Las Vegas si tinge di Jiu-Jitsu: dentro il Jiu-Jitsu Con, la festa più grande del nostro sport

C'è un weekend all'anno in cui il mondo del Brazilian Jiu-Jitsu smette per un attimo di essere fatto solo di singole accademie sparse per il pianeta e diventa un'unica, immensa famiglia riunita sotto lo stesso tetto.

Succede a Las Vegas, tra fine agosto e inizio settembre, quando le sale sterminate del Las Vegas Convention Center si trasformano nel cuore pulsante del nostro sport grazie al Jiu-Jitsu Con, la convention organizzata dalla IBJJF che ogni edizione riesce a superare sé stessa.

Ne parliamo con entusiasmo qui sul blog di Gracie Barra Roma perché, anche se il grande evento si svolge dall'altra parte del mondo, la sua energia arriva fino al nostro tatami e ci ricorda perché amiamo così tanto questa disciplina.

Non un semplice torneo, ma una vera e propria festa del Jiu-Jitsu

Definire il Jiu-Jitsu Con "un torneo" sarebbe riduttivo.

Si tratta piuttosto di una fiera-festival a tutto tondo, capace di mescolare in un solo grande contenitore competizioni di altissimo livello, formazione tecnica gratuita e un'intera area commerciale dedicata al mondo degli sport da combattimento.

È un format pensato per accogliere tutti: dall'atleta che sale sul tatami per giocarsi un titolo mondiale, fino al semplice appassionato che vuole respirare per qualche giorno l'atmosfera unica di un evento capace di riunire decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte accomunate dalla stessa passione per il kimono.

Il cuore pulsante: il World Master IBJJF Championship

Al centro di tutto c'è lui, il World Master IBJJF Championship, il mondiale dedicato agli atleti over 30 che ogni anno trasforma Las Vegas in un mare di cinture nere, marroni, viola, blu e bianche pronte a darsi battaglia con rispetto e determinazione.

È probabilmente una delle competizioni più emozionanti dell'intero calendario IBJJF, perché racconta una storia diversa da quella dei tornei giovanili: qui si celebrano la longevità, la dedizione e la capacità di continuare a mettersi in gioco anche dopo anni di lavoro, famiglia e impegni quotidiani.

Accanto al Mondiale Master, decine di tatami ospitano in contemporanea divisioni Gi e No-Gi, oltre a un'ampia sezione dedicata ai più piccoli, con categorie Kids pensate per far vivere anche ai giovanissimi praticanti l'emozione di una competizione internazionale in un ambiente sicuro e curato nei minimi dettagli.

Quando le leggende scendono sul tatami per insegnare

Se c'è un motivo che, da solo, giustificherebbe un viaggio fino a Las Vegas, è la possibilità di allenarsi fianco a fianco con alcune delle leggende più grandi della storia del Brazilian Jiu-Jitsu.

Il programma di seminari del Jiu-Jitsu Con è qualcosa di straordinario: membri della famiglia Gracie, plurititolati campioni mondiali ed ex atleti UFC salgono sui tatami per condividere gratuitamente, con chiunque partecipi all'evento o acquisti il pass, tecniche, dettagli e filosofia che normalmente si trovano solo nei libri o nei video.

È un'occasione più unica che rara: pensare che nello stesso weekend, nella stessa struttura, si possa imparare da chi ha scritto la storia di questo sport è qualcosa che dovrebbe far battere il cuore a qualsiasi praticante, indipendentemente dal livello o dal colore della cintura.

Un momento di crescita per tutti, non solo per i campioni

È proprio in questo aspetto che ritroviamo lo spirito più autentico dei valori Gracie Barra.

Il Jiu-Jitsu, prima ancora di essere competizione, è trasmissione di conoscenza da chi ha percorso la strada prima di noi a chi si sta ancora muovendo i primi passi. I seminari del Jiu-Jitsu Con incarnano perfettamente questa idea: non sono riservati a un'élite ristretta, ma pensati per essere accessibili, per far sentire ogni singolo partecipante parte di una comunità più grande, capace di abbattere le distanze tra un principiante e un pluricampione mondiale nel giro di un'ora di lezione condivisa sullo stesso tatami.

Tra stand, novità e incontri: l'area Expo che completa l'esperienza

Ad accompagnare campionati e seminari c'è poi un'enorme area Expo, un vero e proprio villaggio commerciale dove i marchi più importanti del settore presentano le loro ultime novità in fatto di kimono, rashguard, integratori e accessori per l'allenamento.

