesa personale di pochi giorni.

Un seminario di 2 o 3 giorni può fornire informazioni utili, ma non è sufficiente per creare basi solide, automatismi efficaci e una vera mentalità di autoprotezione.

La difesa personale deve diventare parte di uno stile di vita consapevole, coltivato nel tempo attraverso:

  • allenamento costante

  • studio delle tecniche

  • sviluppo della fiducia in sé stessi

  • gestione dello stress

GBF Camp Porto 2025

Solo un percorso continuativo, come quello offerto dal Brazilian Jiu-Jitsu, permette di assimilare davvero competenze utili e mantenerle pronte all’uso quando servono davvero.

Perché allenarsi significa sentirsi più sicuri

Allenarsi non è solo imparare tecniche: significa rafforzare la propria sicurezza interiore, migliorare postura e linguaggio del corpo, aumentare la capacità di reagire con lucidità.

Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre la vulnerabilità nella vita quotidiana.

Ribadiamo un concetto fondamentale: la colpa di un’aggressione è sempre e solo dell’aggressore.

Allenarsi alla difesa personale non è un dovere imposto a chi subisce violenza, ma un mezzo di empowerment per sentirsi più forti e protetti.

Vieni a conoscerci alla Gracie Barra Roma

Alla Gracie Barra Roma insegniamo il Brazilian Jiu-Jitsu come strumento concreto di autodifesa, crescita personale e consapevolezza, in un ambiente sicuro, professionale e rispettoso, aperto a tutti e particolarmente indicato anche per le donne.

difesa personale donne

💥 È possibile partecipare a una prova gratuita per scoprirci da vicino e capire come il BJJ possa aiutarti a costruire nel tempo una vera sicurezza personale.

👉 Gracie Barra Roma – più sicurezza, più consapevolezza, più controllo su te stessa.

Allenarsi non significa cercare lo scontro, ma scegliere di proteggersi.

La verità tra percezione, dati reali e cultura dell’allenamento

Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, una delle domande più comuni — soprattutto da parte di chi vuole iniziare — è sempre la stessa: “Ma il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?”

La percezione diffusa è che qualsiasi arte marziale da contatto comporti rischi elevati, e in parte è vero: parliamo pur sempre di grappling, leve articolari e proiezioni.

Tuttavia, la realtà è più sfumata.

Il BJJ può essere impegnativo fisicamente e talvolta portare a infortuni, ma il livello di rischio dipende enormemente da come ci si allena, con chi e in quale ambiente.

Nelle scuole strutturate — come le accademie Gracie Barra — la cultura del rispetto, della sicurezza e della collaborazione riduce in modo significativo la probabilità di farsi male.

E non è solo una questione etica: se i compagni si infortunano, non ci si allena più nessuno.

Per questo la sicurezza è interesse reciproco.

Cosa dicono i dati: il BJJ può portare a infortuni, ma non è una disciplina “estremamente pericolosa”

Diversi studi scientifici hanno analizzato gli infortuni nel BJJ:

  • Uno studio su oltre 1100 atleti mostra che molti praticanti riportano almeno un infortunio durante la carriera, spesso legati a ginocchia, spalle o mani.

  • Un altro studio recente su 881 praticanti ha stimato un tasso medio di 5,5 infortuni ogni 1000 ore di allenamento, un valore simile a molti sport da contatto come rugby e wrestling.

  • Circa un quarto degli atleti ha riportato almeno una commozione cerebrale in carriera.

  • La maggior parte degli incidenti non avviene in gara, ma proprio durante gli allenamenti, spesso per submission forzate o movimenti esplosivi.

Conclusione: sì, un certo livello di rischio esiste, ma non è superiore ad altri sport intensi se praticato con responsabilità.

GBF Camp Porto 2025

Perché ci si fa male: i fattori principali

Gli infortuni di solito nascono da tre situazioni tipiche:

1. Submission non mollate in tempo

Il famoso “tap early, tap often” esiste per un motivo.
Molti incidenti capitano quando qualcuno “resiste” troppo o, al contrario, chi applica la leva stringe senza controllo.

2. Ego eccessivo durante lo sparring

Rollare a 100%, voler vincere ogni scambio, trasformare lo sparring in un match vero… è una ricetta perfetta per farsi male.

