
Dopo le feste capita a tutti: qualche allenamento saltato, ritmi sballati e quella sensazione di “dover ricominciare”.
Che tu sia un principiante o un praticante di lunga data, riprendere il Brazilian Jiu-Jitsu dopo una pausa porta sempre le stesse domande:
Da dove ricomincio? Come mi rimetto in forma? Come ritrovo la motivazione senza strafare?
La risposta non è allenarsi di più, ma allenarsi meglio. Ecco alcuni consigli pratici per tornare sul tatami con il giusto approccio.
Dopo una pausa è normale sentirsi meno reattivi, con meno fiato e timing.
È importante accettarlo.
Il consiglio è semplice:
riparti gradualmente
ascolta il tuo corpo
concentrati sulla tecnica, non sull’intensità
Nel Brazilian Jiu-Jitsu la qualità dell’allenamento conta più della quantità. Tornare con calma ti permette di evitare infortuni e di costruire una base solida per i mesi successivi.
Uno dei motivi principali per cui si perde motivazione è la mancanza di organizzazione.
Per riprendere con continuità:
scegli giorni e orari fissi di allenamento
prepara borsa e kimono in anticipo
considera l’allenamento come un appuntamento importante
Quando l’organizzazione è chiara, allenarsi diventa parte della routine e non una decisione da rimandare.

A inizio anno le palestre si riempiono: nuovi iscritti, ritorni dopo le feste, livelli diversi sul tatami. Il confronto è inevitabile, ma spesso inutile.
Ricorda che:
ogni percorso è personale
tutti attraversano momenti di stop
migliorare richiede tempo e costanza
Nel Brazilian Jiu-Jitsu non esistono scorciatoie: ogni allenamento è un passo avanti, anche quando sembra “normale”.
Non serve pensare subito a gare o grandi traguardi. Meglio obiettivi realistici, come:
tornare ad allenarsi con regolarità
migliorare una posizione specifica
curare difesa, controllo e consapevolezza
Obiettivi chiari aiutano a mantenere alta la motivazione e rendono ogni lezione più efficace.

Il Brazilian Jiu-Jitsu non è solo uno sport: è un percorso di crescita fisica e mentale.
Se senti un calo di motivazione, fermati un attimo e ricordati perché hai iniziato: migliorarti, stare bene, imparare a gestire le difficoltà, far parte di un gruppo.
Quella motivazione non è sparita, ha solo bisogno di essere riattivata.
Se vuoi ritrovare la forma fisica, la motivazione e la giusta continuità, allenarti nell’ambiente giusto fa la differenza.
Alla Gracie Barra Roma offriamo:
corsi di Brazilian Jiu-Jitsu per tutti i livelli
istruttori qualificati e metodo strutturato
un ambiente accogliente e orientato alla crescita personale
Che tu stia riprendendo dopo una pausa o voglia iniziare da zero, puoi contattarci per prenotare una prova gratuita e tornare sul tatami con serenità e motivazione.
Sabato 17 gennaio 2026 la Gracie Barra Roma apre le porte a una giornata dedicata alla forza femminile con il corso di difesa personale "Donne Sicure: Forza, Fiducia e Autodifesa"!
Un appuntamento pensato per iniziare l’anno con energia nuova e, in questo clima natalizio, un’idea regalo significativa da donare… o da donarti.
Un’occasione speciale per imparare tecniche di autodifesa, rafforzare sicurezza e consapevolezza e migliorare la capacità di reazione in situazioni di pericolo.
Un'opportunità unica per:
✓ Imparare a prevenire e affrontare situazioni di rischio
✓ Migliorare la tua autostima e il linguaggio del corpo
✓ Acquisire tecniche pratiche di autodifesa
Al termine della giornata, le partecipanti riceveranno un certificato di partecipazione.
➡ Posti limitati!
Prenota ora il tuo posto e regalati (o regala a chi ami) un percorso di forza e autodeterminazione.
Per informazioni e iscrizioni, chiama il 338.233 9402 oppure contattaci direttamente tramite il nostro sito!
Il recente episodio avvenuto a Roma, dove una studentessa di 23 anni è stata violentata davanti alla fermata metro Jonio, riporta drammaticamente l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la sicurezza personale, soprattutto quella femminile.
Questi eventi dimostrano come il pericolo possa manifestarsi in luoghi ordinari e quotidiani: una fermata della metro, una strada di rientro a casa, un parcheggio o una zona poco illuminata.
Proprio per questo è fondamentale sviluppare consapevolezza, attenzione all’ambiente e strumenti concreti di difesa personale.