È il luogo ideale per scoprire in anteprima i prodotti che arriveranno sul mercato, approfittare di sconti dedicati esclusivamente ai visitatori dell'evento e, perché no, incrociare qualche volto noto del mondo degli sport da combattimento in occasione di incontri e meet-and-greet organizzati proprio in questi spazi.

È il lato più "pop" della convention, quello che trasforma un weekend di sport in una vera esperienza da vivere con tutti i sensi, tra curiosità, scoperte e qualche acquisto goloso per rinnovare il proprio equipaggiamento da allenamento.

Le premiazioni che celebrano un intero anno di sacrifici

Il Jiu-Jitsu Con non è solo tatami e stand: è anche il momento in cui la federazione si ferma a celebrare chi, durante l'anno, ha lasciato il segno.

Talk, conferenze e cerimonie di premiazione dei ranking annuali scandiscono le giornate dell'evento, regalando spazio e riconoscimento agli atleti che si sono distinti nelle diverse categorie, mentre le celebrazioni dedicate ai nuovi maestri e alle nuove cinture nere ricordano a tutti quanto ogni singolo grado in questo sport rappresenti anni di sudore, costanza e crescita personale.

Sono momenti che, più di ogni medaglia, raccontano il vero significato del cammino nel Jiu-Jitsu: un percorso fatto di rispetto per sé stessi e per gli altri, prima ancora che di risultati sportivi.

Cosa possiamo portare da Las Vegas al nostro tatami di Roma

Guardare da lontano un evento come il Jiu-Jitsu Con può sembrare quasi surreale, soprattutto quando si è abituati alla dimensione più raccolta e familiare della propria accademia di quartiere.

Eppure, se ci pensiamo bene, quello che accade a Las Vegas non è così diverso da quello che viviamo ogni giorno qui a Gracie Barra Roma, semplicemente su scala diversa: persone di ogni età ed estrazione che si mettono in gioco sul tatami, che si aiutano a vicenda per migliorare, che trovano nel Jiu-Jitsu uno spazio di crescita fisica e mentale capace di arricchire la propria quotidianità.

La grande convention ci ricorda che facciamo parte di un movimento globale enorme, ma la vera magia di questo sport continua a nascere proprio nelle piccole accademie, negli allenamenti di tutti i giorni, nei sorrisi scambiati con i compagni dopo un rotolamento particolarmente intenso.

Se le storie di Las Vegas ti hanno acceso l'entusiasmo, non serve attraversare l'oceano per viverne una scintilla: basta varcare la porta della nostra accademia, indossare il kimono e lasciarsi guidare dagli stessi valori che animano ogni grande evento IBJJF, dal palco più prestigioso del mondo fino al nostro tatami qui a Roma.

Perché, in fondo, il Jiu-Jitsu è sempre la stessa storia, raccontata con accenti diversi: rispetto, fratellanza e la voglia infinita di continuare a imparare, un allenamento alla volta.

Oss! 🥋

Rientro a Settembre: Riparti col BJJ a Roma

L'estate sta finendo, la sveglia torna a suonare presto e da qualche parte, in fondo alla borsa sportiva, il tuo kimono aspetta pazientemente di tornare in azione.

E insieme all'entusiasmo del rientro arriva puntuale anche quel pensierino fastidioso: "Sarò arrugginito. Avrò perso tutto quello che avevo costruito prima delle vacanze."

Se stai pensando questo, respira. Non è così e abbiamo buone notizie scientifiche per dimostrartelo.

La pausa estiva non cancella i tuoi progressi

Partiamo da un dato di fatto che rassicura più di mille parole motivazionali: il corpo umano non funziona come una lavagna che si cancella con lo straccio. Quando ti fermi per due o tre settimane, nei primi giorni non perdi praticamente nulla di rilevante.

Anzi, il corpo ne approfitta per smaltire la fatica accumulata durante mesi di allenamento intenso su gambe, braccia e cervello. Solo dopo un paio di settimane iniziano a calare leggermente alcuni adattamenti cardiovascolari, ma parliamo di una flessione contenuta, non di un crollo.

E la forza, quella costruita mese dopo mese sui tappeti della scuola stringendo, spingendo e resistendo sotto un compagno di allenamento, resiste ancora più a lungo: dopo due o tre settimane di stop sei sostanzialmente intatto su quel fronte.

