Il JIUJITSU EXPO 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più importanti del panorama del Brazilian Jiu-Jitsu italiano ed europeo, un evento pensato per riunire atleti, coach, accademie e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

ITALIAN BJJ OPEN 2026 - Venerdì Sabato Domenica 15/16/17 Maggio 2026

L’edizione 2026 si svolgerà dal 15 al 17 maggio 2026 presso il Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia), in concomitanza con l’Italian BJJ Open, dando vita a un intero weekend dedicato al grappling, alla formazione tecnica e alla crescita della disciplina.

Tre giornate dedicate a seminari tecnici, dimostrazioni e momenti di confronto, con la partecipazione di importanti nomi del BJJ nazionale e internazionale.

L’obiettivo dell’evento è creare un punto di incontro stabile per la crescita tecnica e culturale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Un’occasione per favorire lo scambio tra scuole, stili e metodologie differenti, contribuendo allo sviluppo continuo del movimento in Italia.

Un evento sotto l’egida della UIJJ

L’organizzazione dell’evento fa riferimento alla Unione Italiana Jiu Jitsu, punto di riferimento per la diffusione e lo sviluppo del Brazilian Jiu-Jitsu sul territorio nazionale.

La UIJJ svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione di eventi competitivi e formativi, contribuendo alla standardizzazione dei regolamenti, alla crescita del movimento agonistico e alla promozione del BJJ in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

Un format dedicato alla crescita tecnica

Il JIUJITSU EXPO 2026 è pensato come un contenitore tecnico e formativo, con seminari e sessioni pratiche tenute da coach e atleti di alto livello.

Venerdì 15 maggio

La giornata inaugurale vedrà la presenza di:

  • Sergio Malibu
  • Gianpaolo Casamichiela
  • Daniele Pisu
  • Leonardo Pizzichi

Sabato 16 maggio

Sul tatami si alterneranno:

  • G. Corazza
  • I. Facchineri
  • Vanni Altomare
  • Ivan Crotti

Domenica 17 maggio

La giornata conclusiva ospiterà:

  • Rafael Frota
  • Denise Krahn

Tre giornate che offriranno ai partecipanti la possibilità di approfondire aspetti tecnici, strategie di gara, passaggi di guardia, controllo posizionale e approcci moderni al Brazilian Jiu-Jitsu, in un contesto di confronto e crescita continua per tutto il movimento nazionale.

Il valore degli eventi per la crescita del BJJ

Eventi come il JIUJITSU EXPO 2026 hanno un impatto diretto sulla crescita del Brazilian Jiu-Jitsu perché:

  • favoriscono lo scambio tecnico tra scuole diverse
  • permettono il confronto tra atleti di livelli differenti
  • aggiornano i praticanti su nuove evoluzioni del gioco
  • rafforzano la community nazionale e internazionale
  • contribuiscono alla crescita del livello agonistico generale

In un contesto di forte espansione del BJJ in Italia, queste manifestazioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per la formazione continua.

Sergio Malibu arriva a Roma dopo il JIUJITSU EXPO 2026

Uno dei momenti più attesi del periodo post-expo sarà la presenza di Sergio Malibu a Roma, dove terrà un seminario esclusivo ospitato da Gracie Barra.

📍 Data: 20 maggio 2026
📍 Luogo: Roma
📍 Evento: Seminario aperto a tutti

L’incontro rappresenta un’importante occasione formativa per praticanti di ogni livello, con un focus su tecnica, gestione delle posizioni e applicazione pratica del game plan in situazioni reali di sparring.

La partecipazione di Sergio Malibu conferma la volontà di portare a Roma seminari di alto livello tecnico, accessibili e allo stesso tempo strutturati per garantire un reale valore aggiunto agli atleti.

Gracie Barra e la porta sempre aperta al BJJ

Un aspetto importante da sottolineare riguarda l’accessibilità della disciplina: nelle accademie come Gracie Barra è sempre possibile effettuare una lezione di prova gratuita, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza.

