
Nel Brazilian Jiu-Jitsu ogni cintura rappresenta una fase di crescita, ma alcune raccontano qualcosa di più profondo di un semplice avanzamento tecnico.
La cintura rossa è il grado più alto raggiungibile e simboleggia una vita dedicata al Jiu-Jitsu, all’insegnamento e alla trasmissione dei suoi valori.
Non è un obiettivo da inseguire, ma un riconoscimento che arriva come naturale conseguenza di decenni di pratica, responsabilità e servizio alla comunità.
Nel metodo Gracie Barra si insegna che la cintura nera non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una comprensione più profonda del Jiu-Jitsu.
Dopo questo traguardo, il praticante continua a crescere attraverso gradi che richiedono anni di dedizione, studio e insegnamento costante.
È in questa fase che il Jiu-Jitsu smette di essere solo tecnica e diventa formazione del carattere, leadership e responsabilità.
Prima della cintura rossa, il percorso passa attraverso la cintura corallo, che identifica maestri di altissimo livello:
7° dan – cintura rosso e nera
8° dan – cintura rosso e bianca
Questi gradi sono riservati a insegnanti con decenni di cintura nera, che hanno formato allievi, istruttori e future cinture nere.
La cintura corallo rappresenta la continuità della tradizione, la capacità di trasmettere il Jiu-Jitsu in modo coerente e responsabile.
Nel contesto Gracie Barra, questi maestri sono punti di riferimento per l’intera organizzazione.
Il 9° dan – cintura rossa è il massimo grado raggiungibile da chi ha dedicato la propria vita al Brazilian Jiu-Jitsu.
È riservato a Gran Maestri che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo e alla diffusione dell’arte.
Chi riceve questo riconoscimento:
ha insegnato per tutta la vita
ha formato generazioni di praticanti e maestri
rappresenta un riferimento morale e tecnico per la comunità mondiale del BJJ
La cintura rossa di 9° dan incarna l’essenza del Jiu-Jitsu come disciplina educativa e culturale.

Il 10° dan – cintura rossa è riservato esclusivamente ai fondatori storici del Brazilian Jiu-Jitsu, coloro che hanno dato origine all’arte e ne hanno definito i principi fondamentali.
Tra questi ricordiamo:
Carlos Gracie Sr.
Hélio Gracie
George, Oswaldo e Gastão Gracie
Questo grado non rappresenta solo eccellenza tecnica, ma la nascita stessa del BJJ, la visione che ha permesso a questa disciplina di diffondersi in tutto il mondo.
Fondata da Carlos Gracie Jr., Gracie Barra ha costruito la propria identità su valori come disciplina, rispetto, qualità dell’insegnamento e spirito di squadra.
In questo contesto, la cintura corallo e la cintura rossa non sono viste come traguardi personali, ma come responsabilità verso la comunità.
Rappresentano l’impegno a preservare la tradizione e a trasmettere il Jiu-Jitsu in modo autentico e strutturato.
Per chi sale ogni giorno sul tatami di Gracie Barra Roma, conoscere il significato della cintura rossa aiuta a comprendere il vero senso del percorso nel Brazilian Jiu-Jitsu.
Ogni allenamento è un passo in un cammino che va oltre la tecnica.
Il Jiu-Jitsu insegna costanza, rispetto e crescita personale. Le cinture più alte ci ricordano che il valore più grande non è arrivare, ma continuare a migliorare e a trasmettere ciò che si è imparato.

La cintura rossa nel Brazilian Jiu-Jitsu rappresenta il livello più alto di maturità tecnica e umana.
Il 9° dan riconosce una vita dedicata all’insegnamento, mentre il 10° dan onora i fondatori che hanno dato origine all’arte e ne hanno tracciato i principi.
La cintura corallo ne è il passaggio naturale, simbolo di continuità, responsabilità e trasmissione del sapere.
È questo il messaggio che il Brazilian Jiu-Jitsu e Gracie Barra, trasmettono ogni giorno: un percorso di crescita che si costruisce nel tempo e accompagna una persona per tutta la vita.
Iniziare questo cammino significa salire sul tatami con costanza e apertura: prenotare una lezione di prova a Gracie Barra Roma è il primo passo per intraprendere un percorso fatto di disciplina, valori e crescita personale, allenamento dopo allenamento.

Nel mondo del Brazilian Jiu-Jitsu competitivo, pochi nomi risuonano con la stessa forza e autenticità di Lucas Valente.
Atleta di Gracie Barra, medagliato nei principali circuiti IBJJF e riconosciuto per il suo stile tecnico e innovativo, Lucas ha trasformato l’arte della finitura delle leve in un vero e proprio sistema di controllo e precisione.
Oggi vogliamo raccontarti chi è Lucas, perché la sua Valente Lock è diventata così efficace e cosa puoi imparare dal suo nuovo corso online — un’opportunità imperdibile per chi è appassionato di Jiu-Jitsu tecnico, strategico e moderno.