C'è poi un meccanismo che ogni praticante di Jiu-Jitsu dovrebbe conoscere e a cui affidarsi con fiducia: la memoria muscolare. Il tuo corpo non riparte mai davvero da zero perché conserva una sorta di impalcatura pronta a essere riattivata. Vale per la parte fisica, ma nel BJJ vale ancora di più per la parte tecnica: quella leva che hai ripetuto decine di volte prima dell'estate, quel passaggio di guardia che finalmente ti stava venendo naturale, quella difesa dallo strangolamento che avevi cominciato a sentire tua, sono ancora lì, incisi nel corpo e nella mente.

Non li hai persi. Sono semplicemente in attesa di essere risvegliati.

Perché staccare, in realtà, ti ha fatto bene

C'è un aspetto che spesso si dimentica quando si torna da una pausa: fermarsi non è stato un errore, è stato un investimento. Mesi di allenamento continuo, tra sparring, drilling e sessioni di tecnica, lasciano una stanchezza che va ben oltre i muscoli: è una stanchezza che si accumula nel sistema nervoso e nella testa.

Staccare per qualche settimana permette al corpo di completare quei recuperi che durante la stagione avevi sempre rimandato, e alla mente di ritrovare voglia e freschezza. Non è un caso che moltissimi praticanti, una volta smaltita la ruggine iniziale, tornino sul tatami non solo più motivati, ma addirittura più forti e più lucidi di prima.

Il problema, quindi, non è mai stato fermarsi. La vera domanda è: come si riparte?

Ripartire con intelligenza: la gradualità è la vera cintura nera

Il rientro sul tatami richiede lo stesso rispetto che il Jiu-Jitsu ti insegna ogni giorno: pazienza, umiltà e ascolto del proprio corpo. L'errore più comune, e più controproducente, è voler ripartire dal punto esatto in cui ti eri fermato a giugno, magari cercando subito lo sparring più intenso per "recuperare il tempo perso". È la strada più sicura per farsi male o, peggio ancora, per scoraggiarsi già alla prima settimana.

La prima settimana di ripresa va vissuta con leggerezza: volumi ridotti, intensità morbida, più attenzione alla tecnica che alla performance. È il momento per riabituare tendini e articolazioni, che sono sempre un po' più lenti dei muscoli ad adattarsi, e per lasciare che il corpo ritrovi confidenza con i movimenti prima di spingere sull'acceleratore.

Dalla seconda settimana potrai reintrodurre gradualmente intensità e sparring più impegnativi, senza fretta di recuperare tutto in un colpo solo. I primi minuti di ogni lezione, in questa fase, saranno probabilmente duri: il fiato un po' corto, le gambe che bruciano prima del previsto.

È normale, e non racconta nulla sul tuo reale livello: è solo la ruggine che se ne va, ed è il segnale che il motore si sta riaccendendo. In due o tre settimane di questo percorso, senza strappi e senza ansia da prestazione, ti ritroverai naturalmente ai ritmi di prima, quasi senza accorgertene.

Il vantaggio di chi ha già una base

Chi pratica BJJ da un po' di tempo ha un asso nella manica che spesso sottovaluta: la base costruita nei mesi precedenti rende la ricostruzione molto più veloce della costruzione iniziale. Mentre un praticante navigato torna in forma in una o due settimane di lavoro regolare, chi partisse davvero da zero impiegherebbe mesi per raggiungere lo stesso punto.

Tienilo a mente ogni volta che ti sentirai un po' impacciato nelle prime lezioni di settembre: la tua esperienza non è andata persa, sta solo aspettando di riemergere.

E se non hai mai messo piede su un tatami?

Forse stai leggendo questo articolo perché il Jiu-Jitsu ti incuriosisce da tempo, ma settembre ti sembra il momento sbagliato per iniziare: "Prima mi rimetto in forma, poi magari mi iscrivo" è il pensiero classico che blocca tantissime persone proprio quando sarebbero più pronte che mai a partire.

È uno dei miti più radicati e, diciamolo chiaramente, anche uno dei più fuorvianti.

La verità è che il Jiu-Jitsu non richiede di essere già in forma per cominciare: è lui stesso lo strumento che ti mette in forma, con un metodo che coinvolge testa e corpo insieme, molto più efficace e molto più divertente di ore passate a correre da soli su un tapis roulant guardando il tempo che non passa mai.

