LutaBonito, un circuito che ha preso vita in risposta alla degenerazione sportiva nel mondo del Jiu-Jitsu brasiliano e del grappling, si presenta come una proposta rivoluzionaria con un regolamento submission-oriented.

L'obiettivo è favorire la crescita degli atleti sin dalla cintura bianca, incoraggiandoli a sviluppare le loro abilità in un sistema ibrido sub-only/punti.
Questo approccio educativo mira a mantenere il focus sulla sottomissione, cuore pulsante dello sport, mentre permette agli atleti di esprimere liberamente il proprio stile.
Categorie di Peso:
UOMINI: -64KG, -70KG, 76KG, -82.30KG, -88.30KG, -94.30KG, +94.30KG
DONNE: -53.50KG, -58.50KG, -64KG, -69KG, -74KG, -79.30KG, +79.30KG
Punteggio:
Tutte le azioni di punteggio (ad eccezione dei tentativi di sottomissione) devono essere stabilizzate per almeno 3 secondi.
Tecniche consentite

Penalità:
Diverse penalità sono stabilite per assicurare un gioco leale e rispettoso, tra cui restrizioni sull'afferrare il kimono e sull'utilizzo di prese illegali.
Squalifiche:
Ci sono regole severe che vietano colpi, slam, afferrare la gola, e altre azioni pericolose. L'accumulo di 3 penalità comporta la squalifica.
Giudizio Arbitrale:
In caso di pareggio nell'extraround, il giudizio dell'arbitro sarà insindacabile, basandosi su criteri come il numero di tentativi di sottomissione e il tempo trascorso in posizione dominante.
Controllo e Uniformi:
Ogni atleta deve sottoporsi al controllo del kimono e del peso entro un'ora dalla prima lotta. Le uniformi devono rispettare standard rigidi, e l'arbitro può richiedere un cambio se necessario.

Il torneo LutaBonito si distingue per la sua inclusività, offrendo opportunità di competizione a giovani atleti attraverso diverse categorie di età e regolamenti specifici.
La competizione è suddivisa nelle seguenti categorie:
Kid 1: 4-5 Anni
Kid 2: 6-7 Anni
Kid 3: 8-10 Anni
Kid 4: 11-13 Anni
Kid 5: 14-15 Anni
Punteggio e Regolamento:
Il sistema di punteggio promuove un approccio aggressivo e tecnico, premiando le azioni più dinamiche e avanzate.
Tutte le azioni di punteggio (eccetto i tentativi di sottomissione) devono essere stabilizzate per almeno 3 secondi. La mancata stabilizzazione comporta l'assenza di punti o vantaggi.
Penalità:
Le penalità sono dettagliatamente elencate per garantire un comportamento rispettoso e corretto durante gli incontri. In caso di infrazioni, il regolamento prevede penalità proporzionate alle violazioni.
Squalifiche:
Il torneo impone regole rigorose per garantire la sicurezza degli atleti e il rispetto delle norme etiche. Squalifiche sono previste in caso di comportamenti pericolosi o violazioni gravi delle regole.
Giudizio Arbitrale:
In caso di pareggio nell'extraround, il giudizio insindacabile dell'arbitro determina il vincitore, basandosi su criteri come il numero di tentativi di sottomissione, il numero di tentativi di concretizzare azioni di punteggio non stabilizzate e il tempo trascorso in posizione dominante.
Uniformi e Controllo:
Il torneo richiede che ogni atleta si sottoponga al controllo del kimono e del peso entro un'ora dalla prima lotta. L'uniforme deve rispettare gli standard specificati, con l'arbitro che può ordinare il cambio se necessario.

Il LutaBonito Kids offre un ambiente competitivo sicuro e stimolante per giovani atleti, promuovendo lo sviluppo delle loro abilità nel Jiu-Jitsu e nel grappling.
Il torneo LutaBonito si terrà il 3 marzo 2024 presso il Palasport Occhiobello.
Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale: https://smoothcomp.com/it/event/15149.
In conclusione, LutaBonito promette di essere un'esperienza rivoluzionaria nel mondo del Jiu-Jitsu e del grappling, unendo innovazione e tradizione per elevare l'arte della lotta al più alto livello.
Dal 2018, l'Unione Italiana Jiu Jitsu ha introdotto, nel movimento gare, anche le competizioni “Junior” (dai 4 ai 15 anni). Il presidente Dario Bacci: "È una formidabile prova di intelligenza, scandita dal rispetto per l’avversario e dalla sfida con se stessi"
Il Jiu Jitsu Brasiliano (BJJ) è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale specializzato nella lotta, in particolare in quella a terra, ormai diffuso in Italia e nel modo da molti anni.
Grazie al lavoro dell' Unione Italiana Jiu Jitsu (il circuito delle competizioni di BJJ organizzate dal Settore Brazilian Jiu Jitsu della FIJLKAM), il BJJ è promosso e regolamentato in Italia con un calendario di vari eventi sportivi agonistici che si svolgono durante tutto l'anno, attraverso la formazione costante di arbitri Nazionali ed Internazionali, attraverso la certificazione nazionale dei gradi raggiunti, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per Aspiranti Allenatori / Allenatori / Istruttori / Maestri e, naturalmente, attraverso l’organizzazione di attività promozionali dello stile brasiliano di jiu jitsu, in tutte le sue forme, e di supporto all’attività delle società affiliate.
Dal 2018, l'UIJJ ha introdotto, nel movimento gare, anche le competizioni “Junior” (dai 4 ai 15 anni).
In Italia gareggiano oggi oltre 500 bambini, appartenenti a scuole sparse su tutto il territorio nazionale che allenano un nutrito gruppo di piccoli allievi: da Matside a Batatinha a Bjj Firenze a Fight Gym Pistoia a FN fight.co a Gp a Jmb fight team a Rolling a Budo Clan a Tribe Jiu Jitsu, Gracie Barra Roma, solo per citarne alcune.
Proprio nella Tribe Jiu Jitsu si allenano Adolfo e Adriano Fiorentino, due bambini "prodigio" del BJJ italiano.
13 anni il primo, 11 il secondo, si allenano rispettivamente dall'età di 3 e 4 anni.
Frequentano classi di Jiu Jitsu Brasiliano tutti i giorni e, spesso, si allenano anche in Brasile, patria natia di questo sport, dove ci sono lottatori e competitors di tutte le età che hanno fatto del BJJ la propria ragione di vita.
Campioni Italiani da 7 anni, Campioni Sud Americani e Brasiliani, Adolfo 2°classificato e quest'anno Adriano 1°classificato al Campionato Europeo di Dublino IBJJF (la Federazione Internazionale di riferimento), vivono praticamente sul tatami.

Quanto è importante la pratica del Jiu Jitsu Brasiliano per i bambini?
"L’allenamento di jiu-jitsu brasiliano è una formidabile prova di intelligenza, scandita dal rispetto per l’avversario e dalla sfida con se stessi. Questa forma di espressione, di linguaggio, di attività motoria contribuisce, nel bambino, al corretto sviluppo psico-fisico dell’ ”IO”, attraverso lo studio delle tecniche di auto-difesa basate sostanzialmente sulla lotta corpo a corpo, in piedi e a terra."
Risponde Dario Bacci, Presidente UIJJ.
Continua
"L'Unione punta sui bambini prima di tutto perché sono il vivaio alla base della crescita del nostro movimento sportivo. Poi perché tramite i benefici della pratica delle arti marziali in generale e del bjj in particolare siamo convinti che i bambini possano vivere più in sicurezza e tranquillità, a scuola e nella vita. Il Jiu Jitsu Brasiliano è infatti anche uno strumento utile per imparare a prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo, fenomeni troppo diffusi ormai nella nostra società, proprio perchè è un efficace mezzo di difesa personale e soprattutto veicolo di valori sani e di fair play".
L'UIJJ ammette la presenza dei bambini a tutte le tappe del Campionato Italiano e dedica il “Junior Italian Open" alle sole classi Junior.
L'ultima edizione del 2023 ha registrato oltre 300 bambini iscritti.
Il desiderio di diffondere quanto più possibile la disciplina del Jiu Jitsu Brasiliano, porta l'Unione Italiana Jiu Jitsu a lavorare tutti giorni per aumentare la qualità e il numero di competizioni in Italia, anche attraverso festival promozionali, come la Jiu Jitsu Expo, che fa da cornice all'ultima tappa di Campionato Italiano nel mese di Maggio al prestigioso Mandel Forum di Firenze; nonché attraverso tornei spettacolari come Ocean, evento internazionale di BJJ senza kimono.
"Non si perde nel Jiu Jitsu Brasiliano. O vinci o impari"
Carlos Gracie, fondatore del BJJ.

Nella capitale italiana, la pratica del Jiu Jitsu Brasiliano per bambini e ragazzi sta raggiungendo nuove vette grazie al corso offerto dalla rinomata scuola Gracie Barra a Roma. Rivolto a giovani dai 3 ai 15 anni, questo corso non è solo un trampolino per futuri campioni della disciplina, ma anche un sostegno cruciale per la formazione integrale degli allievi.
La Gracie Barra Roma non mira solo a insegnare tecniche di lotta a terra; il loro approccio va oltre, concentrandosi sulla formazione a 360 gradi dei giovani praticanti.
Nel corso delle lezioni, i bambini non solo imparano le abilità fisiche del Jiu Jitsu, ma assimilano anche valori essenziali come il rispetto, l'amicizia, il coraggio, la lealtà e la cooperazione. Questi principi sono incanalati attraverso l'arte marziale, creando una base solida per il loro sviluppo personale.

Il corso mira a fornire molto più di una semplice preparazione atletica. Gli allievi acquisiscono intelligenza strategica, coordinazione neuromotoria e la capacità di concentrarsi su obiettivi specifici. Queste abilità non solo li aiuteranno nel percorso del Jiu Jitsu, ma diventeranno strumenti preziosi nella loro crescita e nel loro affrontare le sfide quotidiane.
La Gracie Barra Roma offre tre programmi distinti per bambini di diverse fasce d'età:
La Gracie Barra Roma sottolinea l'importanza della presenza dei genitori durante le lezioni. Chiede loro gentilmente di arrivare 15 minuti prima dell'inizio delle lezioni, garantendo così il tempo necessario per preparare i loro figli.
Durante le sessioni, gli istruttori e gli studenti più anziani sono sempre presenti per offrire supporto e assistenza ai giovani praticanti.

La scuola Gracie Barra Roma invita i genitori a regalare ai loro figli l'opportunità di immergersi nel mondo del Jiu Jitsu. Oltre a essere uno sport, il Jiu Jitsu Brasiliano diventa uno strumento per formare non solo campioni sportivi ma anche individui preparati ad affrontare le sfide della vita con determinazione e saggezza.
Nel 2024, l'Unione Italia Jiu Jitsu (UIJJ) presenta con orgoglio il primo evento internazionale di specialità principalmente No Gi, l'Ocean BJJ Pro Championship.
Con un montepremi finale di oltre 23.000 euro, questo torneo innovativo si propone di rivoluzionare il panorama del Brazilian Jiu Jitsu in Italia, abbracciando l'evoluzione dello sport verso l'intrattenimento e lo spettacolo.

L'evento, ideato dal presidente UIJJ Dario Bacci e dal project manager Fabrizio Forconi, è concepito come un circuito a torneo mirato a promuovere la disciplina del BJJ. L'obiettivo è allargare la fanbase, coinvolgendo appassionati di tutte le età e rendendo lo sport più mediatico e accattivante.
Diviso in due fasi, l'Ocean BJJ Pro Championship prevede 8 trials in tutta Italia per determinare i vincitori di due categorie di peso specifiche. Nel gran galà internazionale successivo, i vincitori dei trials sfideranno le stelle mondiali del BJJ.
I campioni di ciascuna categoria porteranno a casa un montepremi di 10.000 euro, con la possibilità di aggiungere ulteriori 3.000 euro attraverso bonus prestazionali.
Il torneo accoglie grappler di tutte le discipline, inclusi lottatori olimpici, judoka e samboka.
La collaborazione con la Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) gioca un ruolo fondamentale. Inoltre, per promuovere la partecipazione femminile, si organizzerà un superfight ad invito tra le migliori esponenti della disciplina, incluso il gi (kimono).
L'Ocean BJJ Pro Championship non solo si propone di offrire uno spettacolo all'altezza delle aspettative del pubblico mondiale, ma anche di aprire la porta alla professionalizzazione e alla retribuzione degli atleti, seguendo il modello già consolidato in molte parti del mondo.
Per maggiori dettagli sull'evento, visita il sito ufficiale Ocean BJJ Pro Championship e seguili su Instagram all'account @ocean_bjjpro.
Con l'Ocean BJJ Pro Championship, l'Italia si prepara ad accogliere uno dei più grandi eventi di Brazilian Jiu Jitsu, unendo competizione di alto livello e intrattenimento spettacolare per gli appassionati di arti marziali di tutto il mondo.