3. Movimenti esplosivi e transizioni incontrollate

Scramble, takedown e passaggi sbagliati sono tra i principali responsabili di lesioni a ginocchia e spalle.

Vuoi spingere forte? I tornei sono il posto giusto

Una delle cose più importanti da comprendere è che l’allenamento non è una gara.

Il tatami della palestra serve a migliorare tecnica, controllo, fluidità, timing e consapevolezza.

Se qualcuno sente la necessità di misurarsi davvero, testare i propri limiti o “spingere a tutta”, esiste un contesto completamente dedicato a questo: le competizioni.

Nei tornei puoi andare forte quanto vuoi, in un ambiente regolamentato, con arbitri, categorie di peso, pari livello e avversari che vogliono la stessa cosa.

In palestra, invece, l’obiettivo è crescere insieme.

E se un compagno si fa male, non si allena più nessuno.

Questa distinzione — allenamento controllato in palestra, intensità massima in gara — è uno dei motivi principali per cui le scuole più organizzate mantengono un basso tasso di infortuni.

La cultura della sicurezza nella Gracie Barra

Una caratteristica che distingue la Gracie Barra è l’approccio sistematico alla sicurezza.

Donne Sicure

Rispetto reciproco

Se un compagno si infortuna, ci rimette tutto il gruppo. Per questo la protezione del partner è un valore fondamentale e condiviso.

Educazione tecnica

Gli istruttori insegnano fin da subito a:

  • controllare le posizioni,

  • rollare in modo progressivo,

  • evitare movimenti improvvisi,

  • comunicare apertamente (“roll leggero?”, “ho un fastidio alla spalla”, ecc.).

Ambiente orientato all’apprendimento

La priorità non è “vincere lo sparring”, ma migliorare. Questa mentalità riduce drasticamente comportamenti rischiosi.

Cosa pensa la community: le voci da Reddit

Molti praticanti esperti confermano sempre lo stesso punto:

  • “Se tieni l’ego a bada, gli infortuni seri sono rari.”

  • “Quando ho iniziato a "battere prima", ho smesso di farmi male in modo serio.”

  • “Quasi tutti i miei infortuni sono avvenuti in allenamento, non in gara.”

Il problema, quindi, non è il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) in sé, ma come lo si pratica.

Come ridurre davvero il rischio di infortunio

Ecco le abitudini che fanno la differenza:

  • Riscaldamento vero, non superficiale.

  • Scegliere partner affidabili e comunicare chiaramente.

  • Battere subito, senza esitare.

  • Evitare sparring intensi se si è stanchi o doloranti.

  • Rafforzare ginocchia, spalle e core con esercizi mirati.

  • Alternare tecnica e sparring in modo intelligente.

Quindi il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?

La risposta migliore è: lo è tanto quanto lo rendi pericoloso. 

Il BJJ non è privo di rischi, ma se praticato con intelligenza, rispetto e buona cultura di palestra, diventa uno sport estremamente formativo, controllato e duraturo.

Nelle scuole come Gracie Barra, la sicurezza non è un dettaglio: è parte integrante dell’allenamento.

Allenarsi bene significa crescere, divertirsi e continuare a praticare per molti anni, non trasformare ogni sparring in una competizione.

Vuoi scoprire com’è davvero il BJJ? Vieni a provare di persona

Se tutto questo ti incuriosisce e vuoi capire davvero cosa significa allenarsi in un ambiente sicuro, rispettoso e strutturato, ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita.

Potrai vedere con i tuoi occhi e toccare con mano il nostro modo di allenarci, il clima della scuola e l’approccio al Brazilian Jiu Jitsu basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.

GRACIE BARRA ROMA

Scuola ufficiale Gracie Barra a Roma per l'apprendimento, l'allenamento, la pratica e la diffusione del Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) e della difesa personale.
© Copyright 2026 - A.S.D Gracie Barra Roma - Scuola Brazilian Jiu Jitsu - C. F. 97918900586
Visit our FacebookVisit our InstagramVisit our YouTube channel
Ideato, progettato e realizzato con il ♥ by
Webmaster Roma
envelopephone-handsetmap-marker linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram