Il recente episodio avvenuto a Roma, dove una studentessa di 23 anni è stata violentata davanti alla fermata metro Jonio, riporta drammaticamente l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la sicurezza personale, soprattutto quella femminile.
Questi eventi dimostrano come il pericolo possa manifestarsi in luoghi ordinari e quotidiani: una fermata della metro, una strada di rientro a casa, un parcheggio o una zona poco illuminata.
Proprio per questo è fondamentale sviluppare consapevolezza, attenzione all’ambiente e strumenti concreti di difesa personale.

La prevenzione nasce prima di tutto dalla presenza mentale: osservare ciò che accade intorno a noi, ridurre le distrazioni, come gli occhi sempre sullo schermo del cellulare anche mentre si cammina, fidarsi del proprio istinto e imparare a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.
Ma accanto alla consapevolezza serve anche una preparazione pratica.
Ed è qui che entrano in gioco il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) e la difesa personale, che non sono due mondi separati, ma discipline che si integrano perfettamente a vicenda.
Il BJJ fornisce gli strumenti tecnici per:
mantenere lucidità sotto stress
proteggersi anche da aggressori più forti
La difesa personale, invece, insegna come riconoscere i pericoli, come muoversi in sicurezza e come cercare di evitare situazioni a rischio.
Unite, queste due dimensioni creano una preparazione completa: mentale e fisica.

Alla Gracie Barra crediamo fermamente che la sicurezza non si costruisca con un semplice corso di difesa personale di pochi giorni.
Un seminario di 2 o 3 giorni può fornire informazioni utili, ma non è sufficiente per creare basi solide, automatismi efficaci e una vera mentalità di autoprotezione.
La difesa personale deve diventare parte di uno stile di vita consapevole, coltivato nel tempo attraverso:
allenamento costante
studio delle tecniche
sviluppo della fiducia in sé stessi
gestione dello stress

Solo un percorso continuativo, come quello offerto dal Brazilian Jiu-Jitsu, permette di assimilare davvero competenze utili e mantenerle pronte all’uso quando servono davvero.
Allenarsi non è solo imparare tecniche: significa rafforzare la propria sicurezza interiore, migliorare postura e linguaggio del corpo, aumentare la capacità di reagire con lucidità.
Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre la vulnerabilità nella vita quotidiana.
Ribadiamo un concetto fondamentale: la colpa di un’aggressione è sempre e solo dell’aggressore.
Allenarsi alla difesa personale non è un dovere imposto a chi subisce violenza, ma un mezzo di empowerment per sentirsi più forti e protetti.
Alla Gracie Barra Roma insegniamo il Brazilian Jiu-Jitsu come strumento concreto di autodifesa, crescita personale e consapevolezza, in un ambiente sicuro, professionale e rispettoso, aperto a tutti e particolarmente indicato anche per le donne.

💥 È possibile partecipare a una prova gratuita per scoprirci da vicino e capire come il BJJ possa aiutarti a costruire nel tempo una vera sicurezza personale.
👉 Gracie Barra Roma – più sicurezza, più consapevolezza, più controllo su te stessa.
Allenarsi non significa cercare lo scontro, ma scegliere di proteggersi.
Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, una delle domande più comuni — soprattutto da parte di chi vuole iniziare — è sempre la stessa: “Ma il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?”

La percezione diffusa è che qualsiasi arte marziale da contatto comporti rischi elevati, e in parte è vero: parliamo pur sempre di grappling, leve articolari e proiezioni.
Tuttavia, la realtà è più sfumata.
Il BJJ può essere impegnativo fisicamente e talvolta portare a infortuni, ma il livello di rischio dipende enormemente da come ci si allena, con chi e in quale ambiente.
Nelle scuole strutturate — come le accademie Gracie Barra — la cultura del rispetto, della sicurezza e della collaborazione riduce in modo significativo la probabilità di farsi male.
E non è solo una questione etica: se i compagni si infortunano, non ci si allena più nessuno.
Per questo la sicurezza è interesse reciproco.
Diversi studi scientifici hanno analizzato gli infortuni nel BJJ:
Uno studio su oltre 1100 atleti mostra che molti praticanti riportano almeno un infortunio durante la carriera, spesso legati a ginocchia, spalle o mani.
Un altro studio recente su 881 praticanti ha stimato un tasso medio di 5,5 infortuni ogni 1000 ore di allenamento, un valore simile a molti sport da contatto come rugby e wrestling.
Circa un quarto degli atleti ha riportato almeno una commozione cerebrale in carriera.
La maggior parte degli incidenti non avviene in gara, ma proprio durante gli allenamenti, spesso per submission forzate o movimenti esplosivi.
Conclusione: sì, un certo livello di rischio esiste, ma non è superiore ad altri sport intensi se praticato con responsabilità.