In Gracie Barra Roma le lezioni per principianti sono pensate esattamente per chi parte da zero: si impara un movimento alla volta, si progredisce al proprio ritmo, si costruisce gradualmente sia la parte fisica sia quella tecnica, sempre accompagnati da istruttori che sanno esattamente come guidare chi calca il tatami per la prima volta.

C'è poi un ingrediente che rende il Brazilian Jiu-Jitsu diverso da qualsiasi altra attività per rimettersi in forma dopo l'estate: la componente sociale e mentale.

Non ti alleni contro un attrezzo o contro un cronometro, ti alleni con un compagno, in un contesto fatto di rispetto reciproco e crescita condivisa, gli stessi valori di fratellanza e benessere su cui è nata la famiglia Gracie Barra in tutto il mondo.

Ogni lezione diventa un piccolo puzzle da risolvere insieme a qualcun altro, ed è proprio questo che fa dimenticare la fatica: quando l'obiettivo è capire come uscire da una posizione difficile o completare una tecnica, il tempo vola e la testa si libera da tutto il resto.

Settembre è il momento giusto, non quello sbagliato

Che tu sia un praticante che si sta preparando a rimettere il kimono dopo la pausa, o una persona che sta valutando di iniziare per la prima volta, il messaggio è lo stesso: la ruggine dei primi giorni non è un verdetto sul tuo livello, è solo il segnale che stai ricominciando. E ricominciare, sul tatami come nella vita, è spesso la parte più bella del percorso.

Non serve aspettare di "essere pronti". Non serve rincorrere i ritmi di giugno nella prima settimana. Serve solo presentarsi, con curiosità e senza pressione, e lasciare che il metodo e la comunità facciano il resto.

Vieni a provarlo di persona: la tua prima lezione è gratuita

Il modo migliore per capire se il Brazilian Jiu-Jitsu fa per te non è leggerne ancora, ma salire sul tatami e provarlo.

Da Gracie Barra Roma ti aspettiamo con una lezione di prova gratuita, pensata sia per chi vuole riprendere in mano il proprio percorso dopo l'estate, sia per chi non ha mai fatto arti marziali in vita sua e vuole finalmente togliersi la curiosità.

Nessun obbligo, nessuna pressione: solo un'ora sul tatami, in un ambiente accogliente, guidato da istruttori pronti ad accompagnarti passo dopo passo, qualunque sia il tuo punto di partenza.

Settembre è il mese giusto per ricominciare, o per cominciare.

Vieni a trovarci in accademia, prenota la tua lezione di prova gratuita e scopri di persona perché la famiglia Gracie Barra Roma ti sta aspettando sul tatami.

E se il modo più efficace per controllare un avversario non fosse colpirlo, ma “bloccarlo”?

Il Brazilian Jiu Jitsu nasce da una domanda antica, già presente nelle radici delle arti marziali tradizionali giapponesi e poi sviluppata in modo sistematico da Jigoro Kano con il Judo: come può una persona neutralizzare un avversario fisicamente più forte senza ricorrere alla forza d’impatto o alla mera aggressività?

Questa ricerca non è mai stata solo tecnica, ma anche filosofica: trasformare lo scontro in controllo, riducendo il conflitto a un problema di equilibrio, leve e gestione dell’energia.

Dal jujutsu classico delle scuole samurai fino alla moderna evoluzione brasiliana dei Gracie, l’idea rimane la stessa: la tecnica deve prevalere sulla forza, e il corpo umano va compreso come un sistema biomeccanico da controllare piuttosto che da colpire.

La risposta non è nella potenza, ma nella biomeccanica del corpo umano.

Il segreto del Brazilian Jiu Jitsu

Il corpo umano come sistema: ossigeno, sangue e controllo

Il corpo umano non è una struttura rigida, ma un sistema biologico estremamente complesso e interdipendente, che dipende in modo continuo da due fattori fondamentali per il mantenimento della coscienza e della funzionalità motoria.

Da un lato, l’apporto costante di ossigeno al cervello, indispensabile per le funzioni cognitive superiori e la coordinazione neuromuscolare; dall’altro, la circolazione sanguigna, che garantisce il trasporto di ossigeno e nutrienti a tutti i tessuti e il corretto funzionamento degli organi vitali.

Quando questi due flussi vengono anche solo temporaneamente alterati, il sistema perde rapidamente efficienza, evidenziando quanto il corpo non sia una struttura meccanica statica, ma una macchina biologica dinamica basata sull’equilibrio continuo tra pressione, flusso e ossigenazione.

