ADCC 2026: risultati e curiosità del Mondiale di grappling

Il weekend del 12 e 13 settembre si è chiuso a Cracovia, in Polonia, l'ultima edizione dell'ADCC World Championship il torneo più prestigioso al mondo di submission grappling, la lotta di sottomissione senza kimono.

Se il Mondiale IBJJF è la vetrina del Jiu Jitsu Brasiliano tradizionale, l'ADCC è da sempre il banco di prova definitivo: si combatte senza GI, ogni due anni, e solo i migliori al mondo vengono invitati a parteciparvi.

Ecco perché, dalla Gracie Barra Roma, vogliamo raccontarti cosa è successo.

I campioni 2026

Alla Tauron Arena si sono assegnati otto titoli di categoria più l'ambito assoluto, diviso tra uomini e donne:

Categorie maschili

  • 66 kg: Kennedy Maciel (Brasile)
  • 77 kg: Magomed Dzharbaev (Russia)
  • 88 kg: Pawel Jaworski (Polonia)
  • 99 kg: Luke Griffith (Sudafrica)
  • +99 kg: Victor Hugo (Brasile)
  • Assoluto: Felipe Pena (Brasile)

Categorie femminili

  • 60 kg: Jasmine Rocha (USA)
  • 65 kg: Ana Carolina Vieira (Brasile)
  • +65 kg: Helena Crevar (USA)

A chiudere il programma, il super-incontro tra due pesi massimi assoluti dello sport: Yuri Simões ha avuto la meglio su Kaynan Duarte, che si è dovuto ritirare per un infortunio al gomito rimediato durante un tentativo di proiezione nel primo tempo supplementare.

Le storie che hanno reso speciale questa edizione

GB grappling

Ogni ADCC porta con sé qualche episodio che resta impresso, e questa edizione non ha fatto eccezione.

Felipe Pena è entrato nella storia diventando il primo atleta a vincere due volte la categoria assoluta. Il percorso non è stato semplice: eliminato nei quarti della propria categoria di peso e alle prese con un brutto infortunio al piede, stava pensando di ritirarsi dal torneo.

È stato il fratello a convincerlo a scendere comunque in gara nell'assoluto, dove ha costruito una striscia di vittorie sofferte fino all'oro.

Nei +99 kg, Victor Hugo ha vinto il suo primo titolo mondiale dopo oltre dieci anni di inseguimento, sottomettendo tutti e quattro gli avversari partendo dalla guardia bassa. Subito dopo la finale ha annunciato il proprio ritiro dalle competizioni.

Nei 66 kg, il ventiquattrenne Kennedy Maciel ha vinto lo stesso titolo che il padre, il leggendario Rubens "Cobrinha" Maciel, aveva conquistato più volte in passato: la prima volta nella storia dell'ADCC che un figlio d'arte trionfa nella stessa categoria del genitore.

Sul fronte femminile, Helena Crevar è diventata a soli 19 anni la più giovane campionessa nella storia dell'evento, ed è anche la prima a vincere tutti gli incontri per sottomissione.

Nella stessa categoria, la quattordicenne Joslyn Molina ha raggiunto le semifinali diventando la più giovane medagliata di sempre, chiudendo poi con il bronzo.

Per numeri: quasi la metà degli incontri (esclusa la categoria assoluta) si è conclusa per sottomissione, con lo strangolamento dalla schiena come tecnica più utilizzata.

E se volessi provarlo tu?

GBF Camp Porto 2025

Guardare l'ADCC fa venire voglia di salire su un tatami e alla Gracie Barra Roma puoi farlo davvero.

Lo stile di lotta senza kimono che hai visto in questi giorni si chiama submission grappling (o "no-gi"), ed è una delle discipline che insegniamo in accademia: tecnica, controllo e sottomissioni, proprio come agli atleti di Cracovia, ma con percorsi pensati per chi parte da zero.

Se preferisci l'approccio più tradizionale, con il kimono, puoi frequentare anche le lezioni di Jiu Jitsu Brasiliano con GI, che completano la formazione a 360 gradi: il gi insegna precisione nei controlli e nelle prese, il no-gi velocità e adattamento. Molti dei nostri istruttori consigliano di provare entrambi per crescere più rapidamente.