Questo approccio contribuisce a rendere il Brazilian Jiu-Jitsu uno sport e un’arte marziale realmente inclusivo, dove chiunque può avvicinarsi alla disciplina in modo graduale, sicuro e strutturato.

Un appuntamento da non perdere per il movimento BJJ

Il JIUJITSU EXPO 2026 rappresenta un’occasione concreta per vivere il Brazilian Jiu-Jitsu oltre la semplice competizione, creando un ambiente dove tecnica, confronto ed esperienza si incontrano sullo stesso tatami.

La presenza di atleti e istruttori provenienti da realtà differenti offrirà ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con approcci moderni e visioni diverse della disciplina, in un contesto pensato per valorizzare sia chi pratica da anni sia chi si avvicina per la prima volta al BJJ.

Tra seminari, incontri e momenti di condivisione, Jesolo si prepara ad accogliere tre giornate dedicate interamente alla passione per il grappling e alla crescita della community del Brazilian Jiu-Jitsu.

Un modo diverso, profondo e affascinante di vivere il BJJ

Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, il pensiero corre quasi sempre all’atleta: allenamenti, preparazione, passaggi di guardia, lotta per la sottomissione, vittorie e sconfitte.

Eppure il BJJ non si esaurisce sul tatami dalla prospettiva di chi combatte.

Esiste un altro modo, estremamente formativo e coinvolgente, per vivere questo mondo: diventare arbitro di gara.

È una scelta che permette di restare al centro dell’azione, di sviluppare una comprensione più raffinata del regolamento e delle dinamiche del combattimento e di acquisire una sensibilità tecnica che spesso arricchisce anche il proprio percorso da praticante o insegnante.

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Fare arbitraggio nel BJJ non significa soltanto “conoscere le regole”.

Significa imparare a leggere il match in tempo reale, distinguere ciò che è realmente efficace da ciò che è solo apparentemente spettacolare, riconoscere il tempismo di un’azione, la stabilizzazione di una posizione, la differenza fra controllo, tentativo e risultato.

Un buon arbitro sviluppa uno sguardo tecnico più lucido, ordinato e consapevole.

Questo tipo di formazione porta il praticante a maturare una visione più completa del Brazilian Jiu Jitsu, perché lo abitua a osservare il combattimento non soltanto con l’istinto dell’atleta, ma anche con l’equilibrio, la responsabilità e l’imparzialità di chi deve interpretarlo correttamente.

In questo senso, l’arbitraggio è una vera scuola dentro la scuola.

Ti costringe a capire meglio punteggi, vantaggi, criteri decisionali, tempi di consolidamento e situazioni di confine. E soprattutto ti obbliga a sviluppare calma, attenzione e presenza mentale.

Sul tatami dell’arbitro non basta sapere il BJJ: bisogna saperlo leggere, spiegare e applicare con coerenza.

È proprio qui che molti praticanti scoprono un livello ulteriore di maturità marziale.

Perché diventare arbitro può essere un’opportunità concreta

Per molti praticanti, arbitrare rappresenta una possibilità concreta di restare attivi nel settore anche in fasi diverse della propria vita sportiva.

Non tutti vogliono o possono vivere il BJJ soltanto da agonisti.

C’è chi ama la competizione ma non vuole più gareggiare, chi vuole contribuire all’ambiente in un altro ruolo, chi desidera approfondire la disciplina da un punto di vista tecnico e istituzionale.

L’arbitraggio risponde perfettamente a questa esigenza: permette di essere parte integrante degli eventi, di lavorare a stretto contatto con atleti, coach e organizzatori, e di partecipare alla crescita del movimento in modo autorevole.

C’è poi un aspetto spesso sottovalutato: arbitrare aiuta anche ad allenarsi meglio. Chi studia il regolamento e osserva centinaia di match impara a riconoscere i dettagli che fanno la differenza.