In conclusione, l'Ocean BJJ Pro Championship rappresenta un passo significativo nell'evoluzione del Brazilian Jiu Jitsu in Italia, offrendo un palcoscenico internazionale e un montepremi sostanziale.
L'evento mira a promuovere la disciplina, coinvolgendo un'ampia fascia di appassionati e rendendo il BJJ più spettacolare e accessibile.
Parallelamente, la Gracie Barra offre un'opportunità entusiasmante con il suo nuovo corso di Brazilian Jiu-Jitsu NO-GI. Questo stile di lotta senza kimono, noto anche come grappling, è un'esperienza completa di sottomissione dell'avversario, arricchendo le abilità di combattimento e il bagaglio tecnico di chiunque si avventuri in questa disciplina.
Il Brazilian Jiu-Jitsu NO-GI presso la Gracie Barra è ideale per chi desidera approfondire le tecniche di lotta a terra, senza l'uso dell'uniforme tradizionale.
Le differenze nel regolamento, come la mancanza di GI, rendono questa pratica appassionante e adatta a chiunque voglia migliorare le proprie abilità nel BJJ.
Invitiamo calorosamente i lettori a provare una lezione gratuita presso la Gracie Barra e a immergersi in questa avvincente disciplina che sta guadagnando sempre più spazio nel panorama delle arti marziali.
Sia che siate principianti o praticanti esperti, il Brazilian Jiu-Jitsu NO-GI offre un'esperienza unica e appagante per tutti gli appassionati di combattimento.
Il Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) è molto più di uno sport; è una disciplina che abbraccia la filosofia della crescita personale, della perseveranza e della maestria tecnica. Al cuore di questo percorso si trovano le cinture, che simboleggiano il livello di competenza di un praticante e rappresentano il traguardo che ogni aspirante BJJista cerca di raggiungere.
In questo articolo, esploreremo le diverse cinture nel BJJ e il gratificante percorso che porta dalla cintura bianca alla cintura nera.
Il sistema delle cinture nel BJJ è suddiviso in cinque gradi principali: bianca, blu, viola, marrone e nera. Ogni cintura rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di un praticante, con sfide e opportunità uniche legate a ciascuna.

Cintura Bianca: La cintura bianca è il punto di partenza, simboleggia la purezza e la mancanza di conoscenza. I nuovi praticanti, noti come "cinture bianche", iniziano il loro viaggio imparando le basi, dalla corretta postura alle prime tecniche di difesa e attacco.
Cintura Blu: La transizione alla cintura blu è un momento cruciale. I praticanti devono dimostrare una comprensione più approfondita delle tecniche di base e acquisire la capacità di applicarle in situazioni di combattimento. La cintura blu è spesso chiamata "la cintura del buffet", poiché i praticanti iniziano a sviluppare il loro stile preferito di BJJ, esplorando diverse tecniche.
Cintura Viola: La cintura viola è il primo gradino avanzato, rappresenta una profonda comprensione delle sfumature del BJJ. I praticanti viola iniziano a sviluppare il proprio gioco e diventano punti di riferimento per i meno esperti. Il processo di insegnamento e condivisione delle conoscenze diventa parte integrante del loro percorso.
Cintura Marrone: La cintura marrone è dedicata al perfezionamento. I praticanti a questo livello affinano le loro abilità e acquisiscono una comprensione più sofisticata della strategia. La cintura marrone è spesso associata a una maggiore libertà nell'applicazione di tecniche avanzate, comprese leve alle gambe e heel hooks.
Cintura Nera: Raggiungere la cintura nera è un traguardo straordinario, ma anche l'inizio di un nuovo capitolo. La cintura nera simboleggia una profonda maestria tecnica e una comprensione avanzata del BJJ. I praticanti neri diventano spesso istruttori, guidando altri lungo il cammino che hanno percorso.