Le lezioni sono aperte a uomini e donne, a qualsiasi livello di esperienza: puoi prenotare una lezione di prova gratuita e scoprire di persona perché sempre più persone scelgono il Jiu Jitsu Brasiliano come sport di combattimento e come stile di vita.

Ci vediamo sul tatami! OSS

Back to School sul tatami: perché settembre è il momento perfetto per far iniziare tuo figlio con il Jiu-Jitsu

Settembre porta sempre con sé quella sensazione particolare di ripartenza. Zaini nuovi, quaderni ancora da riempire, orari da riorganizzare e quella voglia, un po' di tutta la famiglia, di ricominciare con energia dopo l'estate.

È il momento del "back to school", un'espressione che ormai sentiamo ovunque e che racconta perfettamente lo spirito con cui, anche qui a Gracie Barra Roma, stiamo per riaprire le porte dei nostri corsi dedicati a bambini e ragazzi.

Perché il ritorno sui banchi di scuola può accompagnarsi benissimo a un altro tipo di "aula", fatta di tatami, kimono e sorrisi: quella del Jiu-Jitsu Brasiliano.

Il nostro back to school: settembre è tempo di nuovi inizi anche sul tatami

Proprio come accade tra i corridoi della scuola, anche in accademia settembre segna la ripartenza dei corsi Kids e Teens. È il momento in cui i bambini che già frequentano ritrovano i compagni con cui si sono allenati per un anno intero, e in cui le famiglie che stanno pensando di iniziare trovano la finestra ideale per far muovere ai propri figli i primi passi su un tatami.

Non è un caso che moltissimi genitori scelgano proprio questo periodo per iscrivere i propri bambini: si riparte tutti insieme, con la stessa energia con cui si affronta un nuovo anno scolastico, e questo rende l'ingresso in accademia ancora più naturale e meno "spaesante" per chi non ha mai provato prima.

Una prova gratuita per scoprire il Jiu-Jitsu senza pensieri

Sappiamo bene che, per un genitore, la prima domanda è sempre la stessa: "Ma andrà bene per mio figlio?".

Per questo da Gracie Barra Roma la porta d'ingresso è pensata per essere quanto più semplice e priva di pressioni possibile. Ogni bambino può venire a fare una giornata di prova completamente gratuita, senza alcun impegno, per respirare l'atmosfera dell'accademia, conoscere gli istruttori e provare con mano cosa significhi davvero allenarsi con noi.

E per rendere questo primo incontro ancora più speciale, durante la lezione di prova viene fornito anche un kimono, così il bambino può vivere l'esperienza esattamente come tutti i suoi futuri compagni, senza sentirsi diverso dagli altri fin dal primo giorno.

Se poi il percorso piace e la famiglia decide di continuare, sarà la nostra segreteria a fornire ai genitori tutte le informazioni necessarie, compresi i dettagli sull'attrezzatura.

Per conoscere tutti gli orari dei corsi Kids e Teens e trovare il momento più comodo per la prova gratuita, la nostra pagina dedicata agli orari è sempre a disposizione delle famiglie.

Sul tatami non si è mai da soli: più insegnanti, più attenzione

Una delle domande più frequenti che riceviamo riguarda la gestione dei gruppi durante le lezioni per bambini. La risposta, per noi, è un principio non negoziabile: sul tatami dei corsi Kids e Teens sono sempre presenti più insegnanti insieme.

Questo non è un dettaglio organizzativo, ma una vera scelta di valore. Significa che ogni bambino, indipendentemente dal proprio livello o dalla propria timidezza iniziale, riceve l'attenzione di cui ha bisogno per imparare in sicurezza e con il giusto ritmo.

Mentre un istruttore guida la lezione nel suo complesso, altri restano a stretto contatto con i più piccoli, correggendo un dettaglio tecnico, incoraggiando chi è più insicuro o semplicemente restando accanto a chi ha bisogno di sentirsi seguito da vicino.

È proprio in questa attenzione capillare che si nasconde una parte importante della filosofia Gracie Barra: nessun bambino deve sentirsi un numero, ma parte di una famiglia che lo accompagna passo dopo passo.

Il gioco come porta d'ingresso al Jiu-Jitsu

C'è un equivoco che vogliamo sfatare fin dal primo contatto con le famiglie: il Jiu-Jitsu per bambini non è una versione in miniatura dell'allenamento degli adulti.