Capisce quali errori portano a perdere un vantaggio tattico, quali scelte premiano davvero in gara, e quali situazioni vengono lette in un certo modo dalla giuria.

In altre parole, l’arbitro sviluppa una sensibilità competitiva più fine. E questa sensibilità, inevitabilmente, torna utile anche sul tatami.

I riferimenti in Italia

Se si vuole restare rigorosamente aggiornati, i due riferimenti più solidi che oggi emergono per chi cerca percorsi arbitrali nel BJJ in Italia sono BJJ Italia e UIJJ - Unione Italiana JIU JITSU

Entrambe le organizzazioni offrono percorsi di formazione per arbitri e informazioni sulle competizioni nazionali.

BJJ Italia pubblica sul proprio sito il regolamento arbitri, l’albo degli ufficiali di gara e gli annunci dei corsi di abilitazione per arbitri di Brazilian Jiu Jitsu.

Sono indicati requisiti come la maggiore età e il grado minimo di cintura blu, e viene mantenuto un calendario gare nazionale distribuito in diverse città italiane.

Il responsabile nazionale arbitri è Vincenzo Sistarelli; il sito permette di consultare l’albo ufficiale e contattare il responsabile per informazioni sui corsi di formazione e aggiornamento.

UIJJ – Unione Italiana Jiu Jitsu organizza corsi di arbitraggio tenuti in italiano, generalmente il giorno prima delle competizioni UIJJ, aperti a tutti i praticanti.

Il responsabile del Corpo Arbitrale è Andrea Carotti e per informazioni è possibile contattare arbitraggio@uijj.org o info@uijj.org.

Viaggiare, conoscere ambienti nuovi, entrare nelle competizioni che contano

Gracie Barra Roma

L’attività arbitrale offre l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse dal proprio ambiente di allenamento. Gli arbitri entrano in contatto con scuole, atleti, insegnanti e organizzatori su tutto il territorio nazionale.

I calendari di BJJ Italia e UIJJ prevedono tornei in città come Roma, Novara, Napoli, Milano e in altre località italiane.

Partecipare agli eventi significa contribuire al corretto svolgimento delle competizioni, osservare le migliori performance della disciplina e sviluppare esperienza pratica.

Entrambe le organizzazioni organizzano manifestazioni nazionali e internazionali, offrendo agli arbitri l’opportunità di crescere gara dopo gara, indipendentemente dalla federazione di riferimento.

Un ruolo che forma il carattere

Arbitrare è anche una scuola di vita.

Ti insegna a decidere sotto pressione, a mantenere lucidità quando il pubblico rumoreggia, a non farti trascinare dalle simpatie, a restare ancorato ai fatti.

In un’epoca in cui molti cercano scorciatoie, il ruolo dell’arbitro chiede esattamente il contrario: rigore, studio, equilibrio e responsabilità.

Per questo l’arbitraggio può essere un percorso straordinario non solo per chi vuole “fare qualcosa nel BJJ”, ma per chi vuole crescere davvero dentro i valori marziali del BJJ.

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E forse è proprio questo il suo fascino più grande: l’arbitro non è un personaggio esterno al combattimento, ma una figura che lo rende possibile, leggibile e giusto.

È una presenza silenziosa ma decisiva.

Chi sceglie questa strada scopre spesso un modo più maturo e completo di appartenere a questa disciplina sportiva.

Diventare arbitro di Brazilian Jiu Jitsu significa ampliare il proprio orizzonte. Significa vivere il BJJ non soltanto come atleta, ma come interprete del regolamento, custode dell’equilibrio della gara e protagonista di un mondo che va ben oltre il semplice combattimento.

È un percorso che aggiunge cultura tecnica, sensibilità sportiva, esperienza pratica e contatto diretto con il meglio delle competizioni italiane. E sì, significa anche viaggiare, conoscere nuove realtà, entrare negli eventi che contano e sentirsi parte attiva della crescita del movimento.