La prevenzione nasce prima di tutto dalla presenza mentale: osservare ciò che accade intorno a noi, ridurre le distrazioni, come gli occhi sempre sullo schermo del cellulare anche mentre si cammina, fidarsi del proprio istinto e imparare a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.
Ma accanto alla consapevolezza serve anche una preparazione pratica.
Ed è qui che entrano in gioco il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) e la difesa personale, che non sono due mondi separati, ma discipline che si integrano perfettamente a vicenda.
Il BJJ fornisce gli strumenti tecnici per:
mantenere lucidità sotto stress
proteggersi anche da aggressori più forti
La difesa personale, invece, insegna come riconoscere i pericoli, come muoversi in sicurezza e come cercare di evitare situazioni a rischio.
Unite, queste due dimensioni creano una preparazione completa: mentale e fisica.

Alla Gracie Barra crediamo fermamente che la sicurezza non si costruisca con un semplice corso di difesa personale di pochi giorni.
Un seminario di 2 o 3 giorni può fornire informazioni utili, ma non è sufficiente per creare basi solide, automatismi efficaci e una vera mentalità di autoprotezione.
La difesa personale deve diventare parte di uno stile di vita consapevole, coltivato nel tempo attraverso:
allenamento costante
studio delle tecniche
sviluppo della fiducia in sé stessi
gestione dello stress

Solo un percorso continuativo, come quello offerto dal Brazilian Jiu-Jitsu, permette di assimilare davvero competenze utili e mantenerle pronte all’uso quando servono davvero.
Allenarsi non è solo imparare tecniche: significa rafforzare la propria sicurezza interiore, migliorare postura e linguaggio del corpo, aumentare la capacità di reagire con lucidità.
Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre la vulnerabilità nella vita quotidiana.
Ribadiamo un concetto fondamentale: la colpa di un’aggressione è sempre e solo dell’aggressore.
Allenarsi alla difesa personale non è un dovere imposto a chi subisce violenza, ma un mezzo di empowerment per sentirsi più forti e protetti.
Alla Gracie Barra Roma insegniamo il Brazilian Jiu-Jitsu come strumento concreto di autodifesa, crescita personale e consapevolezza, in un ambiente sicuro, professionale e rispettoso, aperto a tutti e particolarmente indicato anche per le donne.

💥 È possibile partecipare a una prova gratuita per scoprirci da vicino e capire come il BJJ possa aiutarti a costruire nel tempo una vera sicurezza personale.
👉 Gracie Barra Roma – più sicurezza, più consapevolezza, più controllo su te stessa.
Allenarsi non significa cercare lo scontro, ma scegliere di proteggersi.
Quando si parla di Brazilian Jiu Jitsu, una delle domande più comuni — soprattutto da parte di chi vuole iniziare — è sempre la stessa: “Ma il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) è pericoloso?”

La percezione diffusa è che qualsiasi arte marziale da contatto comporti rischi elevati, e in parte è vero: parliamo pur sempre di grappling, leve articolari e proiezioni.
Tuttavia, la realtà è più sfumata.
Il BJJ può essere impegnativo fisicamente e talvolta portare a infortuni, ma il livello di rischio dipende enormemente da come ci si allena, con chi e in quale ambiente.
Nelle scuole strutturate — come le accademie Gracie Barra — la cultura del rispetto, della sicurezza e della collaborazione riduce in modo significativo la probabilità di farsi male.
E non è solo una questione etica: se i compagni si infortunano, non ci si allena più nessuno.
Per questo la sicurezza è interesse reciproco.
Diversi studi scientifici hanno analizzato gli infortuni nel BJJ:
Uno studio su oltre 1100 atleti mostra che molti praticanti riportano almeno un infortunio durante la carriera, spesso legati a ginocchia, spalle o mani.
Un altro studio recente su 881 praticanti ha stimato un tasso medio di 5,5 infortuni ogni 1000 ore di allenamento, un valore simile a molti sport da contatto come rugby e wrestling.
Circa un quarto degli atleti ha riportato almeno una commozione cerebrale in carriera.
La maggior parte degli incidenti non avviene in gara, ma proprio durante gli allenamenti, spesso per submission forzate o movimenti esplosivi.
Conclusione: sì, un certo livello di rischio esiste, ma non è superiore ad altri sport intensi se praticato con responsabilità.