Quando questi equilibri fisiologici vengono alterati in modo controllato e temporaneo, il corpo umano perde rapidamente capacità di reazione, coordinazione motoria e lucidità mentale.

È proprio su questi principi biomeccanici e neurologici che si sviluppa gran parte dell’efficacia del Brazilian Jiu Jitsu.

A differenza degli stili basati prevalentemente sull’impatto, il BJJ punta infatti al controllo del corpo attraverso leve articolari, pressioni, immobilizzazioni e tecniche di costrizione, sfruttando la conoscenza dell’anatomia e dei limiti fisiologici del corpo umano per neutralizzare un avversario con il minimo dispendio di forza.

Shime Waza: il controllo del respiro e della coscienza

Nel Judo e nel Brazilian Jiu Jitsu, le tecniche di strangolamento vengono chiamate shime waza.

Non si tratta di forza bruta, ma di precisione anatomica.

L’obiettivo non è “fare male”, ma ridurre temporaneamente il flusso sanguigno o la respirazione in modo controllato.

Esistono due grandi principi:

  • Strangolamenti sanguigni: agiscono sulle arterie carotidi, riducendo il flusso di sangue al cervello
  • Strangolamenti respiratori: limitano l’ingresso di aria
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Nel contesto sportivo e di difesa personale, queste tecniche funzionano perché permettono di concludere uno scontro senza colpi traumatici prolungati, mantenendo un controllo totale della situazione.

Kansetsu Waza: il controllo attraverso le articolazioni

Un altro pilastro fondamentale è rappresentato dal kansetsu waza, ovvero le leve articolari.

Queste tecniche sfruttano il limite naturale delle articolazioni umane:

  • gomiti
  • spalle
  • polsi
  • ginocchia

Il principio è semplice: ogni articolazione ha un range di movimento fisiologico.

Quando questo limite viene superato in modo controllato, l’avversario è costretto alla resa per evitare infortuni.

Nel Brazilian Jiu Jitsu questo concetto viene applicato in modo progressivo e tecnico, privilegiando il controllo rispetto alla violenza.

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Jiu Jitsu, Judo e difesa personale

Il Brazilian Jiu Jitsu ha radici profonde nel Judo tradizionale, da cui eredita molti principi tecnici e filosofici, soprattutto l’idea di usare la tecnica per neutralizzare la forza.

Nella difesa personale moderna, questo approccio è particolarmente rilevante perché:

  • riduce il rischio di escalation violenta
  • permette il controllo anche a terra
  • funziona indipendentemente dalla differenza di forza fisica
  • è altamente basato sulla gestione della distanza e delle posizioni

Lo studio a Roma: Brazilian Jiu Jitsu tra sport e difesa

A Roma, il Brazilian Jiu Jitsu viene studiato non solo come disciplina sportiva, ma anche come metodo di difesa personale e crescita fisica e mentale.

Un riferimento importante nel territorio è Gracie Barra Roma, dove il BJJ viene insegnato seguendo i principi della scuola Gracie Barra, con un approccio strutturato che integra:

  • tecnica
  • controllo
  • disciplina
  • applicazione nella difesa personale

Accanto alla componente sportiva, l’allenamento include spesso anche elementi derivati dal Judo e dalle sue proiezioni e immobilizzazioni, creando un sistema completo.

Esercizi di leva e controllo durante il corso di Brazilian Jiu Jitsu

Il Brazilian Jiu Jitsu cambia completamente la prospettiva del combattimento: non si basa sul colpire, ma sul controllare.

Attraverso shime waza e kansetsu waza, il corpo umano viene studiato come un sistema biomeccanico, dove ossigeno, circolazione e leve articolari diventano gli strumenti principali di gestione del conflitto.

Una disciplina che unisce efficacia, tecnica e consapevolezza, trasformando la difesa personale in un’arte basata sul controllo più che sulla forza.

Presso Gracie Barra Roma è possibile avvicinarsi al mondo del Brazilian Jiu Jitsu attraverso corsi dedicati a principianti e praticanti esperti, oltre a lezioni di Judo e difesa personale femminile.

La prima lezione è gratuita, il kimono viene fornito direttamente dalla scuola e i corsi sono sempre aperti, permettendo di iniziare il proprio percorso in qualsiasi momento dell’anno.