Se ami davvero il Brazilian Jiu Jitsu e vuoi scoprirne una dimensione più ampia, l’arbitraggio può essere una strada sorprendente.

E se vuoi costruire questa sensibilità in una scuola che vive il BJJ ogni giorno con metodo, passione e visione internazionale, Gracie Barra Roma è il posto giusto da cui partire: una realtà solida e autorevole dove allenarti, crescere tecnicamente e avvicinarti al mondo del BJJ a 360 gradi, non solo da atleta ma da vero protagonista della disciplina.

Contattaci per una prova gratuita su tatami!

Il Cross Choke: tecnica fondamentale di Brazilian Jiu-Jitsu e strumento di difesa personale

Nel Brazilian Jiu-Jitsu esistono tecniche che rappresentano vere e proprie pietre miliari della disciplina.

Tra queste, il cross choke (strangolamento incrociato) occupa un posto di rilievo: semplice nei principi, raffinato nell’esecuzione e incredibilmente efficace sia in ambito sportivo sia nella difesa personale.

Alla Gracie Barra Roma, questa tecnica viene insegnata non solo come finalizzazione sportiva, ma anche come strumento di controllo e protezione personale, nel pieno rispetto della filosofia del BJJ: usare tecnica e leva per gestire situazioni di pericolo in modo intelligente.

Cos’è il Cross Choke

Il cross choke si realizza portando le braccia davanti al petto dell’avversario e stabilendo prese profonde sui colletti del GI (kimono) in configurazione incrociata — da qui il nome della tecnica.

Nel judo la stessa posizione è conosciuta con due denominazioni principali:

  • Nami Juji Jime – con i pollici all’interno del colletto

  • Gyaku Juji Jime – con i pollici all’esterno

La corretta esecuzione non dipende dalla forza, ma da:

  • profondità delle prese

  • angolo dei polsi

  • chiusura dei gomiti

  • controllo della postura dell’avversario

Per questo motivo è una tecnica fondamentale nell’apprendimento del BJJ.

Origini e storia

Lo strangolamento incrociato è presente nel jiu-jitsu brasiliano fin dagli inizi della disciplina in Brasile.

Helio Gracie lo considerava una delle sue tecniche più efficaci: ben 4 delle sue 8 vittorie per sottomissione arrivarono proprio tramite cross choke, inclusa la storica vittoria del 1951 contro Yukio Kato allo stadio Maracanã.

Le radici della tecnica risalgono al judo Kodokan e alle sue Shime-waza (tecniche di strangolamento).

Si ritiene che sia arrivata in Brasile attraverso Mitsuyo Maeda, maestro di Carlos Gracie, e che derivi a sua volta dal jujutsu tradizionale giapponese.

Questa continuità storica spiega perché il cross choke sia rimasto una tecnica centrale attraverso generazioni di praticanti.

Il Cross Choke nel Jiu-Jitsu moderno

Nel tempo, lo strangolamento incrociato ha dimostrato una straordinaria efficacia anche ai massimi livelli competitivi.

Grandi campioni lo hanno utilizzato come "arma" principale, tra cui:

  • Helio Gracie

  • Rickson Gracie

  • Roger Gracie

  • Alexandre Ribeiro

  • André Galvão

  • Romulo Barral

  • Leandro Lo

  • Isaque Paiva

In particolare, Roger Gracie ha finalizzato 13 avversari da cintura nera con questa tecnica, contribuendo al suo celebre doppio oro ai Mondiali IBJJF 2009.

Tradizionalmente applicato da guardia chiusa e monta, oggi il cross choke presenta numerose varianti moderne, tra cui quella da passaggio in knee slide, resa famosa da Leandro Lo e Romulo Barral.

Perché è importante anche nella difesa personale

Nel programma della Gracie Barra Roma, il cross choke non viene visto solo come sottomissione sportiva.