Con i più piccoli, ogni tecnica, ogni movimento, ogni principio viene presentato attraverso il gioco.

I bambini non sanno che stanno imparando una leva articolare o un principio di leva biomeccanica: sanno solo che si stanno divertendo, che stanno giocando con i compagni, che ogni esercizio ha la forma di una sfida o di un piccolo gioco di squadra.

Ed è esattamente questo il segreto che rende il Jiu-Jitsu così efficace con i bambini: attraverso il gioco imparano davvero le tecniche, senza nemmeno accorgersene, semplicemente ripetendo movimenti che per loro hanno il sapore di un'avventura condivisa con gli amici del tatami.

Cosa imparano i bambini oltre alle tecniche

Se guardassimo il Jiu-Jitsu per bambini soltanto dal punto di vista tecnico, perderemmo la parte più bella e più importante di questo percorso.

Sul tatami, giocando, i bambini imparano innanzitutto a familiarizzare con il contatto fisico con i compagni, un aspetto che nella vita di tutti i giorni, soprattutto per i più timidi o per chi passa molto tempo davanti a uno schermo, non è affatto scontato.

Rotolare, spingere, resistere e collaborare fisicamente con un altro bambino della propria età, in un ambiente sicuro e controllato, li aiuta a superare piccole insicurezze corporee e a sentirsi più a proprio agio con il proprio corpo.

Imparare a gestire pesi, forze ed emozioni

Un altro elemento fondamentale, spesso sottovalutato da chi guarda al Jiu-Jitsu solo come sport da combattimento, è l'apprendimento nella gestione dei pesi e delle forze. Attraverso gli esercizi e i piccoli confronti guidati con i compagni, i bambini imparano progressivamente a percepire quanta forza applicare in un movimento, quando è il momento di spingere e quando invece conviene cedere e adattarsi, un concetto che nel Jiu-Jitsu chiamiamo "tecnica sopra la forza" e che si rivela preziosissimo anche fuori dal tatami.

Questa capacità di calibrare le proprie energie si traduce, con il tempo, in una maggiore consapevolezza corporea e in una gestione più equilibrata anche delle proprie emozioni, perché sul tatami si impara anche a incassare una difficoltà, a rialzarsi dopo un tentativo non riuscito e a festeggiare i piccoli progressi insieme ai compagni.

Una crescita che va oltre lo sport

Ecco perché, quando parliamo dei nostri corsi Kids e Teens, preferiamo parlare di crescita più che di semplice attività sportiva. Il bambino che si allena con noi non sta solo imparando un'arte marziale: sta costruendo fiducia in sé stesso, sta imparando il rispetto per i compagni e per gli avversari, sta scoprendo il valore della costanza e della pazienza, virtù che poi porterà con sé anche a scuola, in famiglia e nelle relazioni con gli amici.

Ed è proprio questo l'insegnamento più grande che il Jiu-Jitsu Brasiliano può offrire a un bambino: uno strumento di crescita completo, che allena il corpo senza mai smettere di prendersi cura anche della mente e del carattere.

Il momento di ricominciare è adesso

Brazilian Jiu Jitsu per tutti

Come ogni "back to school" che si rispetti, anche il nostro invito arriva proprio ora, mentre l'aria si riempie di quella voglia di nuovi inizi che accompagna sempre il mese di settembre.

Se tuo figlio non ha ancora provato il Jiu-Jitsu, questo è il momento ideale per portarlo a vivere la sua giornata di prova gratuita, indossare per la prima volta il suo kimono e scoprire, magari senza nemmeno accorgersene, quanto possa essere divertente crescere insieme ai compagni sul tatami.

Consulta la nostra pagina degli orari, scegli il giorno più comodo per la vostra famiglia e vieni a conoscerci: da Gracie Barra Roma la squadra è già pronta ad accogliere il tuo bambino con lo stesso spirito di rispetto, fratellanza e benessere che portiamo avanti ogni giorno, dal più piccolo dei nostri atleti fino al più esperto.