Lucas Valente Tobias è un black belt di Gracie Barra sotto la guida di Vinicius “Draculino” Magalhães e Marcelo “Uirapuru” Azevedo, due pilastri del Brazilian Jiu-Jitsu mondiale.
Competitore fin da giovanissimo, Lucas ha conquistato titoli prestigiosi nei tornei IBJJF, tra cui:
Campionati World No-Gi
American Nationals e Brazilian Nationals
medaglie nei Pan Championship e nei World Championships
Il suo record lo descrive come un atleta creativo, tecnico e capace di esprimere un Jiu-Jitsu basato più su angoli, controllo e tattica che su forza bruta — una vera ispirazione per studenti di tutte le età e livelli.
Quello che rende speciale la Valente Lock non è soltanto il nome, ma l’approccio con cui Lucas l’ha sviluppata e insegnata.
Nella sua filosofia:
ogni tecnica nasce dal controllo delle angolazioni
l’efficacia deriva dal controllo delle forze opposte
la gestione dell’avversario è tanto mentale quanto fisica
Questo significa che una sottomissione non è un colpo isolato, ma il risultato di una lettura precisa delle posizioni, della pressione e dei punti di leva del corpo dell’avversario — in perfetto stile Gracie Barra.
Il suo corso online, Valente Lock: Control, Angles, and Opposite Forces, va oltre la semplice tecnica: esplora come costruire un sistema di attacco completo basato sulla logica dei movimenti, sulla gestione delle forze e sulla padronanza di ogni fase dell’attacco.

La forza di questo programma non sta solo nella tecnica della leva in sé, ma nei principi che la sostengono:
✔ Comprendere i concetti di controllo e angoli — Impari a gestire la distanza, le pressioni e i tempi del corpo avversario
✔ Applicare le leve in modo intelligente — Non serve forza: serve precisione
✔ Migliorare il tuo Jiu-Jitsu globale — Anche se sei più orientato alla guardia, al passing o al no-gi
Questo tipo di approccio fa sì che la tecnica funzioni in allenamento, in gara e in situazioni reali — perché non dipende da forza fisica ma da principi solidi e ripetibili.
Un aspetto che rende unico Lucas Valente non è soltanto ciò che mostra sul tatami, ma come ci arriva.
La sua mentalità si basa su:
🧠 Studio attento dei dettagli — Ogni movimento è analizzato
🎯 Precisa strategia di allenamento — Si allena con uno scopo
💭 Consapevolezza del corpo e dell’avversario — Ogni scelta ha un perché
Questa combinazione tecnica-mentale è uno dei pilastri metodologici di Gracie Barra, e si riflette perfettamente nella struttura del corso.
Se senti che il tuo Jiu-Jitsu può “sbloccarsi”, se vuoi una comprensione più profonda delle leve e dei concetti di controllo, o semplicemente vuoi arricchire il tuo bagaglio tecnico con un metodo moderno e raffinato, Valente Lock è una risorsa preziosa.
Ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita!
Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, una delle domande più comuni — soprattutto da parte di chi vuole iniziare — è sempre la stessa: “Ma il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?”

La percezione diffusa è che qualsiasi arte marziale da contatto comporti rischi elevati, e in parte è vero: parliamo pur sempre di grappling, leve articolari e proiezioni.
Tuttavia, la realtà è più sfumata.
Il BJJ può essere impegnativo fisicamente e talvolta portare a infortuni, ma il livello di rischio dipende enormemente da come ci si allena, con chi e in quale ambiente.
Nelle scuole strutturate — come le accademie Gracie Barra — la cultura del rispetto, della sicurezza e della collaborazione riduce in modo significativo la probabilità di farsi male.
E non è solo una questione etica: se i compagni si infortunano, non ci si allena più nessuno.
Per questo la sicurezza è interesse reciproco.
Diversi studi scientifici hanno analizzato gli infortuni nel BJJ:
Uno studio su oltre 1100 atleti mostra che molti praticanti riportano almeno un infortunio durante la carriera, spesso legati a ginocchia, spalle o mani.
Un altro studio recente su 881 praticanti ha stimato un tasso medio di 5,5 infortuni ogni 1000 ore di allenamento, un valore simile a molti sport da contatto come rugby e wrestling.
Circa un quarto degli atleti ha riportato almeno una commozione cerebrale in carriera.
La maggior parte degli incidenti non avviene in gara, ma proprio durante gli allenamenti, spesso per submission forzate o movimenti esplosivi.
Conclusione: sì, un certo livello di rischio esiste, ma non è superiore ad altri sport intensi se praticato con responsabilità.