Il percorso dal novizio alla maestria nel BJJ è un viaggio intriso di impegno, fatica e soddisfazione.
Ecco una panoramica del viaggio attraverso le cinture:
1. Cintura Bianca: L'inizio dell'avventura
Obiettivo: Imparare le basi del BJJ, acquisire una comprensione delle posizioni fondamentali e iniziare a sviluppare la resistenza mentale.
Sfide: Affrontare la frustrazione di essere sottomessi, imparare la gestione dello stress durante il combattimento.
Soddisfazione: Ogni piccolo miglioramento diventa motivo di celebrazione.
2. Cintura Blu: Esplorare e sviluppare uno stile personale
Obiettivo: Migliorare la fluidità delle mosse, sviluppare un repertorio di tecniche preferite e approfondire la comprensione del gioco.
Sfide: Adattarsi a uno stile di combattimento più avanzato, superare i momenti di stagnazione.
Soddisfazione: Sperimentare il proprio stile unico e vedere progressi significativi.
3. Cintura Viola: Diventare un punto di riferimento
Obiettivo: Insegnare e condividere conoscenze, sviluppare strategie personali, partecipare attivamente alla crescita della comunità.
Sfide: Mantenere l'umiltà nonostante il progresso, affrontare nuove sfide nel coaching.
Soddisfazione: Vedere gli altri progredire grazie alla propria guida.
4. Cintura Marrone: Il perfezionamento delle abilità
Obiettivo: Raffinare le tecniche, esplorare la sottiglieza della strategia, prepararsi per la transizione alla cintura nera.
Sfide: Gestire il ruolo di mentore, affrontare nuovi stili di combattimento, perfezionare la tattica.
Soddisfazione: Essere riconosciuti come esperti, sviluppare una padronanza più profonda delle leve e delle posizioni.
5. Cintura Nera: Il Nuovo Inizio
Obiettivo: Condividere la propria esperienza come istruttore, continuare l'apprendimento, contribuire alla crescita della comunità.
Sfide: Gestire le aspettative, rimanere umili, affrontare nuove sfide nella leadership.
Soddisfazione: Essere riconosciuti come una fonte di ispirazione, continuare a crescere nel percorso del BJJ.
Il percorso dalle cinture bianche alle cinture nere nel Brazilian Jiu Jitsu è un viaggio intriso di sfide e successi, ma è nella dedizione e nell'impegno che risiede la vera bellezza.
Ogni cintura rappresenta una tappa fondamentale, e il superamento di ogni sfida porta a una crescita personale significativa. Nel BJJ, la cintura nera non è solo un simbolo di maestria tecnica, ma anche di umiltà, perseveranza e condivisione.
Sia che tu stia iniziando il tuo viaggio come cintura bianca o stia aspirando alla cintura nera, ricorda che ogni passo è parte integrante di un percorso onorato che va al di là della pratica sul tatami.

In questo affascinante viaggio attraverso le cinture del Brazilian Jiu Jitsu, abbiamo esplorato le sfide, le soddisfazioni e il significato profondo che ogni fase del percorso porta con sé. La strada dalla cintura bianca alla cintura nera è un'esperienza intrisa di impegno, ma è anche un cammino ricco di apprendimento e crescita personale.
Se ti senti ispirato da questa descrizione e sei interessato a intraprendere questa straordinaria sfida, ti invitiamo calorosamente a venire a trovarci alla Gracie Barra Roma per una lezione di prova.
Presso la nostra scuola, non solo troverai un ambiente dedicato all'apprendimento del Brazilian Jiu Jitsu, ma anche una comunità appassionata e solidale pronta ad accompagnarti in ogni fase del tuo percorso.
Affrontare questa nuova sfida non è solo un impegno fisico, ma un'opportunità di scoprire il tuo potenziale, superare i limiti e sperimentare la bellezza di un'arte marziale che va oltre il semplice allenamento fisico.
Siamo pronti ad accoglierti nel nostro mondo di apprendimento e crescita. Prenota la tua lezione di prova oggi stesso e inizia il tuo viaggio nel Brazilian Jiu Jitsu. La porta della nostra scuola è aperta per chiunque voglia abbracciare la sfida e crescere insieme a noi.
Il Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) è una disciplina che sta conquistando il cuore di molti appassionati di arti marziali, nonché di celebrità di ogni genere. Se ti stai chiedendo perché questa pratica sta spopolando, la risposta è chiara: il BJJ offre un mix vincente tra sicurezza e combattimento, rendendo possibile per chiunque, indipendentemente dall'età e dalle caratteristiche fisiche, cimentarsi e ottenere soddisfazioni.
Inizialmente affermatosi negli Stati Uniti e successivamente diffusosi in Europa e in Italia, il Brazilian Jiu Jitsu ha conquistato un numero sempre crescente di appassionati, indipendentemente dall'età e dall'estrarre sociale.
La sua attrattiva universale è enfatizzata dal mantra dei praticanti: "tutti possono fare Jiu Jitsu".
La disciplina ha dimostrato la sua inclusività, con atleti amputati che hanno non solo partecipato ma anche trionfato contro avversari normodotati. Se spostiamo l'attenzione dal piano fisico a quello sociale, il BJJ gode di popolarità sia nelle favelas di Rio de Janeiro che nella Silicon Valley.
Una notizia sorprendente ha confermato questo fenomeno: niente meno che Mark Zuckerberg ha annunciato il suo ingresso in questo mondo, partecipando con successo alla sua prima competizione e ottenendo addirittura due piazzamenti.