Las Vegas si tinge di Jiu-Jitsu: dentro il Jiu-Jitsu Con, la festa più grande del nostro sport

C'è un weekend all'anno in cui il mondo del Brazilian Jiu-Jitsu smette per un attimo di essere fatto solo di singole accademie sparse per il pianeta e diventa un'unica, immensa famiglia riunita sotto lo stesso tetto.

Succede a Las Vegas, tra fine agosto e inizio settembre, quando le sale sterminate del Las Vegas Convention Center si trasformano nel cuore pulsante del nostro sport grazie al Jiu-Jitsu Con, la convention organizzata dalla IBJJF che ogni edizione riesce a superare sé stessa.

Ne parliamo con entusiasmo qui sul blog di Gracie Barra Roma perché, anche se il grande evento si svolge dall'altra parte del mondo, la sua energia arriva fino al nostro tatami e ci ricorda perché amiamo così tanto questa disciplina.

Non un semplice torneo, ma una vera e propria festa del Jiu-Jitsu

Definire il Jiu-Jitsu Con "un torneo" sarebbe riduttivo.

Si tratta piuttosto di una fiera-festival a tutto tondo, capace di mescolare in un solo grande contenitore competizioni di altissimo livello, formazione tecnica gratuita e un'intera area commerciale dedicata al mondo degli sport da combattimento.

È un format pensato per accogliere tutti: dall'atleta che sale sul tatami per giocarsi un titolo mondiale, fino al semplice appassionato che vuole respirare per qualche giorno l'atmosfera unica di un evento capace di riunire decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte accomunate dalla stessa passione per il kimono.

Il cuore pulsante: il World Master IBJJF Championship

Al centro di tutto c'è lui, il World Master IBJJF Championship, il mondiale dedicato agli atleti over 30 che ogni anno trasforma Las Vegas in un mare di cinture nere, marroni, viola, blu e bianche pronte a darsi battaglia con rispetto e determinazione.

È probabilmente una delle competizioni più emozionanti dell'intero calendario IBJJF, perché racconta una storia diversa da quella dei tornei giovanili: qui si celebrano la longevità, la dedizione e la capacità di continuare a mettersi in gioco anche dopo anni di lavoro, famiglia e impegni quotidiani.

Accanto al Mondiale Master, decine di tatami ospitano in contemporanea divisioni Gi e No-Gi, oltre a un'ampia sezione dedicata ai più piccoli, con categorie Kids pensate per far vivere anche ai giovanissimi praticanti l'emozione di una competizione internazionale in un ambiente sicuro e curato nei minimi dettagli.

Quando le leggende scendono sul tatami per insegnare

Se c'è un motivo che, da solo, giustificherebbe un viaggio fino a Las Vegas, è la possibilità di allenarsi fianco a fianco con alcune delle leggende più grandi della storia del Brazilian Jiu-Jitsu.

Il programma di seminari del Jiu-Jitsu Con è qualcosa di straordinario: membri della famiglia Gracie, plurititolati campioni mondiali ed ex atleti UFC salgono sui tatami per condividere gratuitamente, con chiunque partecipi all'evento o acquisti il pass, tecniche, dettagli e filosofia che normalmente si trovano solo nei libri o nei video.

È un'occasione più unica che rara: pensare che nello stesso weekend, nella stessa struttura, si possa imparare da chi ha scritto la storia di questo sport è qualcosa che dovrebbe far battere il cuore a qualsiasi praticante, indipendentemente dal livello o dal colore della cintura.

Un momento di crescita per tutti, non solo per i campioni

È proprio in questo aspetto che ritroviamo lo spirito più autentico dei valori Gracie Barra.

Il Jiu-Jitsu, prima ancora di essere competizione, è trasmissione di conoscenza da chi ha percorso la strada prima di noi a chi si sta ancora muovendo i primi passi. I seminari del Jiu-Jitsu Con incarnano perfettamente questa idea: non sono riservati a un'élite ristretta, ma pensati per essere accessibili, per far sentire ogni singolo partecipante parte di una comunità più grande, capace di abbattere le distanze tra un principiante e un pluricampione mondiale nel giro di un'ora di lezione condivisa sullo stesso tatami.

Tra stand, novità e incontri: l'area Expo che completa l'esperienza

Ad accompagnare campionati e seminari c'è poi un'enorme area Expo, un vero e proprio villaggio commerciale dove i marchi più importanti del settore presentano le loro ultime novità in fatto di kimono, rashguard, integratori e accessori per l'allenamento.