Gli infortuni di solito nascono da tre situazioni tipiche:
Il famoso “tap early, tap often” esiste per un motivo.
Molti incidenti capitano quando qualcuno “resiste” troppo o, al contrario, chi applica la leva stringe senza controllo.
Rollare a 100%, voler vincere ogni scambio, trasformare lo sparring in un match vero… è una ricetta perfetta per farsi male.
Scramble, takedown e passaggi sbagliati sono tra i principali responsabili di lesioni a ginocchia e spalle.
Una delle cose più importanti da comprendere è che l’allenamento non è una gara.
Il tatami della palestra serve a migliorare tecnica, controllo, fluidità, timing e consapevolezza.
Se qualcuno sente la necessità di misurarsi davvero, testare i propri limiti o “spingere a tutta”, esiste un contesto completamente dedicato a questo: le competizioni.
Nei tornei puoi andare forte quanto vuoi, in un ambiente regolamentato, con arbitri, categorie di peso, pari livello e avversari che vogliono la stessa cosa.
In palestra, invece, l’obiettivo è crescere insieme.
E se un compagno si fa male, non si allena più nessuno.
Questa distinzione — allenamento controllato in palestra, intensità massima in gara — è uno dei motivi principali per cui le scuole più organizzate mantengono un basso tasso di infortuni.
Una caratteristica che distingue la Gracie Barra è l’approccio sistematico alla sicurezza.

Se un compagno si infortuna, ci rimette tutto il gruppo. Per questo la protezione del partner è un valore fondamentale e condiviso.
Gli istruttori insegnano fin da subito a:
controllare le posizioni,
rollare in modo progressivo,
evitare movimenti improvvisi,
comunicare apertamente (“roll leggero?”, “ho un fastidio alla spalla”, ecc.).
La priorità non è “vincere lo sparring”, ma migliorare. Questa mentalità riduce drasticamente comportamenti rischiosi.
Molti praticanti esperti confermano sempre lo stesso punto:
“Se tieni l’ego a bada, gli infortuni seri sono rari.”
“Quando ho iniziato a "battere prima", ho smesso di farmi male in modo serio.”
“Quasi tutti i miei infortuni sono avvenuti in allenamento, non in gara.”
Il problema, quindi, non è il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) in sé, ma come lo si pratica.

Ecco le abitudini che fanno la differenza:
Riscaldamento vero, non superficiale.
Scegliere partner affidabili e comunicare chiaramente.
Battere subito, senza esitare.
Evitare sparring intensi se si è stanchi o doloranti.
Rafforzare ginocchia, spalle e core con esercizi mirati.
Alternare tecnica e sparring in modo intelligente.
La risposta migliore è: lo è tanto quanto lo rendi pericoloso.
Il BJJ non è privo di rischi, ma se praticato con intelligenza, rispetto e buona cultura di palestra, diventa uno sport estremamente formativo, controllato e duraturo.
Nelle scuole come Gracie Barra, la sicurezza non è un dettaglio: è parte integrante dell’allenamento.
Allenarsi bene significa crescere, divertirsi e continuare a praticare per molti anni, non trasformare ogni sparring in una competizione.

Se tutto questo ti incuriosisce e vuoi capire davvero cosa significa allenarsi in un ambiente sicuro, rispettoso e strutturato, ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita.
Potrai vedere con i tuoi occhi e toccare con mano il nostro modo di allenarci, il clima della scuola e l’approccio al Brazilian Jiu Jitsu basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.
Il Craig Jones Invitational 2 (CJI 2) si è svolto il 30 e 31 agosto 2025 al Thomas & Mack Center di Las Vegas, offrendo uno spettacolo straordinario nel mondo del grappling.

Questo torneo ha introdotto un formato innovativo, ispirato al sistema Quintet, in cui squadre composte da cinque atleti si affrontano in match a eliminazione diretta.
Ogni incontro può terminare con una vittoria, una sottomissione o un pareggio, e la squadra che accumula più vittorie avanza nel torneo.
Il team B-Team, capitanato da Craig Jones, ha trionfato, vincendo il premio di 1 milione di dollari grazie alle prestazioni eccezionali di atleti come Victor Hugo e Nicky Rodriguez.
Inoltre, Helena Crevar ha conquistato il torneo femminile, aggiudicandosi un premio di 100.000 dollari.