Gli infortuni di solito nascono da tre situazioni tipiche:
Il famoso “tap early, tap often” esiste per un motivo.
Molti incidenti capitano quando qualcuno “resiste” troppo o, al contrario, chi applica la leva stringe senza controllo.
Rollare a 100%, voler vincere ogni scambio, trasformare lo sparring in un match vero… è una ricetta perfetta per farsi male.
Scramble, takedown e passaggi sbagliati sono tra i principali responsabili di lesioni a ginocchia e spalle.
Una delle cose più importanti da comprendere è che l’allenamento non è una gara.
Il tatami della palestra serve a migliorare tecnica, controllo, fluidità, timing e consapevolezza.
Se qualcuno sente la necessità di misurarsi davvero, testare i propri limiti o “spingere a tutta”, esiste un contesto completamente dedicato a questo: le competizioni.
Nei tornei puoi andare forte quanto vuoi, in un ambiente regolamentato, con arbitri, categorie di peso, pari livello e avversari che vogliono la stessa cosa.
In palestra, invece, l’obiettivo è crescere insieme.
E se un compagno si fa male, non si allena più nessuno.
Questa distinzione — allenamento controllato in palestra, intensità massima in gara — è uno dei motivi principali per cui le scuole più organizzate mantengono un basso tasso di infortuni.
Una caratteristica che distingue la Gracie Barra è l’approccio sistematico alla sicurezza.

Se un compagno si infortuna, ci rimette tutto il gruppo. Per questo la protezione del partner è un valore fondamentale e condiviso.
Gli istruttori insegnano fin da subito a:
controllare le posizioni,
rollare in modo progressivo,
evitare movimenti improvvisi,
comunicare apertamente (“roll leggero?”, “ho un fastidio alla spalla”, ecc.).
La priorità non è “vincere lo sparring”, ma migliorare. Questa mentalità riduce drasticamente comportamenti rischiosi.
Molti praticanti esperti confermano sempre lo stesso punto:
“Se tieni l’ego a bada, gli infortuni seri sono rari.”
“Quando ho iniziato a "battere prima", ho smesso di farmi male in modo serio.”
“Quasi tutti i miei infortuni sono avvenuti in allenamento, non in gara.”
Il problema, quindi, non è il Brazilian Jiu-Jitsu (BJJ) in sé, ma come lo si pratica.

Ecco le abitudini che fanno la differenza:
Riscaldamento vero, non superficiale.
Scegliere partner affidabili e comunicare chiaramente.
Battere subito, senza esitare.
Evitare sparring intensi se si è stanchi o doloranti.
Rafforzare ginocchia, spalle e core con esercizi mirati.
Alternare tecnica e sparring in modo intelligente.
La risposta migliore è: lo è tanto quanto lo rendi pericoloso.
Il BJJ non è privo di rischi, ma se praticato con intelligenza, rispetto e buona cultura di palestra, diventa uno sport estremamente formativo, controllato e duraturo.
Nelle scuole come Gracie Barra, la sicurezza non è un dettaglio: è parte integrante dell’allenamento.
Allenarsi bene significa crescere, divertirsi e continuare a praticare per molti anni, non trasformare ogni sparring in una competizione.

Se tutto questo ti incuriosisce e vuoi capire davvero cosa significa allenarsi in un ambiente sicuro, rispettoso e strutturato, ti aspettiamo sul tatami per una prova gratuita.
Potrai vedere con i tuoi occhi e toccare con mano il nostro modo di allenarci, il clima della scuola e l’approccio al Brazilian Jiu Jitsu basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.
La 12ª edizione del Campionato Europeo No-Gi della Federazione Internazionale di Jiu-Jitsu Brasiliano (IBJJF) si è appena conclusa, con la divisione cinture nere adulti – considerata la classe professionistica del BJJ.