Presso Gracie Barra Roma, avrai l'opportunità di immergerti in questo emozionante mondo con una lezione di prova gratuita.
Ma prima di scoprire come farlo, facciamo un rapido tour tra i VIP e le celebrità che sono stati conquistati dal BJJ.
Il cinema vanta numerosi appassionati di BJJ, tra cui Tom Hardy, noto per il suo successo nei tornei. Ma non è l'unico, poiché Ed O'Neill, il volto di "The Modern Family," è una cintura nera di BJJ, così come Jonathan Lipnicki, famoso per i suoi ruoli in film come "Jerry Maguire" e "Stuart Little." Un vero campione di BJJ nel mondo dello spettacolo è Sean Patrick Flanery, che ha persino vinto i campionati Panamericani nel 2003.

Anche i musicisti si sono lasciati affascinare da questa disciplina. Herman Li, il chitarrista dei Dragon Force, è un istruttore di BJJ, così come Dave Mustaine dei Megadeth. Travis Barker, batterista dei Blink-182, pratica BJJ con i suoi figli, mentre Matt Heafy dei Trivium è talmente coinvolto nel BJJ da portare un tatami in tour.
Nel mondo del pop, Demi Lovato è istruttrice di BJJ e lo considera essenziale per un corretto stile di vita.
Nel rap, Wiz Khalifa si allena dal 2017 e ha annunciato di sfidare una competizione. Action Bronson ha già raggiunto un grande successo, perdendo ben 70 chili grazie al BJJ. Usher è un altro noto praticante, amico dell'ex campione UFC Anderson Silva.

Non sono solo le celebrità dello spettacolo e della musica ad abbracciare il BJJ.
Molti ex atleti professionisti hanno scoperto questa disciplina dopo il ritiro. Bixente Lizarazu, ex campione del mondo di calcio con la Francia, è stato un agonista di successo con un titolo europeo vinto nel 2009.
Shaquille O’Neal, leggenda del basket, pratica BJJ dal 2000 e ci sono video dei suoi allenamenti online. Kelly Slater, undici volte campione del mondo di surf, consiglia il BJJ come primo sport per i bambini.
Anche Dave Bautista, ex campione WWE, è istruttore di BJJ.
Se sei affascinato dal Brazilian Jiu Jitsu e vuoi scoprire di cosa si tratta, non perdere l'opportunità di fare una lezione di prova gratuita presso Gracie Barra Roma. Scoprirai i benefici fisici e mentali di questa disciplina, migliorando il tono muscolare e l'elasticità, riducendo lo stress e aumentando la concentrazione e la fiducia in te stesso.
Unisciti a una comunità di appassionati e celebrità che hanno scoperto il BJJ e goditi i vantaggi di questa disciplina straordinaria.
Non c'è bisogno di esperienza precedente; tutti possono fare BJJ. Contatta Gracie Barra Roma oggi stesso per prenotare la tua lezione di prova gratuita e inizia il tuo viaggio nel mondo del Brazilian Jiu Jitsu.