Il JIUJITSU EXPO 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più importanti del panorama del Brazilian Jiu-Jitsu italiano ed europeo, un evento pensato per riunire atleti, coach, accademie e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

ITALIAN BJJ OPEN 2026 - Venerdì Sabato Domenica 15/16/17 Maggio 2026

L’edizione 2026 si svolgerà dal 15 al 17 maggio 2026 presso il Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia), in concomitanza con l’Italian BJJ Open, dando vita a un intero weekend dedicato al grappling, alla formazione tecnica e alla crescita della disciplina.

Tre giornate dedicate a seminari tecnici, dimostrazioni e momenti di confronto, con la partecipazione di importanti nomi del BJJ nazionale e internazionale.

L’obiettivo dell’evento è creare un punto di incontro stabile per la crescita tecnica e culturale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Un’occasione per favorire lo scambio tra scuole, stili e metodologie differenti, contribuendo allo sviluppo continuo del movimento in Italia.

Un evento sotto l’egida della UIJJ

L’organizzazione dell’evento fa riferimento alla Unione Italiana Jiu Jitsu, punto di riferimento per la diffusione e lo sviluppo del Brazilian Jiu-Jitsu sul territorio nazionale.

La UIJJ svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione di eventi competitivi e formativi, contribuendo alla standardizzazione dei regolamenti, alla crescita del movimento agonistico e alla promozione del BJJ in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

Un format dedicato alla crescita tecnica

Il JIUJITSU EXPO 2026 è pensato come un contenitore tecnico e formativo, con seminari e sessioni pratiche tenute da coach e atleti di alto livello.

Venerdì 15 maggio

La giornata inaugurale vedrà la presenza di:

  • Sergio Malibu
  • Gianpaolo Casamichiela
  • Daniele Pisu
  • Leonardo Pizzichi

Sabato 16 maggio

Sul tatami si alterneranno:

  • G. Corazza
  • I. Facchineri
  • Vanni Altomare
  • Ivan Crotti

Domenica 17 maggio

La giornata conclusiva ospiterà:

  • Rafael Frota
  • Denise Krahn

Tre giornate che offriranno ai partecipanti la possibilità di approfondire aspetti tecnici, strategie di gara, passaggi di guardia, controllo posizionale e approcci moderni al Brazilian Jiu-Jitsu, in un contesto di confronto e crescita continua per tutto il movimento nazionale.

Il valore degli eventi per la crescita del BJJ

Eventi come il JIUJITSU EXPO 2026 hanno un impatto diretto sulla crescita del Brazilian Jiu-Jitsu perché:

  • favoriscono lo scambio tecnico tra scuole diverse
  • permettono il confronto tra atleti di livelli differenti
  • aggiornano i praticanti su nuove evoluzioni del gioco
  • rafforzano la community nazionale e internazionale
  • contribuiscono alla crescita del livello agonistico generale

In un contesto di forte espansione del BJJ in Italia, queste manifestazioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per la formazione continua.

Sergio Malibu arriva a Roma dopo il JIUJITSU EXPO 2026

Uno dei momenti più attesi del periodo post-expo sarà la presenza di Sergio Malibu a Roma, dove terrà un seminario esclusivo ospitato da Gracie Barra.

📍 Data: 20 maggio 2026
📍 Luogo: Roma
📍 Evento: Seminario aperto a tutti

L’incontro rappresenta un’importante occasione formativa per praticanti di ogni livello, con un focus su tecnica, gestione delle posizioni e applicazione pratica del game plan in situazioni reali di sparring.

La partecipazione di Sergio Malibu conferma la volontà di portare a Roma seminari di alto livello tecnico, accessibili e allo stesso tempo strutturati per garantire un reale valore aggiunto agli atleti.

Gracie Barra e la porta sempre aperta al BJJ

Un aspetto importante da sottolineare riguarda l’accessibilità della disciplina: nelle accademie come Gracie Barra è sempre possibile effettuare una lezione di prova gratuita, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza.

Questo approccio contribuisce a rendere il Brazilian Jiu-Jitsu uno sport e un’arte marziale realmente inclusivo, dove chiunque può avvicinarsi alla disciplina in modo graduale, sicuro e strutturato.

Un appuntamento da non perdere per il movimento BJJ

Il JIUJITSU EXPO 2026 rappresenta un’occasione concreta per vivere il Brazilian Jiu-Jitsu oltre la semplice competizione, creando un ambiente dove tecnica, confronto ed esperienza si incontrano sullo stesso tatami.