È il luogo ideale per scoprire in anteprima i prodotti che arriveranno sul mercato, approfittare di sconti dedicati esclusivamente ai visitatori dell'evento e, perché no, incrociare qualche volto noto del mondo degli sport da combattimento in occasione di incontri e meet-and-greet organizzati proprio in questi spazi.

È il lato più "pop" della convention, quello che trasforma un weekend di sport in una vera esperienza da vivere con tutti i sensi, tra curiosità, scoperte e qualche acquisto goloso per rinnovare il proprio equipaggiamento da allenamento.

Le premiazioni che celebrano un intero anno di sacrifici

Il Jiu-Jitsu Con non è solo tatami e stand: è anche il momento in cui la federazione si ferma a celebrare chi, durante l'anno, ha lasciato il segno.

Talk, conferenze e cerimonie di premiazione dei ranking annuali scandiscono le giornate dell'evento, regalando spazio e riconoscimento agli atleti che si sono distinti nelle diverse categorie, mentre le celebrazioni dedicate ai nuovi maestri e alle nuove cinture nere ricordano a tutti quanto ogni singolo grado in questo sport rappresenti anni di sudore, costanza e crescita personale.

Sono momenti che, più di ogni medaglia, raccontano il vero significato del cammino nel Jiu-Jitsu: un percorso fatto di rispetto per sé stessi e per gli altri, prima ancora che di risultati sportivi.

Cosa possiamo portare da Las Vegas al nostro tatami di Roma

Guardare da lontano un evento come il Jiu-Jitsu Con può sembrare quasi surreale, soprattutto quando si è abituati alla dimensione più raccolta e familiare della propria accademia di quartiere.

Eppure, se ci pensiamo bene, quello che accade a Las Vegas non è così diverso da quello che viviamo ogni giorno qui a Gracie Barra Roma, semplicemente su scala diversa: persone di ogni età ed estrazione che si mettono in gioco sul tatami, che si aiutano a vicenda per migliorare, che trovano nel Jiu-Jitsu uno spazio di crescita fisica e mentale capace di arricchire la propria quotidianità.

La grande convention ci ricorda che facciamo parte di un movimento globale enorme, ma la vera magia di questo sport continua a nascere proprio nelle piccole accademie, negli allenamenti di tutti i giorni, nei sorrisi scambiati con i compagni dopo un rotolamento particolarmente intenso.

Se le storie di Las Vegas ti hanno acceso l'entusiasmo, non serve attraversare l'oceano per viverne una scintilla: basta varcare la porta della nostra accademia, indossare il kimono e lasciarsi guidare dagli stessi valori che animano ogni grande evento IBJJF, dal palco più prestigioso del mondo fino al nostro tatami qui a Roma.

Perché, in fondo, il Jiu-Jitsu è sempre la stessa storia, raccontata con accenti diversi: rispetto, fratellanza e la voglia infinita di continuare a imparare, un allenamento alla volta.

Oss! 🥋

Rientro a Settembre: Riparti col BJJ a Roma

L'estate sta finendo, la sveglia torna a suonare presto e da qualche parte, in fondo alla borsa sportiva, il tuo kimono aspetta pazientemente di tornare in azione.

E insieme all'entusiasmo del rientro arriva puntuale anche quel pensierino fastidioso: "Sarò arrugginito. Avrò perso tutto quello che avevo costruito prima delle vacanze."

Se stai pensando questo, respira. Non è così e abbiamo buone notizie scientifiche per dimostrartelo.

La pausa estiva non cancella i tuoi progressi

Partiamo da un dato di fatto che rassicura più di mille parole motivazionali: il corpo umano non funziona come una lavagna che si cancella con lo straccio. Quando ti fermi per due o tre settimane, nei primi giorni non perdi praticamente nulla di rilevante.

Anzi, il corpo ne approfitta per smaltire la fatica accumulata durante mesi di allenamento intenso su gambe, braccia e cervello. Solo dopo un paio di settimane iniziano a calare leggermente alcuni adattamenti cardiovascolari, ma parliamo di una flessione contenuta, non di un crollo.