Gli infortuni di solito nascono da tre situazioni tipiche:
Il famoso “tap early, tap often” esiste per un motivo.
Molti incidenti capitano quando qualcuno “resiste” troppo o, al contrario, chi applica la leva stringe senza controllo.
Rollare a 100%, voler vincere ogni scambio, trasformare lo sparring in un match vero… è una ricetta perfetta per farsi male.
Scramble, takedown e passaggi sbagliati sono tra i principali responsabili di lesioni a ginocchia e spalle.
Una delle cose più importanti da comprendere è che l’allenamento non è una gara.
Il tatami della palestra serve a migliorare tecnica, controllo, fluidità, timing e consapevolezza.
Se qualcuno sente la necessità di misurarsi davvero, testare i propri limiti o “spingere a tutta”, esiste un contesto completamente dedicato a questo: le competizioni.
Nei tornei puoi andare forte quanto vuoi, in un ambiente regolamentato, con arbitri, categorie di peso, pari livello e avversari che vogliono la stessa cosa.
In palestra, invece, l’obiettivo è crescere insieme.
E se un compagno si fa male, non si allena più nessuno.
Questa distinzione — allenamento controllato in palestra, intensità massima in gara — è uno dei motivi principali per cui le scuole più organizzate mantengono un basso tasso di infortuni.
Una caratteristica che distingue la Gracie Barra è l’approccio sistematico alla sicurezza.

Se un compagno si infortuna, ci rimette tutto il gruppo. Per questo la protezione del partner è un valore fondamentale e condiviso.
Gli istruttori insegnano fin da subito a:
controllare le posizioni,
rollare in modo progressivo,
evitare movimenti improvvisi,
comunicare apertamente (“roll leggero?”, “ho un fastidio alla spalla”, ecc.).
La priorità non è “vincere lo sparring”, ma migliorare. Questa mentalità riduce drasticamente comportamenti rischiosi.
Molti praticanti esperti confermano sempre lo stesso punto:
“Se tieni l’ego a bada, gli infortuni seri sono rari.”
“Quando ho iniziato a "battere prima", ho smesso di farmi male in modo serio.”
“Quasi tutti i miei infortuni sono avvenuti in allenamento, non in gara.”
Il problema, quindi, non è il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) in sé, ma come lo si pratica.

Ecco le abitudini che fanno la differenza:
Riscaldamento vero, non superficiale.
Scegliere partner affidabili e comunicare chiaramente.
Battere subito, senza esitare.
Evitare sparring intensi se si è stanchi o doloranti.
Rafforzare ginocchia, spalle e core con esercizi mirati.
Alternare tecnica e sparring in modo intelligente.
La risposta migliore è: lo è tanto quanto lo rendi pericoloso.
Il BJJ non è privo di rischi, ma se praticato con intelligenza, rispetto e buona cultura di palestra, diventa uno sport estremamente formativo, controllato e duraturo.
Nelle scuole come Gracie Barra, la sicurezza non è un dettaglio: è parte integrante dell’allenamento.
Allenarsi bene significa crescere, divertirsi e continuare a praticare per molti anni, non trasformare ogni sparring in una competizione.

Se tutto questo ti incuriosisce e vuoi capire davvero cosa significa allenarsi in un ambiente sicuro, rispettoso e strutturato, ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita.
Potrai vedere con i tuoi occhi e toccare con mano il nostro modo di allenarci, il clima della scuola e l’approccio al Brazilian Jiu Jitsu basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.
Sabato 29 novembre abbiamo avuto l’onore di ospitare un evento davvero speciale: uno stage di Brazilian Jiu Jitsu con il maestro Sergio “Malibu” Jardim, cintura corallo e figura storica del BJJ mondiale.
La nostra accademia si è riempita di praticanti di ogni livello, tutti pronti a imparare da uno dei maestri più apprezzati e rispettati della nostra disciplina.
Durante il seminario, il maestro Malibu ha condiviso con noi tecniche, strategie e dettagli che rappresentano l’essenza del Brazilian Jiu Jitsu.
Ancora una volta ci ha mostrato che il valore di questa arte non risiede solo nella tecnica, ma anche nella passione con cui viene trasmessa.
La sua energia, la sua umiltà e la cura in ogni spiegazione hanno trasformato lo stage in un momento formativo unico e profondamente ispirante.
A quasi 70 anni, il maestro Sergio Jardim continua a dimostrare che la giovinezza nel Jiu Jitsu è un’attitudine: curiosità, volontà di apprendere e desiderio di rimanere sempre studenti dell’arte.
Il suo esempio è un grande stimolo per tutti noi.
• Le spiegazioni tecniche sul tatami
Dettagli, concetti e movimenti che hanno catturato l’attenzione di ogni partecipante.