La presenza di atleti e istruttori provenienti da realtà differenti offrirà ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con approcci moderni e visioni diverse della disciplina, in un contesto pensato per valorizzare sia chi pratica da anni sia chi si avvicina per la prima volta al BJJ.

Tra seminari, incontri e momenti di condivisione, Jesolo si prepara ad accogliere tre giornate dedicate interamente alla passione per il grappling e alla crescita della community del Brazilian Jiu-Jitsu.

Tre giorni di grande Jiu-Jitsu al PalaPellicone

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

 

Dal 13 al 15 febbraio 2026 il Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia ha ospitato una delle tappe più attese del circuito internazionale AJP: l’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour – Rome.

Tre giornate intense di gara hanno portato sui tatami atleti delle categorie amatori, youth, master e professional, confermando ancora una volta Roma come punto di riferimento europeo per il Brazilian Jiu-Jitsu competitivo.

Il Grand Slam AJP rappresenta infatti uno dei tornei più prestigiosi al mondo: una competizione capace di richiamare atleti da numerosi Paesi e di assegnare punti fondamentali per il ranking internazionale della federazione.

Partecipazione e medaglie della tappa romana

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione estremamente ampia, con centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, distribuiti nelle molteplici categorie di età, cintura e peso previste dal circuito AJP.

Come da struttura ufficiale del torneo, ogni divisione ha assegnato medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, generando complessivamente centinaia di podi nel corso delle tre giornate di competizione.

Il volume di incontri disputati e il numero di categorie confermano la portata internazionale e l’elevato livello agonistico dell’evento romano.

La presenza della Gracie Barra

Anche la Gracie Barra ha preso parte alla competizione con i propri atleti, scesi sul tatami con determinazione, spirito di squadra e rispetto per i valori del Jiu-Jitsu.

Al di là dei singoli risultati, la partecipazione a un evento di questo livello rappresenta soprattutto:

  • crescita tecnica attraverso il confronto internazionale

  • esperienza agonistica reale

  • consolidamento dei valori di disciplina, rispetto e perseveranza

Ogni gara diventa così una tappa del percorso personale e sportivo degli atleti, dentro e fuori dal tatami.

Sempre più donne sul tatami

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stata la crescente presenza femminile, ormai protagonista stabile del panorama internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Le categorie femminili hanno mostrato:

  • altissimo livello tecnico

  • grande determinazione agonistica

  • spirito competitivo maturo e consapevole

Questo sviluppo ha un valore che va oltre la competizione sportiva.

Il Jiu-Jitsu è oggi uno strumento straordinario di difesa personale femminile, capace di aumentare sicurezza, fiducia e autonomia nella vita quotidiana.

Per questo la Gracie Barra Roma promuove attivamente la pratica tra le donne, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e guidato da istruttori qualificati.

corso difesa personale femminile Roma

Vuoi scoprire il Brazilian Jiu-Jitsu da vicino?

Vieni a provare una lezione gratuita e inizia il tuo percorso sul tatami.

Dietro le quinte: un’organizzazione di altissimo livello

Un evento internazionale di questa portata è possibile solo grazie al lavoro di uno staff altamente professionale:

  • arbitri preparati e sempre attenti

  • mat coordinator fondamentali nella gestione dei tempi di gara

  • scoreboarder e staff tecnico, essenziali per il corretto svolgimento degli incontri

  • tutta l’organizzazione AJP Italia, che ha operato con competenza, passione ed entusiasmo

La qualità organizzativa vista al PalaPellicone conferma gli standard elevati del circuito AJP e contribuisce a rendere la tappa romana un appuntamento imprescindibile del calendario mondiale.

Molto più di un torneo

Tre giorni di gare, emozioni e condivisione hanno trasformato il Grand Slam di Roma in qualcosa che va oltre la semplice competizione:
un vero momento di incontro per la comunità internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu, puoi rivedere gli incontri nella sezione Live del canale ufficiale youtube

Per la Gracie Barra Roma è stata un’altra tappa di crescita, esperienza e consapevolezza, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide.

Il viaggio continua. Ci vediamo sul tatami.

GRACIE BARRA ROMA

Scuola ufficiale Gracie Barra a Roma per l'apprendimento, l'allenamento, la pratica e la diffusione del Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) e della difesa personale.
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