E la forza, quella costruita mese dopo mese sui tappeti della scuola stringendo, spingendo e resistendo sotto un compagno di allenamento, resiste ancora più a lungo: dopo due o tre settimane di stop sei sostanzialmente intatto su quel fronte.

C'è poi un meccanismo che ogni praticante di Jiu-Jitsu dovrebbe conoscere e a cui affidarsi con fiducia: la memoria muscolare. Il tuo corpo non riparte mai davvero da zero perché conserva una sorta di impalcatura pronta a essere riattivata. Vale per la parte fisica, ma nel BJJ vale ancora di più per la parte tecnica: quella leva che hai ripetuto decine di volte prima dell'estate, quel passaggio di guardia che finalmente ti stava venendo naturale, quella difesa dallo strangolamento che avevi cominciato a sentire tua, sono ancora lì, incisi nel corpo e nella mente.

Non li hai persi. Sono semplicemente in attesa di essere risvegliati.

Perché staccare, in realtà, ti ha fatto bene

C'è un aspetto che spesso si dimentica quando si torna da una pausa: fermarsi non è stato un errore, è stato un investimento. Mesi di allenamento continuo, tra sparring, drilling e sessioni di tecnica, lasciano una stanchezza che va ben oltre i muscoli: è una stanchezza che si accumula nel sistema nervoso e nella testa.

Staccare per qualche settimana permette al corpo di completare quei recuperi che durante la stagione avevi sempre rimandato, e alla mente di ritrovare voglia e freschezza. Non è un caso che moltissimi praticanti, una volta smaltita la ruggine iniziale, tornino sul tatami non solo più motivati, ma addirittura più forti e più lucidi di prima.

Il problema, quindi, non è mai stato fermarsi. La vera domanda è: come si riparte?

Ripartire con intelligenza: la gradualità è la vera cintura nera

Il rientro sul tatami richiede lo stesso rispetto che il Jiu-Jitsu ti insegna ogni giorno: pazienza, umiltà e ascolto del proprio corpo. L'errore più comune, e più controproducente, è voler ripartire dal punto esatto in cui ti eri fermato a giugno, magari cercando subito lo sparring più intenso per "recuperare il tempo perso". È la strada più sicura per farsi male o, peggio ancora, per scoraggiarsi già alla prima settimana.

La prima settimana di ripresa va vissuta con leggerezza: volumi ridotti, intensità morbida, più attenzione alla tecnica che alla performance. È il momento per riabituare tendini e articolazioni, che sono sempre un po' più lenti dei muscoli ad adattarsi, e per lasciare che il corpo ritrovi confidenza con i movimenti prima di spingere sull'acceleratore.

Dalla seconda settimana potrai reintrodurre gradualmente intensità e sparring più impegnativi, senza fretta di recuperare tutto in un colpo solo. I primi minuti di ogni lezione, in questa fase, saranno probabilmente duri: il fiato un po' corto, le gambe che bruciano prima del previsto.

È normale, e non racconta nulla sul tuo reale livello: è solo la ruggine che se ne va, ed è il segnale che il motore si sta riaccendendo. In due o tre settimane di questo percorso, senza strappi e senza ansia da prestazione, ti ritroverai naturalmente ai ritmi di prima, quasi senza accorgertene.

Il vantaggio di chi ha già una base

Chi pratica BJJ da un po' di tempo ha un asso nella manica che spesso sottovaluta: la base costruita nei mesi precedenti rende la ricostruzione molto più veloce della costruzione iniziale. Mentre un praticante navigato torna in forma in una o due settimane di lavoro regolare, chi partisse davvero da zero impiegherebbe mesi per raggiungere lo stesso punto.

Tienilo a mente ogni volta che ti sentirai un po' impacciato nelle prime lezioni di settembre: la tua esperienza non è andata persa, sta solo aspettando di riemergere.

E se non hai mai messo piede su un tatami?

Forse stai leggendo questo articolo perché il Jiu-Jitsu ti incuriosisce da tempo, ma settembre ti sembra il momento sbagliato per iniziare: "Prima mi rimetto in forma, poi magari mi iscrivo" è il pensiero classico che blocca tantissime persone proprio quando sarebbero più pronte che mai a partire.

È uno dei miti più radicati e, diciamolo chiaramente, anche uno dei più fuorvianti.