• Dalla Teoria alla Pratica
Dopo la spiegazione del maestro, tutti gli allievi portano la tecnica sul tatami, trasformando i dettagli imparati in movimento reale.

• I Maestri
Sergio Malibun insieme a James Lima della Gracie Barra Roma

• La foto di gruppo finale
Il simbolo dell’unione, dei valori e dello spirito che caratterizzano Gracie Barra Roma.

Questo seminario è stato solo uno dei tanti appuntamenti che continueremo a proporre per far crescere la nostra community e portare sul tatami maestri di livello internazionale.
Continua a seguirci per rimanere aggiornato su:
futuri seminari con maestri ospiti,
workshop tecnici,
appuntamenti agonistici,
iniziative per tutti i livelli.
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Sabato 29 novembre, dalle 10:30 alle 12:30, la Gracie Barra Roma ospiterà un seminario esclusivo con una delle leggende viventi del Brazilian Jiu Jitsu: Mestre Sergio “Malibu” Jardim, cintura corallo (7º grado) sotto Rickson Gracie.
Questo stage rappresenta un’occasione unica per tutti gli appassionati e praticanti di Jiu Jitsu, che avranno la possibilità di apprendere direttamente dal Maestro una prospettiva autentica e profonda su tecnica, filosofia e stile di vita legati alla disciplina.

Figura amatissima nel panorama del BJJ dagli anni ’80 e ’90, Sergio “Malibu” Jardim è una delle personalità che hanno contribuito a scrivere la storia moderna del Brazilian Jiu Jitsu.
Allievo diretto di Rickson Gracie e membro dell’accademia originale di Rolls Gracie, ha vissuto in prima persona l’epoca in cui il Jiu Jitsu brasiliano stava evolvendo da arte marziale di famiglia a disciplina sportiva mondiale.
Malibu è noto non solo per il suo altissimo livello tecnico, ma anche per il suo stile di insegnamento improntato sulla connessione tra mente e corpo, sull’uso dell’energia e sull’equilibrio interiore, qualità che lo hanno reso una figura di riferimento per generazioni di praticanti.
Conosciuto per aver diffuso una visione “fluida” e rispettosa del Jiu Jitsu, è stato uno dei primi a creare un ponte tra surf e arti marziali, due mondi che condividono lo stesso spirito di armonia, controllo e adattamento.
Nel corso della sua carriera, Mestre Malibu ha contribuito alla formazione di campioni di livello mondiale come Fabio Gurgel, Alexandre “Gigi” Paiva e Leo Vieira, e ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo del celebre Team Master, da cui sarebbero poi emerse numerose accademie Gracie Barra.

Nel 2011 ha ricevuto la prestigiosa cintura corallo (7º grado) dalle mani di Rickson Gracie, riconoscimento che celebra non solo il suo livello tecnico, ma anche la sua dedizione e influenza nella crescita globale del Brazilian Jiu Jitsu.
Il seminario è aperto a praticanti di tutti i gradi e cinture, e sarà interamente dedicato allo studio del Brazilian Jiu Jitsu in GI.
Attraverso dimostrazioni tecniche, dettagli pratici e approfondimenti sull’approccio mentale, Mestre Malibu guiderà i partecipanti in un percorso che valorizza controllo, fluidità e consapevolezza.
Un’occasione per confrontarsi con una leggenda e riscoprire le origini autentiche del Jiu Jitsu, tra tradizione, rispetto e passione.

Luogo: Gracie Barra Roma
Data: Sabato 29 novembre 2025
Orario: 10:30 – 12:30
Il 29 novembre, dalle 10:30 alle 12:30, avremo l’onore di ospitare il leggendario Mestre Sergio “Malibu” Jardim, cintura corallo (7º grado) sotto Rickson Gracie, per un esclusivo seminario in GI.
Un’occasione unica per studiare i segreti del Brazilian Jiu Jitsu e apprendere dettagli tecnici direttamente da uno dei maestri più rispettati della scena mondiale.