Viene studiato anche come strumento di difesa personale per diversi motivi:

  • Controllo prima della finalizzazione: permette di gestire un aggressore limitandone i movimenti.
  • Efficienza senza colpire: insegna a neutralizzare una minaccia riducendo il rischio di escalation.
  • Uso della tecnica sulla forza: ideale anche per praticanti meno forti fisicamente.
  • Consapevolezza della distanza e delle prese: abilità cruciali in situazioni reali.

Gli istruttori guidano gli allievi a comprendere quando e come applicare i principi del cross choke in scenari realistici, sempre in un contesto sicuro e controllato.

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Un percorso per tutti

Uno dei punti di forza della scuola Gracie Barra Roma è l’accessibilità: il Brazilian Jiu-Jitsu è adatto a uomini e donne di ogni età e livello di preparazione.

Durante le lezioni:

  • i principianti apprendono le basi in modo progressivo
  • i praticanti avanzati raffinano timing e dettagli
  • l’ambiente rimane sempre rispettoso e collaborativo

Il cross choke diventa così non solo una tecnica, ma un mezzo per sviluppare coordinazione, fiducia e autocontrollo.

Prova la scuola con una lezione gratuita

Il modo migliore per capire l’efficacia del Brazilian Jiu-Jitsu — e del cross choke — è provarlo di persona.

Presso la Gracie Barra Roma è sempre possibile prenotare una lezione di prova, un’occasione perfetta per:

  • conoscere la scuola
  • incontrare gli istruttori qualificati
  • allenarti insieme agli allievi
  • scoprire l’approccio alla difesa personale

Che il tuo obiettivo sia lo sport, il benessere o imparare a proteggerti, il primo passo è salire sul tatami.

Ti aspettiamo in Gracie Barra Roma.

Dal 15 al 24 gennaio, la città di Lisbona ha ospitato uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale di Brazilian Jiu-Jitsu: gli Campionati Europei IBJJF, organizzati dalla International Brazilian Jiu-Jitsu Federation.

Un evento che ogni anno richiama migliaia di atleti da tutto il mondo e che, per livello tecnico e partecipazione, viene considerato secondo solo ai Mondiali.

Un palcoscenico di livello mondiale

L’Europeo IBJJF non è semplicemente una competizione continentale: è un banco di prova globale.

Le categorie adult black belt, in particolare, rappresentano uno dei contesti più competitivi in assoluto, con atleti provenienti da Brasile, Stati Uniti ed Europa pronti a misurarsi su ritmi altissimi, sia dal punto di vista atletico che strategico.

A conferma del livello tecnico espresso nelle finali, è disponibile anche la raccolta video con tutte le finalizzazioni delle cinture nere:

👉 20 Submissions From The Black Belts At IBJJF Euros

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Un contenuto che evidenzia un dato interessante: anche ai massimi livelli, dove equilibrio e studio tattico sono predominanti, la capacità di chiudere prima del limite resta determinante. Tra armbar, strangolamenti e leve agli arti inferiori, emerge un jiu-jitsu sempre più completo e dinamico.

L’Italia agli Europei: risultati e crescita del movimento

La spedizione italiana ha dimostrato ancora una volta come il movimento nazionale stia crescendo sia in profondità tecnica sia in maturità agonistica.

Gli atleti selezionati hanno affrontato categorie numerose e altamente competitive, riuscendo a conquistare medaglie e, soprattutto, esperienza internazionale.

🥇 Oro – Cintura Marrone Master 1

Un risultato di grande prestigio arriva dalla categoria Master 1 marroni, dove l’Italia conquista il gradino più alto del podio dopo un percorso netto fatto di gestione tattica, controllo posizionale e finalizzazioni decisive. Vincere quattro incontri consecutivi in una categoria di questo livello significa solidità tecnica e lucidità mentale.