La verità è che il Jiu-Jitsu non richiede di essere già in forma per cominciare: è lui stesso lo strumento che ti mette in forma, con un metodo che coinvolge testa e corpo insieme, molto più efficace e molto più divertente di ore passate a correre da soli su un tapis roulant guardando il tempo che non passa mai.

In Gracie Barra Roma le lezioni per principianti sono pensate esattamente per chi parte da zero: si impara un movimento alla volta, si progredisce al proprio ritmo, si costruisce gradualmente sia la parte fisica sia quella tecnica, sempre accompagnati da istruttori che sanno esattamente come guidare chi calca il tatami per la prima volta.

C'è poi un ingrediente che rende il Brazilian Jiu-Jitsu diverso da qualsiasi altra attività per rimettersi in forma dopo l'estate: la componente sociale e mentale.

Non ti alleni contro un attrezzo o contro un cronometro, ti alleni con un compagno, in un contesto fatto di rispetto reciproco e crescita condivisa, gli stessi valori di fratellanza e benessere su cui è nata la famiglia Gracie Barra in tutto il mondo.

Ogni lezione diventa un piccolo puzzle da risolvere insieme a qualcun altro, ed è proprio questo che fa dimenticare la fatica: quando l'obiettivo è capire come uscire da una posizione difficile o completare una tecnica, il tempo vola e la testa si libera da tutto il resto.

Settembre è il momento giusto, non quello sbagliato

Che tu sia un praticante che si sta preparando a rimettere il kimono dopo la pausa, o una persona che sta valutando di iniziare per la prima volta, il messaggio è lo stesso: la ruggine dei primi giorni non è un verdetto sul tuo livello, è solo il segnale che stai ricominciando. E ricominciare, sul tatami come nella vita, è spesso la parte più bella del percorso.

Non serve aspettare di "essere pronti". Non serve rincorrere i ritmi di giugno nella prima settimana. Serve solo presentarsi, con curiosità e senza pressione, e lasciare che il metodo e la comunità facciano il resto.

Vieni a provarlo di persona: la tua prima lezione è gratuita

Il modo migliore per capire se il Brazilian Jiu-Jitsu fa per te non è leggerne ancora, ma salire sul tatami e provarlo.

Da Gracie Barra Roma ti aspettiamo con una lezione di prova gratuita, pensata sia per chi vuole riprendere in mano il proprio percorso dopo l'estate, sia per chi non ha mai fatto arti marziali in vita sua e vuole finalmente togliersi la curiosità.

Nessun obbligo, nessuna pressione: solo un'ora sul tatami, in un ambiente accogliente, guidato da istruttori pronti ad accompagnarti passo dopo passo, qualunque sia il tuo punto di partenza.

Settembre è il mese giusto per ricominciare, o per cominciare.

Vieni a trovarci in accademia, prenota la tua lezione di prova gratuita e scopri di persona perché la famiglia Gracie Barra Roma ti sta aspettando sul tatami.

Come si costruisce una delle comunità Gracie Barra più forti al mondo partendo da migliaia di chilometri di distanza?

È la domanda che apre il nuovo episodio del GB Online Podcast, Building Gracie Barra Across Europe, in cui il Professor Flávio Almeida si siede a parlare con i Professori Vitor Estima e Sebastien Garnier.

Tre percorsi diversi — da Recife, dall'Angola, dalla Francia — che si sono intrecciati in un unico progetto: far crescere Gracie Barra in Europa restando fedeli alla sua missione originaria.

Per capire davvero il significato di questa storia, però, bisogna tornare all'inizio, alla visione del Maestro Carlos Gracie Jr.

Mestre Carlos Gracie Jr. (Fondatore Gracie Barra)

La visione di Master Carlos Gracie Jr.

Gracie Barra non è nata come una semplice squadra agonistica.

Fin dalle sue origini a Barra da Tijuca, a Rio de Janeiro, il Maestro Carlos Gracie Jr. ha voluto costruire qualcosa di più ampio: portare il Jiu-Jitsu in ogni città del mondo, un'idea che oggi conosciamo con il motto Jiu-Jitsu for Everyone.

Lo Scudo Rosso che tutti indossiamo non è soltanto un logo, ma il simbolo di questa fratellanza e di un metodo d'insegnamento pensato per essere lo stesso, identico, in qualunque parte del pianeta ci si alleni.