Per il secondo anno consecutivo, gli Europei No-Gi hanno registrato una crescita impressionante di talenti europei, in particolare ai massimi livelli di questo sport.
Le categorie si sono rivelate estremamente competitive, con una forte presenza di atleti provenienti non solo dal Vecchio Continente, ma anche da Giappone e Corea del Sud, nazioni che stanno progressivamente conquistando la ribalta internazionale.
Molti praticanti provenienti da regioni lontane, che trovano complessi i viaggi negli Stati Uniti per motivi logistici o di visto, hanno scelto Roma (Ostia) come tappa fondamentale della loro stagione, rendendo l’evento un vero crocevia globale.
Nel complesso, il Campionato Europeo No-Gi 2025 ha confermato come il grappling stia vivendo un’evoluzione mondiale.
Se Scandinavia e Polonia sono ormai fari riconosciuti del talento europeo, quest’anno si sono aggiunte nuove realtà di spicco come il Regno Unito, che ha conquistato numerose medaglie d’oro grazie a nomi emergenti come Shay Montague (Scozia), Ash Williams (Galles), Faris BenLamkadem (Inghilterra) e Injana Goodman, vera rivelazione del torneo con un oro di categoria e un argento nella divisione open.
Tra i protagonisti assoluti:
Injana Goodman, brillante in ogni fase del combattimento — passaggi, spazzate e sottomissioni — si è aggiudicata l’oro nella sua categoria e l’argento nella open class;
Pawel Jaworski, autentico fenomeno polacco, ha conquistato due ori (di categoria e open) e 7 sottomissioni su 9 incontri, confermandosi una delle guardie più temute nella divisione 85 kg;
Gabrieli Pessanha, che ha centrato il “Double No-Gi Grand Slam”, vincendo in tutte le major IBJJF No-Gi della stagione;
Ana Mayordomo, oro nella categoria piuma, in un periodo d’oro per il grappling spagnolo;
E infine Tito Carle, pesi massimi australiano, rivelazione assoluta di questa edizione: proattivo, esplosivo e con un gioco orientato alla sottomissione, ha lasciato il pubblico romano impressionato dalla sua completezza tecnica.
Sarà interessante osservare se qualcuno riuscirà, ai prossimi Mondiali No-Gi, a contrastare il dominio di Jaworski nella sua categoria.
Parallelamente al torneo, Roma ha vissuto una settimana intensa di eventi dedicati al Brazilian Jiu-Jitsu. Diverse accademie della capitale hanno ospitato seminari e stage tecnici con atleti e maestri internazionali.

Tra i più apprezzati, quello organizzato presso la Gracie Barra Roma, che ha visto come ospite il Professor Alexandre “Café” Dantas, pluricampione mondiale IBJJF sia in Gi che in No-Gi.
L’evento ha attirato numerosi praticanti, offrendo un’occasione preziosa per confrontarsi con un atleta di livello mondiale e approfondire dettagli tecnici del grappling moderno.
Questo tipo di iniziative conferma il ruolo centrale di Roma nel panorama europeo del BJJ, non solo come sede di gare, ma anche come punto di incontro per la formazione e la crescita tecnica degli atleti.

A trasmettere in diretta le fasi più avvincenti del torneo è stata FloGrappling, la piattaforma di streaming più autorevole nel mondo del jiu-jitsu e del grappling.
FloGrappling produce e distribuisce eventi in live streaming, analisi tecniche, interviste e documentari dedicati agli atleti più influenti del panorama mondiale.
In questi giorni, la piattaforma ha deciso di rendere disponibili in replay on-demand i match principali dell’European No-Gi 2025, permettendo anche agli appassionati italiani di rivivere ogni fase del torneo.
Grazie a queste trasmissioni, il BJJ europeo guadagna sempre più visibilità internazionale, contribuendo a far conoscere i nomi degli atleti emergenti e ad alimentare una community sempre più ampia e connessa.
Il 2025 IBJJF European No-Gi Championship ha rappresentato molto più di un evento sportivo: è stato un punto di svolta per la crescita del Brazilian Jiu-Jitsu in Europa e per la conferma di Roma come capitale del grappling continentale.
Tra nuove rivelazioni, campioni affermati e iniziative locali di altissimo livello, l’Italia si è confermata protagonista in una disciplina che sta vivendo una fase di espansione globale senza precedenti.

A Roma, presso la Gracie Barra, è possibile praticare il Brazilian Jiu-Jitsu in tutte le sue forme:
corsi con kimono (Gi) per bambini e adulti,
corsi grappling senza kimono (No-Gi),
e corsi di autodifesa femminile (“Donne Sicure”).
Le lezioni si tengono ogni giorno, con diversi orari disponibili. Tutte le informazioni e le prenotazioni sono accessibili nella sezione Orari Lezioni del sito.
E tu? Cosa aspetti a provare una lezione gratuita di BJJ alla Gracie Barra Roma?