Formato: Competizione a squadre in stile Quintet, con match a eliminazione diretta.
Squadre Partecipanti: B-Team, New Wave, Team Europe, Team Australasia, Atos, 10th Planet, Team Americas, Daisy Fresh.
Premi:
1 milione di dollari per la squadra vincitrice.
100.000 dollari per la vincitrice del torneo femminile.
Regolamento: Ogni incontro può terminare con una vittoria, una sottomissione o un pareggio. In caso di pareggio, si considera il numero di vittorie per determinare la squadra vincente.

Il Craig Jones Invitational 2 è stato trasmesso in diretta su YouTube sul canale FloGrappling, permettendo a fan e appassionati di tutto il mondo di seguire l'evento gratuitamente.
Giorno 1 – Craig Jones Invitational 2025: Guarda lo streaming su YouTube
Giorno 2 – Craig Jones Invitational 2025: Guarda lo streaming su YouTube
Questo approccio ha reso il torneo accessibile a un pubblico globale, aumentando la visibilità del grappling professionale.

In Italia, un evento simile ma con caratteristiche proprie è l'Ocean BJJ Pro Championship, organizzato dalla UIJJ / FIJLKAM.
Questo torneo No-Gi di Brazilian Jiu-Jitsu ha l'obiettivo di promuovere il grappling a livello nazionale, offrendo una piattaforma per atleti italiani e internazionali.
La competizione si svolge in diverse tappe, con la finale che riunisce i migliori atleti delle qualificazioni.
Il regolamento esclusivo dell'Ocean BJJ Pro è progettato per includere diverse discipline lottatorie, rendendo la partecipazione accessibile anche a judoka e lottatori olimpici.
L'esempio del Craig Jones Invitational dimostra come eventi di grappling a squadre possano elevare il livello di competizione e attrarre un pubblico più ampio.
Sarebbe auspicabile che anche in Italia si sviluppassero tornei simili, magari con un formato a squadre, per stimolare l'interesse e la crescita del grappling nel paese.

Se desideri avvicinarti al mondo del grappling, Gracie Barra Roma è il luogo ideale.
Situata in Viale Castro Pretorio 88-90, di fronte alla stazione Metro B - Castro Pretorio, la scuola offre corsi di Brazilian Jiu-Jitsu e Grappling per tutti i livelli.
Puoi consultare gli orari dei corsi sulla pagina ufficiale della scuola: Orari corsi
Inoltre, Gracie Barra Roma offre una lezione di prova gratuita per permetterti di sperimentare direttamente le lezioni. Per maggiori informazioni e per prenotare la tua lezione, contattaci.
È ufficiale: il GBF Camp torna in Portogallo!
Dal 17 al 19 ottobre 2025, la città di Porto sarà il palcoscenico di questo evento unico, dedicato alle donne che vivono il Jiu-Jitsu con passione, determinazione e spirito di condivisione.
Dopo il grande successo del 2024, quest’anno il GBF Camp promette di essere un’esperienza ancora più ricca, con 3 giorni di allenamenti, workshop, seminari e momenti di networking.
Un’opportunità per rafforzare le abilità sul tatami, entrare in contatto con atlete da tutto il mondo e scoprire la leader che è in ognuna di voi.
È il vero spirito del Jiu-Jitsu per tutti: una comunità globale che cresce, si sostiene e si ispira a vicenda.
Perché partecipare al GBF Camp 2025?
✅ Migliorare le tue abilità con l’aiuto di atlete di fama internazionale
✅ Stringere nuove amicizie con lottatrici di ogni paese
✅ Scoprire la leader che è in te, con workshop dedicati alla leadership
✅ Vivere esperienze esclusive, come seminari tenuti da pioniere del Jiu-Jitsu femminile
Cosa aspettarti dal GBF Camp?
➥ Venerdì 17 ottobre:
15:00 Check-in
16:30 Seminario di Jiu-Jitsu con kimono
18:00 Allenamento specifico (Open Mat)
➥ Sabato 18 ottobre:
9:00 Workshop di leadership
11:00 Foto ufficiale con kimono
11:30 Seminario di Jiu-Jitsu con kimono
13:00 Allenamento specifico (Open Mat)
13:30 Pranzo (incluso)
15:30 Seminario di Jiu-Jitsu con kimono
17:00 Allenamento specifico (Open Mat)
➥ Domenica 19 ottobre:
9:00 Foto ufficiale con maglietta evento
9:30 Seminario di difesa personale
11:00 Seminario di Jiu-Jitsu no-gi
12:30 Allenamento specifico (Open Mat)
Non perderti quest’esperienza unica per entrare a far parte di una grande famiglia internazionale.
Iscriviti ora e vivi il GBF Camp 2025!