🥉 Due Bronzi – Cinture Blu Adult

Nelle cinture blu adult arrivano due medaglie di bronzo, entrambe maturate in categorie affollate e dal tasso tecnico elevato. Percorsi composti da più match, spesso risolti ai punti contro atleti provenienti da scuole di altissimo livello internazionale.

Questo dato è significativo: nelle cinture blu adult si concentrano spesso atleti giovani, molto preparati atleticamente e con una mole di incontri annuali elevata.

Salire sul podio in queste categorie conferma la competitività della scuola italiana.

Esperienza internazionale: oltre il risultato

Non tutti gli atleti sono riusciti a raggiungere la zona medaglie, ma la partecipazione a un Europeo IBJJF rappresenta di per sé un momento formativo cruciale.

Le categorie adult – dalle bianche alle marroni – hanno visto match intensi, con finalizzazioni rapide ma anche battaglie strategiche decise da un vantaggio o da una penalità.

Emergono alcuni elementi chiave:

  • Crescente utilizzo del gioco di guardia moderna (De La Riva, Lapel guard)

  • Attacchi agli arti inferiori sempre più raffinati

  • Forte preparazione atletica nelle categorie adult

  • Differenze di ritmo evidenti rispetto al panorama nazionale

Molti atleti italiani hanno sottolineato proprio questo aspetto: il salto di intensità tra competizioni italiane e circuito IBJJF internazionale è netto, e affrontarlo permette una crescita tecnica accelerata.

Trend tecnico dalle finali Black Belt

Analizzando le finalizzazioni delle cinture nere:

  • Alta percentuale di strangolamenti rispetto alle leve articolari

  • Grande utilizzo della pressione dalla top position

  • Transizioni rapide verso il back control

  • Precisione estrema negli attacchi, con pochissimi errori tecnici

Questo indica un’evoluzione del meta competitivo: controllo, pazienza e timing stanno prevalendo sull’esplosività pura.

Il movimento italiano: una fase di consolidamento

Negli ultimi anni il BJJ italiano ha mostrato una crescita costante:

  • Maggiore presenza internazionale

  • Accademie affiliate a team di rilievo mondiale

  • Atleti che competono stabilmente nel circuito IBJJF

  • Strutture tecniche più organizzate

L’Europeo di Lisbona rappresenta un indicatore importante: l’Italia non partecipa più solo per fare esperienza, ma per competere concretamente per il podio.

scudo gracie barra

Prossime tappe

Il percorso di selezione per le prossime competizioni internazionali prosegue nei mesi successivi con eventi nazionali dedicati alle categorie GI, NO-GI e KIDS, fondamentali per continuare ad alimentare il vivaio e consolidare la presenza azzurra nel panorama europeo.

L’edizione 2025 degli Europei IBJJF conferma un dato evidente: il livello globale del Brazilian Jiu-Jitsu è altissimo e in continua evoluzione.

L’Italia risponde con risultati concreti, giovani atleti competitivi e una struttura sempre più solida. La strada verso il vertice mondiale è ancora lunga, ma la direzione intrapresa è chiara.

Il prossimo passo potrebbe essere il tuo

Gli Europei IBJJF di Lisbona ci ricordano una cosa fondamentale: il Brazilian Jiu-Jitsu è un percorso.

È crescita tecnica, mentale e personale. È confronto, disciplina e continua evoluzione. Ogni atleta visto su quei tatami ha iniziato esattamente come tutti: con una prima lezione.

Se queste storie ti hanno incuriosito e vuoi scoprire da vicino cosa significa praticare questa arte marziale e sport da combattimento, alla Gracie Barra Roma hai sempre la possibilità di effettuare una lezione di prova gratuita.

Un’occasione concreta per conoscere l’ambiente, provare l’allenamento e capire quanto il Brazilian Jiu-Jitsu possa diventare parte del tuo percorso.

Il tatami è aperto a tutti: principianti assoluti, sportivi, adulti, ragazzi.