Ed è proprio questa uniformità metodologica ad aver reso possibile qualcosa che sembrava impossibile: replicare il successo di un'accademia carioca a migliaia di chilometri di distanza, in culture e mercati completamente diversi.

I pionieri dell'espansione europea

L'arrivo di Gracie Barra in Europa, all'inizio degli anni 2000, non è stato un caso fortunato ma il frutto della determinazione di alcune cinture nere di altissimo profilo che hanno deciso di trasferirsi nel Vecchio Continente per piantare il primo seme.

Carlos Lemos Jr., soprannominato "Escorrega", è stato tra i primissimi inviati dal Maestro Carlinhos: ha avviato accademie storiche in Scandinavia, tra Svezia e Finlandia, per poi girare l'Europa conducendo seminari e aiutando a strutturare la rete che oggi conosciamo.

Nel frattempo, nel Regno Unito, Braulio e Vitor Estima si stabilivano a Birmingham trasformando la Gran Bretagna nella capitale europea del BJJ, formando campioni mondiali e portando in Europa uno stile tecnico e dinamico che avrebbe fatto scuola.

Accanto a loro, maestri come Zé Marcello hanno contribuito in modo determinante a far radicare la disciplina anche nei paesi dell'Europa continentale, gettando le basi su cui oggi si regge tutta la rete.

Perché il modello GB ha funzionato in Europa

C'è una ragione precisa se la crescita di Gracie Barra in Europa è stata così rapida e così solida rispetto ad altre realtà.

Prima dell'arrivo di GB, l'insegnamento del Jiu-Jitsu era spesso informale, rivolto quasi esclusivamente ad atleti giovani e orientati alla competizione. Gracie Barra ha cambiato le regole del gioco introducendo un curriculum strutturato per livelli — GB1 Fundamentals, GB2 Advanced, GB3 Expert, GB Kids — che ha reso l'arte marziale accessibile davvero a chiunque, indipendentemente dall'età o dall'obiettivo.

A questo si è aggiunta una trasformazione culturale profonda: da "palestra di lotta" a centro di sviluppo personale, aperto a famiglie, donne e professionisti che prima non si sarebbero mai avvicinati a un tatami.

E non va dimenticato il ruolo del circuito agonistico: la nascita degli European Open IBJJF a Lisbona, nei primi anni 2000, ha dato una cassa di risonanza enorme al Jiu-Jitsu europeo, un palcoscenico su cui gli atleti Gracie Barra hanno spesso dominato il medagliere.

Il legame con Gracie Barra Roma

Tutta questa storia, per quanto possa sembrare lontana, è la stessa storia che si vive ogni giorno sul tatami di Gracie Barra Roma.

Entrare nel nostro dojo significa fare parte della stessa famiglia e allenarsi con lo stesso identico programma utilizzato a Birmingham, a Rio de Janeiro o a Stoccolma: non c'è una versione "romana" del metodo GB, c'è solo il metodo GB.

È questo che ci permette di portare avanti nella Capitale il valore del Jiu-Jitsu per Tutti, offrendo un punto di riferimento non solo a chi vuole competere, ma anche a chi cerca difesa personale, forma fisica e crescita personale.

E c'è un ulteriore vantaggio, spesso sottovalutato: essere un membro Gracie Barra a Roma significa poter allenarsi in qualsiasi accademia Gracie Barra del mondo quando si viaggia, ovunque ci si trovi.

L'espansione di Gracie Barra in Europa ha dimostrato, ancora una volta, che il Jiu-Jitsu non è solo una tecnica di combattimento, ma uno stile di vita universale, capace di attraversare confini, lingue e culture restando sempre fedele a sé stesso.

Vuoi far parte di questa storia?

Vieni a provarlo: prenota la tua  lezione di prova gratuita presso Gracie Barra Roma e indossa lo Scudo Rosso.

Vuoi ascoltare la storia dalla voce dei protagonisti?

Guarda l'intervista completa Building Gracie Barra Across Europe su GB Online

GRACIE BARRA ROMA

Scuola ufficiale Gracie Barra a Roma per l'apprendimento, l'allenamento, la pratica e la diffusione del Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) e della difesa personale.
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