Il primo passo è semplicemente presentarsi.

Tre giorni di grande Jiu-Jitsu al PalaPellicone

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

 

Dal 13 al 15 febbraio 2026 il Centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia ha ospitato una delle tappe più attese del circuito internazionale AJP: l’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour – Rome.

Tre giornate intense di gara hanno portato sui tatami atleti delle categorie amatori, youth, master e professional, confermando ancora una volta Roma come punto di riferimento europeo per il Brazilian Jiu-Jitsu competitivo.

Il Grand Slam AJP rappresenta infatti uno dei tornei più prestigiosi al mondo: una competizione capace di richiamare atleti da numerosi Paesi e di assegnare punti fondamentali per il ranking internazionale della federazione.

Partecipazione e medaglie della tappa romana

ABU DHABI GRAND SLAM JIU-JITSU WORLD TOUR 2025-2026 - ROME

L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione estremamente ampia, con centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, distribuiti nelle molteplici categorie di età, cintura e peso previste dal circuito AJP.

Come da struttura ufficiale del torneo, ogni divisione ha assegnato medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, generando complessivamente centinaia di podi nel corso delle tre giornate di competizione.

Il volume di incontri disputati e il numero di categorie confermano la portata internazionale e l’elevato livello agonistico dell’evento romano.

La presenza della Gracie Barra

Anche la Gracie Barra ha preso parte alla competizione con i propri atleti, scesi sul tatami con determinazione, spirito di squadra e rispetto per i valori del Jiu-Jitsu.

Al di là dei singoli risultati, la partecipazione a un evento di questo livello rappresenta soprattutto:

  • crescita tecnica attraverso il confronto internazionale

  • esperienza agonistica reale

  • consolidamento dei valori di disciplina, rispetto e perseveranza

Ogni gara diventa così una tappa del percorso personale e sportivo degli atleti, dentro e fuori dal tatami.

Sempre più donne sul tatami

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stata la crescente presenza femminile, ormai protagonista stabile del panorama internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu.

Le categorie femminili hanno mostrato:

  • altissimo livello tecnico

  • grande determinazione agonistica

  • spirito competitivo maturo e consapevole

Questo sviluppo ha un valore che va oltre la competizione sportiva.

Il Jiu-Jitsu è oggi uno strumento straordinario di difesa personale femminile, capace di aumentare sicurezza, fiducia e autonomia nella vita quotidiana.

Per questo la Gracie Barra Roma promuove attivamente la pratica tra le donne, offrendo un ambiente sicuro, inclusivo e guidato da istruttori qualificati.

corso difesa personale femminile Roma

Vuoi scoprire il Brazilian Jiu-Jitsu da vicino?

Vieni a provare una lezione gratuita e inizia il tuo percorso sul tatami.

Dietro le quinte: un’organizzazione di altissimo livello

Un evento internazionale di questa portata è possibile solo grazie al lavoro di uno staff altamente professionale:

  • arbitri preparati e sempre attenti

  • mat coordinator fondamentali nella gestione dei tempi di gara

  • scoreboarder e staff tecnico, essenziali per il corretto svolgimento degli incontri

  • tutta l’organizzazione AJP Italia, che ha operato con competenza, passione ed entusiasmo

La qualità organizzativa vista al PalaPellicone conferma gli standard elevati del circuito AJP e contribuisce a rendere la tappa romana un appuntamento imprescindibile del calendario mondiale.

Molto più di un torneo

Tre giorni di gare, emozioni e condivisione hanno trasformato il Grand Slam di Roma in qualcosa che va oltre la semplice competizione:
un vero momento di incontro per la comunità internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu, puoi rivedere gli incontri nella sezione Live del canale ufficiale youtube

Per la Gracie Barra Roma è stata un’altra tappa di crescita, esperienza e consapevolezza, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide.

Il viaggio continua. Ci vediamo sul tatami.

GRACIE BARRA ROMA

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